Lancia Delta Futurista: il mito del rally ritorna alla realtà

Lancia Delta Futurista riporta alla realtà un'icona sportiva italiana degli anni '80-'90. Edizione limitata a 20 esemplari da 300mila euro.

Lancia Delta Futurista primo esemplare Automobili Amos

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Era il 1987 quando al Salone di Francoforte fu presentata una delle vetture più amate dagli italiani, la Lancia Delta HF Integrale, con il preciso obiettivo di partecipare al campionato del mondo di rally. Fu il trampolino di lancio nella leggenda delle quattro ruote, con cinque titoli iridati costruttori e ben 35 vittorie e 96 podi dal 1988 al 1993. Da allora è rimasta nel cuore degli appassionati, fino a quando a distanza di oltre un ventennio Eugenio Amos, collezionista, pilota e imprenditore, ha deciso di ridare linfa vitale a un mito in edizione limitata a 21 esemplari, di cui uno riservato al suo garage personale.

La sua azienda Automobili Amos, in occasione del Grand Basel, il salone automobilistico di Basilea (aperto al pubblico dal 6 al 9 settembre), ha presentato al mondo intero la Lancia Delta Futurista color verde Brinzio che si ispira al Varesotto, così come le prossime colorazioni saranno ispirate al territorio veneto. Rientra nelle vetture definite restomod (da restoration e modification, restauro e modifica), una rivisitazione romantica, nostalgica e contemporanea della celebre compatta sportiva italiana. Caratteristica principale è la leggerezza della massa, quantificata in 1.250 kg, grazie all'utilizzo della fibra di carbonio per i paraurti anteriore e posteriore, la calandra con finitura in alluminio, i parafanghi anteriori, le minigonne laterali, l'elemento inferiore del portellone posteriore e l'alettone. Nell'abitacolo prevale il top della personalizzazione con sedili anteriori Recaro in Alcantara, la moquette, la pedaliera in alluminio, il volante con comandi integrati e la plancia in carbonio.  

La Lancia Delta Futurista ha un cuore pulsante a benzina 2.0 i.e. turbo plurivalvole a quattro cilindri, ma con una potenza elevata a 330 CV. A conferire maggior potenza contribuiscono un impianto di scarico sportivo, un intercooler maggiorato e nuovi radiatori acqua e olio, mentre il cambio è rimasto quello della Delta Integrale con opportuni rinforzi e aggiornamenti. Le uniche concessioni tecnologiche riguardano gli ammortizzatori Bilstein a controllo elettronico e il sistema d'apertura keyless: si controllano con un'app e permettono differenti regolazioni per adattare l'auto alle varie condizioni stradali. I cerchi d'alluminio montano pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R. I 20 esemplari per la commercializzazione non saranno numerati ma identificati da una denominazione specifica e in vendita al prezzo unitario di circa 300.000 euro.

Lancia Delta Futurista, il ritorno della regina del Rally

Un nome per ognuno dei 20 esemplari, perchè il nuovo "Deltone" non è un semplice prodotto industriale asettico, ma una creatura animata che merita di essere iscritta all'anagrafe come una persona in carne ed ossa, di manifattura artigianale, cesellata nei minimi particolari.

Quest’auto per me significa molto. È la mia visione romantica in un mondo troppo asettico, troppo veloce, che corre superficiale e intangibile come il vento. Quest’auto significa che mi sono stufato del mondo dell’automobile prima come cliente che come costruttore. A me manca un mondo, forse idealizzato, in cui c’erano l’uomo, i valori e la sostanza al centro del prodotto. Quindi la mia auto è pura, analogica, grezza ed essenziale. È servito tanto lavoro, da parte di persone estremamente talentuose, per eliminare tutto il superfluo e portare alla luce solo ciò che conta davvero per me.

Sono queste le parole di Eugenio Amos al momento di presentare la sua creatura dalle forme antiche ma dalla sostanza moderna. Nato in Canada, ha 32 anni ed è sposato con Margherita Missoni. Pilota figlio d’arte (il padre ha corso con un camion alla Dakar), inizialmente si è dedicato alla pista con le GT Endurance Series, poi è passato ai rally. Lui è la mente, ma intorno lui hanno gravitato altre eccellenze italiane, come l'ingegnere Luca Ciancetti di Podium e il capomeccanico Antonio Jeropoli. Gran parte degli esemplari di Lancia Delta Futurista sono già stati venduti con tempi di consegna stimati intorno ai sei mesi. Ma forse qualche nostalgico può ancora permettersi il grande sogno.

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