Meeting ISTAF, Berlino: Semenya realizza la quinta prestazione mondiale all-time sui 1000 metri

La fuoriclasse sudafricana Caster Semenya ha realizzato la quinta migliore prestazione di sempre sui 1000 metri al meeting ISTAF di Berlino nel giorno dell’addio alle gare del grande discobolo tedesco Robert Harting.

Semenya Getty Images

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Caster Semenya ha realizzato un’altra eccellente prestazione nella settantasettesima edizione del meeting ISTAF di Berlino, penultima tappa del World Challenge IAAF. Un anno dopo aver battuto la migliore prestazione all-time sui 600 metri la due volte campionessa olimpica degli 800 metri ha fermato il cronometro 2’30”70 sui 1000 metri correndo da sola senza pacemaker diventando la quinta al mondo di sempre su questa distanza. Con questo tempo ha realizzato il record del Sudafrica migliorandolo di 31 centesimi di secondo e la migliore prestazione mondiale dell’anno.

Caster Semenya:

E’ stata una grande gara, ma ho faticato alla fine perché ho dovuto guidare da sola dall’inizio. Sono contenta del tempo. Il pubblico è stato fantastico. Il meeting è stato straordinario

L’ugandese Halima Nakaayi si è classificata seconda in 2’34”88 precedendo la keniana Nelly Jepkosgei (2’35”30).

Lancio del disco maschile: Danke Robert

I 45500 spettatori presenti all’Olympiastadion hanno festeggiato il loro beniamino Robert Harting, che ha dato ufficialmente l’addio alle competizioni nel suo “salotto di casa” come il discobolo berlinese ama definire l’Olympiastadion. Il manifesto promozionale del meeting presente in tutte le stazioni della metropolitana berlinese raffigurava il volto Harting con la scritta “Der letzte Schrei” (l’ultimo grido). Il tre volte campione del mondo e oro olimpico del lancio del disco è stato ancora in grado di classificarsi secondo con la buona misura di 64.95m, risultato di tutto rispetto per un atleta che ha potuto allenarsi di meno rispetto al passato a causa di problemi fisici.

Il pubblico tedesco ha voluto salutare Harting con un grande striscione blu con la scritta “Danke Robert” (Grazie Robert). Il gigante tedesco si è congedato abbracciando i suoi avversari della sua ultima gara, tra i quali anche il meranese Hannes Kirchler, sesto classificato con 60.26m. Il successo è andato a Christoph Harting (fratello minore di Robert e campione olimpico a Rio 2016), che ha fatto volare il disco a 65.67m. Martin Wierig ha completato la tripletta tedesca classificandosi terzo con 63.67m. In una video clip trasmessa sul maxischermo dell’Olympiastadion i campioni del meeting di Berlino hanno imitato il gesto di Harting di strapparsi la maglia per celebrare le sue vittorie più importanti. Persino il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers del basket NBA Lebron James, in viaggio a Berlino per un tour promozionale del suo sponsor, ha voluto essere presente all’Olympiastadion. Lebron ha regalato a Robert la maglietta dei Lakers.

Robert Harting:

E’ stato un addio fantastico all’ISTAF. Mi sento onorato del fatto che tante persone siano venute per me. Ieri sono partito da casa triste perché sapevo che al ritorno a casa non sarei stato più un atleta professionista. Ora sono felice e porterò dentro di me le emozioni che ho vissuto oggi

Ta Lou batte Ahye e Luckenkemper sui 100 metri femminili

La vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou si è imposta nei 100 metri femminili in 11”08 precedendo Michelle Lee Ahye di Triniddad and Tobago (11”13) e la medaglia d’argento europea Gina Luckenkemper (11”18). La diciannovenne britannica Kristal Awuah ha vinto la seconda serie dei 100 metri femminili in 11”16 mancando il record nazionale under 20 di Dina Asher Smith per due soli centesimi di secondo. Luckenkemper ha trascinato successivamente la Germania alla vittoria nella staffetta 4x100 in 42”98 davanti alla Gran Bretagna (43”19) e alla Svizzera (43”35).

