Max Biaggi al Mugello: 451 giorni dopo il sogno continua

Max Biaggi è ritornato in pista al Mugello a 451 giorni dall'incidente al Sagittario di Latina. Un tuffo nel passato che promette di ripetere

Max Biaggi al Mugello photo ufficio stampa

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Era il 9 giugno 2017 quando Max Biaggi lasciava il popolo delle due ruote con il fiato sospeso. Sul circuito del Sagittario, in provincia di Latina, si stava allenando con la moto di Supermotard, quando una caduta gli è costata un forte trauma cranico, la rottura di undici costole che hanno complicato il funzionamento dei polmoni. Dopo alcuni interventi e 17 giorni difficili veniva dimesso dall'ospedale San Camillo di Roma per iniziare la riabilitazione nella clinica privata Pio XI. Era la fine di un incubo, la gara più difficile della sua carriera vinta con cuore e volontà.

Durante quel periodo tutto in salita aveva allontanato l'ipotesi di tornare in moto, accontentandosi di essere team manager di una sua squadra omonima impegnata nel CEV, con l'obiettivo di accedere alla Moto3 appena si presentasse l'occasione giusta. Eppure non ha saputo stare lontano dalla sua amata Aprilia che gli ha regalato tre titoli iridati nella classe 250 (dal 1994 al 1996) e due Mondiali Superbike (2010 e 2012). In compagnia di Loris Capirossi è tornato in pista sul circuito del Mugello in sella alla RSV4 per il sedicesimo appuntamento stagionale con gli Aprilia Racers Days 2018. Non si è risparmiato sui saliscendi della pista toscana, nè ai box dove è stato preso d'assalto dai motociclisti più o meno esperti alla ricerca di una foto ricordo o a caccia di un consiglio sull’assetto giusto o su come meglio affrontare il circuito.

Per Max Biaggi è stato un tuffo nel passato e tra i ricordi, per rivivere certe emozioni sull'asfalto di una pista dove ha corso 20 GP, con tre vittorie e sette podi nel Motomondiale e due gare vinte con le derivate di serie. La promessa che non sarà l'ultima volta, anche se le gare restano un lontano e incantevole ricordo. Ha tracciato nuovi orizzonti, la crescita di giovani piloti nel Mondiale Junior Moto3 e forse nel Motomondiale, magari già dal prossimo anno se la Dorna darà il suo beneplacito. Da qualche settimana è anche l'ambasciatore nel mondo della Casa di Noale, non solo per promuovere il marchio, ma per mettere a disposizione la sua esperienza nello sviluppo di una RS-GP che ancora stenta a decollare.

Max Biaggi torna ad essere il Corsaro

L'esperienza al Mugello ha scatenato i fan di Max Biaggi sui social, tanti i messaggi di auguri e felicitazioni per il suo coraggioso ritorno in pista a distanza di 451 giorni dall'incidente.

Dopo quei giorni difficili pensavo che avrei rimesso la tuta, senza grandi pretese, come un ragazzo che si fa male la gamba, porta il gesso per un anno e può tornare a camminare. Questa è un po' la natura di chi ha fatto questo sport per oltre venti anni - ha detto ai microfoni di Mediaset Sport -. Non ci pensavo, ma forse dentro covavo questa situazione. Non ho mai detto mai più su una moto, avevo detto che per il momento non ci pensavo dopo quello che era accaduto. Sono un grande appassionato di moto, ho fatto tanti sacrifici e mi sono levato anche grandi soddisfazioni, dunque perchè non tornare a fare quello che facevo prima. Certo, senza grandi ambizioni, senza fare più gare, ma queste giornate qua sono fantastiche.

C'è voluto un po' di tempo per riprendere confidenza con il suo amato bolide e le curve dell'autodromo, ma la stoffa del campione non si è certo sgualcita. Dal prossimo anno potrà mettere a disposizione di Andrea Iannone tutto il suo sapere per cercare di riportare ad alti livelli il team Aprilia Racing.

I primi minuti sono stati un po' difficili, poi pian piano torna il buon senso, l'abitudine e si torna lontanamente ad assaporare quelle sensazioni. Non ho grandi pretese, però essere qui al Mugello, uno dei circuiti più belli al mondo, non ha prezzo.

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