Calciomercato, Alvaro Morata rivela: "Potevo tornare in Serie A"

Com'è stato assistere ai Mondiali da casa? Per l'ex juventino non ci sono dubbi: "È stata durissima". Tanto da pensare di tornare in Italia. Prima della rinascita.

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La prima volta non si scorda mai. E non importa se, di presenze con la Spagna, Alvaro Morata ne ha 23 alle spalle: tornare in Nazionale, dopo un Mondiale seguito da semplice tifoso, è una vera e propria ripartenza. Come quella che lo vede di nuovo titolare nel Chelsea di Maurizio Sarri. Il calciomercato avrebbe potuto portarlo altrove, magari di nuovo in patria o in Italia: l'ex Juventus è invece rimasto a Stamford Bridge per rilanciarsi dopo una stagione che lui stesso definisce "disastrosa". Ora Alvaro torna a respirare, la maglia della Roja è di nuovo realtà: adesso che Lopetegui allena la squadra in cui è cresciuto, ci pensa l'ex blaugrana Luis Enrique a restituirgli la Nazionale.

Sono gli incroci curiosi di un destino, che lo scorso anno l'avevano portato in Premier League con la pesante etichetta di calciatore spagnolo più costoso di sempre (superato poi quest'estate da Kepa). Il rigore sbagliato in Community Shield con l'Arsenal non era stato il miglior biglietto da visita, ma i 6 gol nelle prime 6 partite di campionato (più il centro in Champions League contro l'Atletico Madrid) l'avevano fatto volare sulle ali dell'entusiasmo.

Uno stato di grazia che si è però via via esaurito: nelle restanti 32 gare di Premier, segnerà solamente altri 5 reti. Un bottino decisamente sotto le aspettative, per un club che aveva investito su di lui oltre 65 milioni di euro. L'11 novembre 2017, poi, l'ultima apparizione con la Spagna: dopo aver segnato in amichevole alla Costa Rica, il nulla più totale. Assente nelle amichevoli pre Mondiali, lasciato a casa al momento delle convocazioni per la Russia: l'estate calcistica di Morata è stata una doccia fredda. Durante il calciomercato, la sua partenza dal Chelsea sembrava naturale: il Milan, prima di Higuain, aveva fatto gli occhi dolci proprio al madrileno.

Calciomercato, Morata tra la delusione Mondiale e la tentazione di tornare in Serie A

Il presente per Alvaro continua però a chiamarsi Chelsea: nonostante la costante staffetta con Giroud a partita in corso, per Sarri è lui il titolare. Finora lo spagnolo l'ha ripagato con il gol all'Arsenal, nella vittoria della seconda giornata: una zampata sufficiente a convincere Luis Enrique.

Calciomercato, Alvaro Morata è rimasto in Inghilterra: "Ma sarei potuto tornare in Italia o in Spagna"Getty Images
Calciomercato, Alvaro Morata è rimasto nel Chelsea di Sarri

Eccolo allora di nuovo in Nazionale, a dieci mesi dall'ultima volta: "È come se fosse la prima", assicura Morata in conferenza stampa. E non stentiamo a credergli: in Nations League, contro Inghilterra e Croazia, per lui sarà come un secondo debutto. Il modo migliore per scacciare via le scorie della mancata convocazione ai Mondiali:

Come mi sono sentito? Jodido.

Un'espressione che, in spagnolo, suona più o meno come fottutofregato. Non proprio la sensazione migliore:

È stato un momento molto duro, ma ormai non serve a nulla pensare al passato. È stato complicato perché credevo che sarei stato convocato. Ho vissuto quella decisione molto male, è stato un momento davvero difficile.

"La scorsa stagione? Un disastro"

Nonostante la sua convinzione, sono le stesse parole di Morata a farci capire come mai sia rimasto a casa:

L'anno passato non è stato per nulla felice, è stato un disastro. Entravo in campo e non mi rendevo conto di dove fossi.

Il Chelsea sembrava essere lontano dal suo habitat naturale. Durante l'ultimo calciomercato, la tentazione di fare fagotto è stata forte:

Chiaro che avessi voglia di tornare a giocare in Spagna o in Italia. Il Real Madrid? No, lì non c'è mai stata la possibilità.

A far sorridere l'Alvaro triste, ci hanno pensato le gioie della famiglia: il 28 luglio sono nati Alessandro e Leonardo, i due gemellini avuti con Alice Campello. In quel momento, le nuvole hanno cominciato a diradarsi:

Sono diventato padre, al Chelsea c'è un nuovo allenatore e ci sono molte cose positive. E spero che tutto questo cominci a vedersi anche in campo.

"Lopetegui? Nessun rancore"

Benedetto sia l'arrivo di Sarri, sembra esclamare Morata. Con Antonio Conte, che aveva già liquidato Diego Costa, la situazione si era fatta sempre più critica. Finché un altro allenatore, l'allora ct della Spagna Julen Lopetegui, ha deciso di lasciar a casa:

Ma verso di lui non provo nessun rancore. È stata una sua decisione e io non ho disputato di certo la mia migliore stagione. Gli auguro il meglio, ancora di più adesso che guida il Real Madrid.

Il capitolo Lopetegui si è chiuso con il clamoroso esonero durante la preparazione per i Mondiali, la parentesi Hierro è evaporata con l'eliminazione per mano della Russia. Ora Roja fa rima con Luis Enrique, l'uomo che può rilanciare i sogni "nazionali" di Alvaro:

Mi piace molto. Ci chiede molta intensità e grande concentrazione. Mi sembra una persona molto sincera e con una gran voglia di vincere.

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