Serie A, Napoli da brividi: un gol subito ad ogni tiro in porta

Prima debacle stagionale per gli uomini di Ancelotti, che dopo l'imbarcata di Genova registrano anche una pessima statistica.

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Male male, Carletto. Il Napoli di Ancelotti registra la prima batosta di questa Serie A 2018/2019, con il 3-0 rifilatogli dalla Sampdoria che lascia decisamente più spettri di quanto si potesse preventivare. Una squadra molle, in panciolle per 45 minuti ed incapace di reagire al primo gol di Defrel, che pare essersi scrollato di dosso la muffa accumulata in quel di Roma con la doppietta contro i campani. La prodezza di Fabio Quagliarella, ex amato e odiato nel napoletano, non ha fatto altro che confermare una statistica al quanto inquietante per i partenopei: in 6 tiri in porta, infatti, sono arrivati altrettanti gol subiti.

Una statistica da brividi, e che probabilmente lascia intuire come - al netto degli errori nel precampionato - non fosse il solo Karnezis il problema della retroguardia azzurra. Un pacchetto difensivo troppo perforabile, infatti, pare essere il nefasto marchio di fabbrica di queste prime uscite colorate d'azzurro, con il problema che è stato semplicemente mascherato dalle due rimonte contro Lazio e Milan. Contro i blucerchiati, invece, il Napoli si è sciolto nel brevissimo periodo, giocando con sufficienza nell'arco del primo tempo e tentando un miracolo nei primi venti minuti del secondo tempo con un Ounas apparso a tratti devastante. L'esterno, mai considerato dal precedente tecnico Maurizio Sarri ed in procinto di accasarsi al Sassuolo durante lo scorso calciomercato invernale, ha letteralmente spaccato la partita.

Da segnalare anche la pessima prova di un evanescente Insigne, mai in grado di innescare un Milik che si è comunque sbattuto relativamente poco. Verdi e Diawara, schierati rispettivamente al posto di Callejon ed Hamsik, vengono invece rimandati con riserva. Una terza giornata di Serie A indigesta dunque per Carletto Ancelotti, che durante la sosta dovrà lavorare per ricalibrare movimenti e meccanismi difensivi di un Napoli che ha mollato la via del possesso palla in favore di un gioco più verticale.

Serie A, Napoli: dove stanno i guai?

Assodato che il problema del Napoli non stava e non sta tra i pali, è evidente come a non funzionare in questa squadra siano i nuovi movimenti sugli avversari, sia in fase d'anticipo che in diagonale. Difficile, in pochi mesi, assimilare una filosofia di calcio totalmente diversa da quella di Sarri, che pure - in principio - sembrava essere non molto distante in alcuni punti da quella di Ancelotti.

Sta di fatto, però, che per arrivare tra le prime tre questo Napoli dovrà sigillare il proprio pacchetto arretrato, e dovrà farlo già dalla quarta giornata di Serie A. Dopo la sosta, infatti, gli azzurri si troveranno opposti ad una Fiorentina a punteggio pieno e con una partita da recuperare. E lì bisognerà fare attenzione: nelle prime due uscite, d'altronde, i viola hanno dimostrato di saper perforare molto bene le retroguardie avversarie.

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