MotoGP, Tito Rabat resta in ospedale. Grande chance per Michele Pirro

Per Tito Rabat si prevede un lungo periodo di convalescenza dopo l'infortunio di Silverstone. Michele Pirro attende il via libera: "È Ducati che decide".

54 condivisioni 0 commenti

di

Share

Durante l'ultima sessione di prove libere del GP di Silverstone Tito Rabat, pilota del team satellite Reale Avintia, in una caduta alla curva 7 ha riportato lesioni al femore, tibia e perone. Trasportato subito in elicottero all'ospedale di Coventry è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per sistemare le fratture e a distanza di cinque giorni è stato trasferito alla Clinica Dexeus di Barcellona, dove lunedì ha tenuto una conferenza stampa al fianco del personale medico.

Il 19enne pilota catalano ha confessato di sentire ancora molto dolore, tanto che è ancora difficile dormire sonni tranquilli, ma non ha perso il suo indomabile sorriso. Ascolterà i consigli dei dottori e tornerà a correre in MotoGP solo quando non ci sarà alcun rischio. Per il momento i medici non si pronunciano sui tempi di recupero, ma non è escluso che possa restare fuori fino al termine del Mondiale, anche se la priorità è tornare quanto prima. Tanti i messaggi arrivati dal mondo delle due ruote, da amici e tifosi, nessuno da Franco Morbidelli, responsabile involontario dell'incidente, ma Tito Rabat poi chiude l'argomento: "Non fa nulla".

Nei prossimi giorni Reale Avintia ufficializzerà il nome del suo sostituto, ma potrebbe essere un nome provvisorio solo per la tappa di Misano. Nelle gare successive il sogno di molti ducatisti e tifosi italiani è poter vedere Michele Pirro costantemente alle prese con i big della classe regina. Il collaudatore pugliese della Ducati nel prossimo week-end sarà wild card con il team factory come stabilito da inizio stagione, dopo aver visto svanire la possibilità di gareggiare al GP del Mugello a causa dell'incidente nelle FP2. Nelle ultime due stagioni ha partecipato a tre wild card nei due GP della nostra penisola e nell'ultima gara di Valencia, per dare un'accelerata allo sviluppo del prototipo Desmosedici. Nel 2016, invece, è stato chiamato più volte a sostituire i vari infortunati Michele Pirro, Loris Baz e Andrea Iannone. Questo porta a pensare che potrebbe essere il sostituto di Tito Rabat.

Michele Pirro collaudatore DucatiGetty Images

Il sogno di Michele Pirro è la MotoGP 'full time'

Nel Mondiale MotoGP 2017 Michele Pirro si è piazzato sempre nella top ten nelle tre gare disputate, con un magnifico 5° posto a San Marino che la dice lunga sul suo potenziale. Ma il 32enne pilota pugliese è molto apprezzato per le sue qualità di tester, tanto che l'anno scorso Yamaha ha provato a strapparlo alla Ducati prima che venisse blindato da un buon contratto fino al 2020. Il sogno mai nascosto è però di poter correre a tempo pieno in classe regina.

La gara di Misano sarà con la mia moto. Per il futuro si vedrà strada facendo, ma ho capito che Tito vorrebbe tornare il prima possibile. Io resto concentrato su Misano, per cercare di fare il miglior risultato possibile. Ed è sempre Ducati alla fine che decide... Non mi dispiacerebbe sostituirlo, anzi. Se ci fosse la possibilità, volendo sempre il più veloce ritorno di Tito, sarebbe molto bello.

Quest'anno Michele Pirro ha portato avanti non solo lo sviluppo delle Desmosedici di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, ma anche alla Panigale V4 che esordirà nel 2019 nel World SBK, oltre a partecipare alle gare del CIV. Da qui a fine anno ha un calendario fitto di impegni come collaudatore Ducati MotoGP, con la speranza di poter recitare un ruolo da protagonista seppure con una GP17.

Mi aspetto di vedere come vado visto il livello molto alto della classe regina. Credo che potrò sicuramente divertirmi e provare a lottare nelle prime dieci posizioni.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.