Premier League, la rinascita di Shaw: "Stavo per perdere una gamba"

Il terzino torna in Nazionale un anno dopo l'ultima convocazione superati i problemi fisici che potevano essere irreversibili: "Ho pensato di lasciare il calcio".

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L'inizio di stagione del Manchester United è stato decisamente povero di note positive: le 2 sconfitte nelle prime 4 giornate di Premier League hanno reso molto tesa l'aria in casa dei Red Devils e in particolare quella attorno all'allenatore José Mourinho.

Ma se c'è qualcuno che all'Old Trafford può sorridere in queste prime settimane dell'annata 2018/2019, quello è Luke Shaw. Il terzino sinistro inglese infatti sembra essere finalmente uscito dall'infinita serie di problemi fisici che lo hanno afflitto negli ultimi 3 anni e ha giocato tutte le partite da titolare trovando anche il suo primo gol.

La ritrovata forma dell'ex giocatore del Southampton gli ha permesso anche di ritrovare la convocazione in Nazionale. E la prospettiva di indossare di nuovo la maglia dei Leoni dopo un anno e mezzo ha portato Luke Shaw a ripercorrere tutto il suo difficile cammino di questi anni.

ShawGetty

Premier League, la rinascita di Luke Shaw: "Ho pensato al ritiro"

Dopo l'ottima figura ai Mondiali di Russia 2018, l'Inghilterra di Southgate tornerà in campo l'11 settembre in amichevole contro la Svizzera e Shaw sarà probabilmente titolare. Il terzino ha parlato in conferenza stampa dicendosi soddisfatto del suo ritorno in Nazionale grazie alle buone prestazioni in Premier League.

Sono onorato di questa convocazione, mi sento più in forma di prima e molto più sicuro di me. Voglio mettermi alle spalle tutto quello che è successo.

Il riferimento è ovviamente ai tremendi infortuni che hanno frenato la crescita di uno dei terzini più promettenti d'Europa, iniziati quasi 3 anni fa quando il 15 settembre del 2015 uno scontro con Hector Moreno in Europa League gli provoca una doppia frattura della gamba destra che lo terrà fuori per 8 mesi. Il 23enne ha svelato un retroscena inquietante.

Ho quasi perso la gamba, i dottori me lo hanno rivelato soltanto 6 mesi dopo. Ora però è più forte di prima.

Ci sono voluti molti anni per tornare quello di prima e in quel periodo Shaw fu anche al centro delle polemiche visto che spesso è apparso lontano dalla forma migliore. Il classe '95 però non si è voluto arrendere, anche quando è stato molto vicino a dire addio al calcio giocato.

Mentirei se dicessi che non ho pensato al ritiro. Fortunatamente i miei amici e la mia famiglia mi hanno aiutato. Ora so che voglio giocare e farlo sempre meglio, vincendo tanti trofei: in tanti pensavano fossi un bevitore o che mangiassi troppo, ma non è vero. Sono un uomo cambiato dentro e fuori dal campo.

Un percorso lungo quasi 3 anni per ritrovare il vero Shaw, che indosserà la maglia dell'Inghilterra dopo la sua ultima apparizione nel marzo del 2017. E il terzino ora ha voglia di tornare a stupire sia in Premier League che in Nazionale.

In passato ero arrabbiato con me stesso perché non rendevo al meglio, in estate ho parlato con il tecnico e sono rimasto a Manchester. Ora voglio giocare sempre di più e mettere anche in difficoltà Southgate per convincerlo a schierarmi in Nazionale.

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