MMA, Jones si dice "fiducioso" circa una sentenza breve di USADA

Jon Jones torna a parlare della propria squalifica e spera in una sentenza più leggera per poter rientrare nell'ottagono il prima possibile e tornare sul tetto del mondo. Jones ha espresso interesse nel combattere ancora contro Daniel Cormier.

MMA, Jon Jones ai weigh-in Sportsnet

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Il rientro dell'ex campione dei massimi-leggeri UFC Jon Jones (22-1, 1 NC) è ancora incerto. Il suo futuro nelle MMA è appeso ad un filo e a tenerlo dalle estremità sono i vertici USADA. All'organizzazione che collabora con UFC a proposito dei controlli anti-doping infatti spetterà decidere l'entità della sospensione del fenomeno di Endicott a seguito del secondo test fallito in carriera, a seguito di UFC 217.

Se USADA volesse punire l'ex campione, potrebbe addirittura richiedere fino a quattro anni di sospensione, pena che consentirebbe di vedere Jones in gabbia ancora una volta all'età di 35 anni. Bones però si è detto fiducioso a proposito di uno sconto della pena e sostiene ancora oggi di non aver fatto uso di steroidi nel corso della propria carriera, citando più volte un supplemento contaminato per giustificare il fallimento del test.

Jones è recidivo, essendo stato trovato positivo ad un metabolita della cocaina prima di UFC 182. Pur non essendo propriamente una sostanza che incrementa le prestazioni e quindi non inserita nelle sostanze punibili, Jones fu "solo" multato per 25mila dollari. Tutto questo accadeva il 23 dicembre 2014. Jones fu testato ancora la settimana precedente al match e il test risultò negativo, dunque nella notte del match il metabolita non era presente.

MMA, Jones spera in una condanna breve

Dopo una serie di passi falsi nel corso della propria carriera, adesso Jones spera nella mano leggera di USADA per tentare di salvare il salvabile. Uno degli atleti più fenomenali mai visti nello sport, un atleta che ha perso più battaglie contro sé stesso che contro chiunque altro.

Spero - ha detto Jones a RT Sport - in una sentenza ridotta rispetto ai quattro anni, ma non so cosa potrebbe succedere quindi posso solo rimanere fiducioso, sperare di fare le cose per bene e concentrarmi sulle cose giuste e su ciò che posso controllare mentre aspetto.

Jones vuole provare al mondo di non essere l'uomo reso celebre dai tabloid, ma il campione che ha costruito la propria eredità in gabbia. Ma potrebbe essere troppo tardi e l'ex campione lo sa bene.

Per quanto riguarda tutta la situazione steroidi, posso dire di non averne mai fatto uso. Credo ne sia stato trovato un quantitativo minimo nel mio sistema, ma non ne ho mai presi spontaneamente. Ho lavorato duramente nell'ultimo anno per dimostrare proprio questo. In questo momento siamo in attesa di capire quale sarà la decisione finale.

Se Jones dovesse riprendere a combattere, ha dichiarato di volere due match contro il suo rivale di sempre Daniel Cormier, nei massimi-leggeri e nei massimi.

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