Rohler vince ancora a Berlino nel giavellotto

Tre giorni dopo essersi classificato terzo nella finale della Diamond League a Zurigo il campione europeo di Berlino 2018 Thomas Rohler si è rifatto vincendo all’Olympiastadion di Berlino con la misura di 86.50m (oltre ad un secondo miglior lancio da 86.16m) precedendo Julian Weber (85.54m) e il vice campione europeo Andreas Hofmann (85.09m).

Thomas Rohler:

Mi sono divertito molto. Specialmente durante il giro d’onore ho riprovato le stesse sensazioni che avevo agli Europei. Il nostro trionfo agli Europei di Berlino è stato straordinario. L’abbiamo vissuto come un successo di squadra. Siamo affiatati e abbiamo un bel rapporto. Questo ha contribuito al nostro successo. Ho centrato l’obiettivo di vincere. La misura non era il mio obiettivo ma realizzare 86.50m a fine stagione è un grande risultato

Cheruiyot si conferma il migliore al mondo sui 1500 metri

Il fresco vincitore della Diamond League Timothy Cheruiyot si è confermato il migliore specialista dei 1500 metri al mondo in questa stagione vincendo in 3’32”37 precedendo il connazionale Ferguson Rotich (3’33”21). Il belga Ismael Debjani si è classificato terzo con 3’34”40.

Rivincita di Schwanitz nei confronti di Guba nel getto del peso femminile

Nel getto del peso femminile Christina Schwanitz si è presa la rivincita nei confronti della polacca Paulina Guba, che aveva battuto la tedesca agli Europei di Berlino un mese fa. Schwanitz si è imposta con la misura di 19.25m precedendo Guba (18.58m).

Tracey batte Edward sui 100 metri maschili

Il campione giamaicano 2018 Tyquendo Tracey si è imposto nei 100 metri in 10”05 precedendo il panamense Alonso Edward per tre centesimi di secondo. Terzo posto per lo statunitense Isiah Young (10”15). Il quarantaduenne Kim Collins ha dato l’addio ufficiale alle gare dopo una lunga e prestigiosa carriera concludendo all’ottavo posto in 10”45.

Orlando Ortega ha continuato la sua ottima seconda parte di stagione vincendo i 110 ostacoli in 13”15. Un solo centesimo di secondo ha diviso la statunitense Christina Manning dalla vice campionessa europea Pamela Duktiewicz sui 100 ostacoli femminili (12”72 a 12”73).

Freitas batte Klosterhalfen nel miglio femminile: 

Per la prima volta nella lunga storia del meeting ISTAF si è svolta la gara del miglio femminile, che ha visto il successo a sorpresa della portoghese Marta Pen Freitas con il record nazionale di 4’22”45 davanti alla tedesca Kostanze Klosterhalfen, che ha mancato il record nazionale detenuto dalla connazionale Ulrike Burns classificandosi terza in un buon 4’24”27 alle spalle della statunitense Kate Grace (4’23”23).

Marta Pen Freitas:

Sono contenta del record. I Campionati Europei non sono andati bene e sono contenta di essermi riscattata oggi. Mi sono laureata al college e tornerò negli Stati Uniti

La statunitense Colleen Quigley si è aggiudicata i 3000 siepi femminili in un buon 9’10”27 precedendo la keniana Daisy Jepkemei (9’14”66) e l’australiana Geneviève Lacaze (9’23”69). La fresca campionessa europea del lancio del giavellotto Christin Hussong si è classificata seconda con 61.51m preceduta dall’australiana Kelsey Lee Roberts (62.70m). Il vice campione europeo Maksim Nedasekau ha superato 2.30m nel salto in alto maschile precedendo il vincitore degli Europei di Berlino Mateusz Przybylko (2.28m). L’australiana Brooke Stratton ha vinto il salto in lungo femminile con 6.71m. Nel salto triplo la giamaicana Kimberley Williams ha avuto la meglio sulla campionessa europea greca Paraskevi Papahristou per 15 centimetri con la misura di 14.40m. 

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