MotoGP, Marquez: "Vorrei fare pace con Valentino Rossi"

Prima del weekend di Misano il pilota spagnolo tende la mano al rivale: "Non ho alcun tipo di problema con Valentino, vorrei chiarire con lui".

Marc Marquez e Valentino Rossi: conti aperti dal 2015, ora lo spagnolo chiede la pace Getty Images

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Una lite infinita, iniziata a ottobre del 2015 in occasione del Gran Premio di Malesia sul circuito di Sepang e passata per screzi, provocazioni e accuse a microfoni aperti. Il rapporto turbolento tra Marc Marquez e Valentino Rossi è noto a tutti i frequentatori del mondo dei motori. Alla vigilia del lungo weekend di Misano Adriatico, dove si correrà il tredicesimo GP della stagione, il pilota spagnolo ha teso la mano allo storico rivale italiano, facendo un passo indietro riguardo agli atteggiamenti avuti in pista nel recente passato.

Marquez, oggi leader del Motomondiale con 201 punti e un vantaggio di 59 lunghezze su Rossi, diretto inseguitore in sella alla Yamaha, si è raccontato ai microfoni di TV8 nello speciale "Incontro con Marc Marquez: le sue verità". L'intervista integrale sarà diffusa domenica 9 settembre alle 10, a poche ore dal via del Gran Premio di San Marino. Alcune pillole sono però già state diffuse in rete e l'appello del motociclista Honda è presto diventato virale.

Il rapporto tra Marquez e Rossi si è deteriorato negli ultimi anni e anche le tregue - come la stretta di mano del giugno 2016 a Barcellona - sono state troppo brevi per cancellare tensioni e scontri in pista. Con il settimo titolo mondiale di fatto già prenotato, il 25enne di Cervera ha aperto nel corso della lunga intervista alla pace definitiva con Valentino:

Io vorrei far pace con lui, non ho nessun problema con Valentino. Quando in Argentina era tutto più tranquillo, ho commesso un errore: sono stato penalizzato e purtroppo quell'errore l'ho fatto con Rossi, ho anche provato a scusarmi nel suo box.

MotoGp, Marc Marquez e Valentino Rossi avversari in pista: il pilota spagnolo chiede una treguaGetty Images
MotoGp, Marc Marquez e Valentino Rossi avversari in pista: il pilota spagnolo cerca una riappacificazione

MotoGp, Marquez si scusa con Rossi: "Vorrei far pace con lui"

Nello scorso aprile in Argentina, sul circuito di Termas de Río Hondo, Marquez si era reso protagonista di una gara iniziata con una procedura di partenza insolita: start in fondo alla griglia e prestazione chiusa con la penalizzazione di 30 secondi per un contatto troppo energico con la Yamaha guidata da Rossi, urtando VR46 sul fianco destro nel corso di un sorpasso. Al momento della caduta Rossi era sesto e dopo essersi rialzato aveva chiuso la gara al diciannovesimo posto. Marquez, quinto a fine corsa, era stato retrocesso al diciottesimo posto dai giudici di gara. Una scena che a ranghi invertiti era accaduta già a Valencia nel novembre 2015: allora era stato Rossi a provocare la caduta di Marquez, che ha parlato anche di quell'episodio.

Ho imparato che guidare una moto con tutta la tensione che avevo addosso a Valencia non aiuta. Noi corriamo a 300 all'ora e quando sei teso non puoi correre bene. Noi rischiamo la vita ogni volta che corriamo in pista.

Il ramoscello d'ulivo è stato ufficialmente teso: nel weekend in pista sarà possibile vedere gli esiti di questo tentativo di riavvicinamento a Rossi da parte di Marquez. Il pilota spagnolo non ha nascosto il suo punto di vista sui fischi che spesso riceve dai tifosi di Valentino quando sale sul podio:

Io vedo il motociclismo come il calcio: tifo Barcellona, ma se in un Barcellona-Real Madrid gioca meglio il Real Madrid, io applaudo gli avversari che hanno meritato i tre punti. Ecco, nel motociclismo dovrebbe andare così. Se sei un appassionato ti piace vedere i sorpassi e non i colori di chi corre. 

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