Nations League: probabili formazioni per Germania-Francia

La Nations League parte con la sfida tra le due ultime nazionali campioni del mondo. La Germania di Loew deve ripartire coi giovani, la Francia di Deschamps ritrovare subito nuove motivazioni per vincere ancora.

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La Nations League, nuova competizione per nazionali voluta dalla UEFA, si apre col botto. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera si sfidano le ultime due squadre campioni del mondo, Germania contro Francia, per una partita (in programma il 6 settembre alle 20.45, diretta TV su Canale 5 e in streaming su Premium Play) che dà subito un tocco di grande interesse all’evento generale. Le due squadre arrivano a questa prima sfida con due percorsi e due obiettivi assolutamente differenti. La Germania ai Mondiali di Russia ha pagato lo scotto della generazione vincente, la quale non riesce a ripetersi quattro anni dopo.

In questo senso Loew, rimasto sulla tolda di comando nonostante i suoi tentativi di sganciarsi, deve ricostruire con calciatori giovani, magari scegliendo un nuovo modulo e nuove logiche tattiche, seguendo anche le indicazioni che la Bundesliga sta già dando in queste prime giornate. La grande fortuna del tecnico tedesco, a differenza di Roberto Mancini con l’Italia, è che tutti i calciatori convocati e su cui rifondare sono titolari delle proprie squadre di club e sono già stati messi alla prova in ambito internazionale sia con il club che in nazionale.

La Francia dal canto suo dovrebbe evitare la parabola discendente di chi vince il massimo trofeo per nazionali, cercando di ritrovare stimoli. Una scelta potrebbe essere quella di cambiare gli uomini, inserendo calciatori nuovi che non hanno raggiunto l’apice di un Mondiale vinto, ma anzi hanno la fame per arrivare dove i compagni di squadra si sono spinti. Ma con questa Francia, una delle nazionali con l’età media più giovane dell’intera competizione mondiale, non ha senso cambiare i calciatori, bisogna invece trovare il modo di puntare sul loro orgoglio e ricostruire un ambiente in cui nuove motivazioni, ancora più forti, fanno da spinta propulsiva per vincere ancora. Per Loew e Deschamps sarà di sicuro un percorso lungo e avere subito uno scontro diretto così impegnativo può anche aiutarli a partire forte. Ecco le chiavi tattiche della partita.

Nations League, si sfidano Loew e Deschamps: le probabili formazioni di Germania-Francia

Loew ai Mondiali di Russia aveva pieno possesso dello spogliatoio e tutti i calciatori remavano dalla stessa parte. Anche per questo la Federazione tedesca lo ha voluto ancora sulla panchina della nazionale per il prossimo biennio. Quello che all’allenatore è mancato è capire che alcuni calciatori erano appannati rispetto al loro standard passato e, messi in ruoli chiave, facevano crollare l’intero sistema.

Con le prime convocazioni alla Nations League questo problema sembra essere superato. Loew ha rotto gli argini e vuole affidarsi completamente ad una nuova generazione, che nello stesso anno di grazia 2017 ha vinto gli Europei Under 21 e la Confederations Cup. Ma non solo gli uomini potrebbero essere ormai superati. Anche il modulo classico di Loew, con la grande importanza data alle mezzali potrebbe essere un concetto tattico ormai troppo prevedibile, da cui iniziare ad allontanarsi per qualcosa di nuovo.

Per sua fortuna in Bundesliga si è affermato Niko Kovac, attuale allenatore del Bayern Monaco, il quale ha portato una novità nella squadra più importante di Germania che sta dando buoni frutti. È l’utilizzo della difesa a 3, con i due laterali eccezionali nell’entrare in mezzo al campo e giocare la palla con i centrocampisti, facendo avanzare la manovra d’attacco.

Loew per riproporre questa idea tattica con la Germania ha quasi tutto: il portiere, Neuer, il quale deve attivamente partecipare alla costruzione, i tre difensori, Boateng, Hummels e Sule, riproposti in nazionale proprio per cercare di attuare senza sbavature subito la difesa a tre centrali e il laterale destro, quel Kimmich che stupisce per quante cose riesce a fare in una sola partita.

A mancargli, e non è poco, è l’austriaco Alaba, che dovrebbe essere sostituito da Jonas Hector, il quale ha buona corsa, ma non ha l’ampiezza di vedute e la classe pura del giocatore del Bayern Monaco. Scegliendo questo assetto difensivo, in cui potrebbe entrare anche Antonio Rudiger, che sta facendo benissimo con il Chelsea di Sarri, a centrocampo i tre saranno un regista puro, Toni Kroos, che deve soprattutto scambiare con i laterali e attivare triangoli per la conduzione della manovra, e due mezzali brave soprattutto nell’inserirsi, come Goretzka e un numero 10 vero, Julian Brandt.

Con Brandt mezzala la squadra potrebbe essere sbilanciata, ma l’utilizzo sulla stessa fascia in attacco di Thomas Muller, per fortuna di nuovo in grande spolvero in queste prime giornate di Bunsdeliga, potrebbe evitare il problema. Insieme a lui in attacco il centravanti sarà Timo Werner, bollato troppo in fretta come un non-goleador, quando invece ancora deve esprimere tutto il suo devastante potenziale in area di rigore. Se Loew scegliesse poi il 3-4-3, al posto di Brandt giocherebbe Leroy Sané, il grande escluso di Russia 2018 su cui invece Loew vuole ricostruire, facendolo giocare come Guardiola nel Manchester City.

Deschamps con la Francia ha poco da inventarsi tatticamente. Vuole fare piccoli aggiustamenti per evitare di portarsi dietro calciatori che iniziano ad invecchiare, tanto è vero che ha subito lasciato a casa il capitano campione del mondo, Lloris, e qualche giorno fa ha polemizzato con il Paris Saint Germain che ha comprato e fa giocare titolare Buffon invece di Areola, su cui vuole puntare.

Per il resto l’assetto che ha portato ad una Coppa del mondo non può essere toccato. Centrali di difesa, Varane e Umtiti, con la solita grande intesa, laterali di difesa bravi nel tenere la fascia contro ogni avversario, Lucas Hernandez a sinistra è intoccabile, mentre Pavard a destra dovrebbe essere riproposto con la Germania, anche se Mendy con il Manchester City sta giocando molto bene.

A centrocampo è interessante vedere di nuovo una partita di Pogba senza Mourinho, per capire se davvero il francese è limitato dal gioco del portoghese con il Manchester United, mentre in attacco tutto dovrebbe essere così come a Mosca il 15 luglio scorso, Giroud centrale, che deve aprire spazi per le frecce Griezmann e Mbappé. In attacco però, l’idea di Deschamps è cercare di integrare Dembele, anche lui partito fortissimo con il Barcellona, per avere un Griezmann da falso nueve ancora più imprevedibile.

Con una partita migliore la Nations League non si poteva aprire. Le ultime due squadre campioni del mondo si sfidano guardando al futuro. Sarà fin da subito una partita vera e questo migliora ancora di più spettacolo e fa crescere l’attesa anche per questa nuova competizione. Sarà anche il meglio che il calcio europeo per nazionali riesce a mettere in campo, in pratica è solo la prima partita ma avrebbe potuto, ma non sarà così perché in ogni girone passa solo la prima in classifica per la Final Four, già essere una finale.

Probabili formazioni Germania-Francia

Germania (3-5-2): Neuer; Boateng; Hummesl, Sule; Kimmich, Goretzka, Kroos, Brandt, Hector; Muller, Werner

Francia (4-3-3): Areola; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Kané, Pogba, Matuidi; Grizmann, Giroud, Mbappé

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