Premier League, "il volo del calabrone" del Watford di Javi Gracia

In testa alla classifica a punteggio pieno dopo quattro giornate, gli Hornets vengono esaltati dalla stampa. E il tecnico avverte la concorrenza: "Questo è solo l'inizio".

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Protagonista assoluto di questo inizio di stagione della Premier League, dove ha collezionato 4 vittorie in altrettante partite - risultati che gli permettono di guidare la classifica insieme a Chelsea e Liverpool - il Watford di Javi Gracia è senz'altro la rivelazione del momento e ha generato un'ondata di comprensibile entusiasmo tanto tra i tifosi quanto nella stampa specializzata.

E se in Inghilterra c'è già chi paragona gli Hornets al Leicester City di Claudio Ranieri, capace di trionfare contro ogni pronostico nella Premier League 2015/2016, in Spagna sono numerosi i quotidiani sportivi che grazie al lavoro del connazionale Gracia hanno scoperto una squadra che, fino a poche settimane fa, era più nota per il suo legame con Elton John che per le prospettive di una stagione che tanti immaginavano sarebbe stata anonima.

Riaffacciatosi in Premier League nell'estate del 2015 sotto la guida della proprietà Pozzo, infatti, il Watford si è reso protagonista negli ultimi tre anni di altrettanti campionati a dir poco anonimi, conclusi nella parte destra della classifica e sempre più o meno a ridosso della zona retrocessione - soprattutto nel torneo 2016/2017, concluso al 17esimo posto.

Watford festeggia il gol contro il TottenhamGetty Images

Premier League, "il volo del calabrone" del Watford di Javi Gracia

Con Javi Gracia, ex-centrocampista di medio livello e successivamente tecnico di Almeria, Osasuna, Malaga e Rubin Kazan, la musica è decisamente cambiata: arrivato alla fine di gennaio per sostituire il portoghese Marco Silva, attuale manager dell'Everton, il tecnico spagnolo ci ha messo un bel po' di settimane per prendere atto della nuova realtà, un periodo in cui la squadra non ha incantato ma è riuscita comunque a centrare una tranquilla salvezza.

Il fatto che questa fosse arrivata grazie soprattutto alle magie di Richarlison, elegante ala brasiliana pescato nel Fluminense e rivenduto quest'estate dopo appena una stagione a peso d'oro - proprio all'Everton di Silva, che lo ha pagato ben 55 milioni di euro - aveva fatto presagire alla tifoseria degli Hornets un'altra stagione che nel migliore dei casi si sarebbe rivelata anonima, anche perché il mercato aveva portato al Vicarage Road nomi non proprio esaltanti come Deulofeu, Navarro, Foster e l'ex-Bologna Adam Masina.

Invece ecco l'inizio di campionato con il botto: alla vittoria casalinga all'esordio con il Brighton & Hove Albion hanno fatto seguito il successo in casa del Burnley e quindi altri due trionfi tra le mura amiche contro Crystal Palace e soprattutto Tottenham Hotspur, steso nell'ultimo turno con un 2-1 in rimonta firmato dall'idolo locale Deeney e da Cathcart, nord-irlandese cresciuto nel Manchester United e diventato grande al Vicarage Road.

Che adesso esplode di entusiasmo e si prepara alla sfida contro il Manchester United del pericolante José Mourinho con la convinzione di chi è primo della classe con merito e crede nei propri mezzi, che forse non saranno gli stessi dei top club inglesi come però, del resto, non lo erano neanche quelli del miracoloso Leicester di Claudio Ranieri. A caricare l'ambiente è ancora Gracia, che sottolinea come i suoi abbiano giocato meglio e meritato la vittoria.

Sono tutti felici perché centrare quattro vittorie di fila non è facile, ce la stiamo godendo tutti, giocatori e tifosi. Questo è un grande momento per noi, e sappiamo che è soltanto l'inizio.

Una frase che può anche voler significare che il campionato è appena cominciato e che sarà fondamentale mantenere i piedi per terra, ma che nel cuore dei tifosi ha già scatenato entusiasmo e orgoglio, il sogno di poter tornare a lottare per le alte posizioni della classifica come avveniva negli anni '80 con Graham Taylor in panchina e Luther Blissett al centro dell'attacco.

Che sia un fuoco di paglia oppure un fenomeno destinato a durare, il Watford ha generato commenti entusiasti ovunque, sia in Inghilterra che nel resto del mondo, raggiungendo vette impensabili in Spagna: la terra del tecnico Javi Gracia è letteralmente impazzita per l'incredibile avvio di stagione degli Hornets, e a testimoniarlo è il titolo che Marca riserva a "un Watfour da leggenda" (dove il nome del club è storpiato per rimarcare le 4 vittorie), che "continua nel suo stato di Gracia" (altro gioco di parole) e che è senza dubbio la squadra-rivelazione di questo inizio di Premier League.

Il noto quotidiano spagnolo si dedica poi a raccontare la storia personale di bomber Troy Deeney, che nel 2010 esordiva in Championship e solo nel 2015, 27enne, in Premier League, e quindi sottolinea come questo piccolo miracolo non sia certo frutto del caso ma vada attribuito alla bravura di Javi Gracia, tecnico che potrebbe aver trovato al Vicarage Road l'ambiente ideale per esprimere le proprie idee e che è partito da una straordinaria solidità difensiva.

Il 4-2-2-2 con cui il manager spagnolo schiera gli Hornets vede infatti una linea difensiva molto bloccata, dove i centrali Cathcart e Kabasele proteggono il portiere Foster affiancati dagli esperti terzini Janmaat e Holebas, greco visto alla Roma e preferito all'ancora immaturo Masina. La difesa è coperta ulteriormente da una solida coppia di mediani composta da Capoue e Doucouré, davanti ai quali operano Will Hughes e Roberto Pereyra, già visto all'Udinese e alla Juventus: entrambi non sono semplici creatori di gioco, semmai incursori efficaci anche in copertura e nel pressing e ideali nelle situazioni di contropiede.

In attacco ecco infine la coppia formata da Andre Grey e Troy Deeney, 27 e 30 anni e mai esplosi ad alto livello ma dotati di grande intesa e decisi a prendersi quel palcoscenico che non è mai stato del tutto loro in precedenza. Certo il materiale è quello che è, ed è del tutto logico prevedere che nel prossimo futuro una squadra tecnicamente così modesta lascerà il campo a grandi squadre come Liverpool e Chelsea ma anche al City e al Tottenham steso domenica: intanto, però, Gracia e i suoi si godono il momento.

Capita di sentir dire che "in relazione alla sua struttura del corpo e alle dimensioni ridotte delle ali il calabrone non possa volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso". Anche se poi si è scoperto che questa credenza non ha alcun fondamento scientifico, è certo che possa benissimo essere adatta per descrivere la situazione del Watford, che vuole continuare a sognare vivendo momento per momento: e se il miracoloso secondo posto ottenuto da neo-promossi nel 1983 non fosse il punto più alto raggiungibile dal volo degli Hornets?

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