Serie A, la cura De Zerbi funziona: il Sassuolo ritrova l'entusiasmo

L'ex allenatore del Benevento ha avuto il coraggio di lanciare i giovani e di ripartire da un concetto semplice: il gioco, sempre e comunque.

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Il miracolo sembrava essersi interrotto dopo sole due giornate: il Sassuolo, nell'ultima apparizione in Serie A prima della sosta, è andato sotto in casa contro il Genoa. Acqua sul fuoco dell'entusiasmo di una squadra ritrovata, al Mapei Stadium per un attimo è tornato un velo di tristezza, l'incubo di rivivere una stagione come quella passata, tra esoneri e sofferenze da zona retrocessione.

Il Sassuolo di De Zerbi, però, è diverso. Non abbassa la testa, continua a proporre calcio, palla a terra, concentrato sulla partita. Il gioco alla base, insieme al gruppo, al divertimento, a un progetto fatto di giovani: l'ex allenatore del Benevento ha trovato la sua alchimia neroverde. La squadra ha risposto a modo suo: gioco spumeggiante e 5 gol rifilati al Genoa, che in certi momenti della partita sembrava in balia degli attacchi avversari. 

Un'occhiata veloce alla classifica della Serie A: in prima posizione, come sempre, c'è la Juventus. Non è una novità. La novità, invece, arriva direttamente dal secondo posto: il Sassuolo è lì, respira aria d'alta classifica dopo aver battuto l'Inter e il Genoa, pareggiando contro il Cagliari. Ah, c'è anche un altro dato sorprendente: indovinate di che squadra è il miglior attacco del campionato, con 8 reti segnate in tre partite? 

Sassuolo, entusiasmo ritrovato e secondo postoGetty Images

Sassuolo, ecco la cura De Zerbi in 5 mosse

De Zerbi (che con i suoi 39 anni è il più giovane allenatore della Serie A) ci sta provando davvero e i risultati gli danno ragione: il suo obiettivo, in piena ottica Sassuolo, non è solo quello di raggiungere una salvezza tranquilla, ma anche di farlo in un certo modo. Dopo l'addio di Di Francesco, i neroverdi sembrano essere davvero ripartiti, anche se con un anno di ritardo. Poco importa: adesso la strada è stata tracciata, e la cura sta funzionando. In 5 semplici mosse:

1) Entusiasmo

Quello che c'era nell'era Di Francesco, quello che è mancato nell'interregno di Bucchi, quello che non è stato mai trovato veramente con Iachini (che però ha il merito di aver portato il Sassuolo alla salvezza). Oggi il Sassuolo è tornato a divertirsi e a far divertire il pubblico: i neroverdi hanno quella spensieratezza necessaria per rialzare la testa nonostante lo svantaggio, per battere l'Inter senza complessi di inferiorità. 

2) Gioco, gioco, gioco

De Zerbi ha trapiantato nel Sassuolo gli organi del suo Benevento, come un chirurgo esperto: la ricerca costante del gioco deve essere il punto di partenza, i risultati arriveranno di conseguenza. I mezzi che giustificano il fine, in una rivoluzione copernicana di un concetto machiavellico. Eppure, in campo, sembra tutto così semplice.

3) La chiave Boateng

"Boateng è un colpo superiore per noi": parola di Roberto De Zerbi, che esalta il Boa e il suo inizio di stagione straordinario. Due reti messe a segno e trequarti offensiva neroverde presa per mano. L'ex Milan sta vivendo una seconda giovinezza in Serie A, è in forma e in fiducia: si vede dalle piccole cose. Come una grande rovesciata.

4) Coraggio "giovane"

De Zerbi non ha paura di lanciare i più giovani: altro grande merito, altro grande rischio che sul campo sta pagando. Lemos (1995), Magnani (1995), Ferrari (1992), Lirola (1997), Rogerio (1998), Locatelli (1998), Duncan (1993), Berardi (1994), Babacar (1993): nove/undicesimi di gioventù nella squadra scesa in campo contro il Genoa, completata dai più "anziani" Consigli e Boateng (entrambi classe 1987). Scelte coraggiose e scelte corrette, a guardare il Sassuolo giocare.

5) Fiducia a Berardi

Dopo una stagione disastrosa, la carriera di Berardi sembrava essere arrivata a un punto morto, tra aspettative non mantenute e occasioni mancate. Anche lui, invece, come i suoi compagni sembra aver ritrovato l'entusiasmo: il classe 1994 sente la fiducia di De Zerbi e la sta ripagando sul campo. Un bene per il Sassuolo, un bene per la Nazionale, mentre Mancini sorride sullo sfondo: qualcuno, ancor prima di ascoltare il suo appello, aveva già deciso di puntare sui giovani italiani.

Domenico Berardi di nuovo protagonista con il SasuoloGetty Images

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