Meeting di atletica di Padova: Shubenkov vince i 110 ostacoli nel ricordo di Colbacchini

Shubenkov e Sidorova hanno nobilitato la 32esima edizione del Meeting Internazionale “Atletica Mondiale” di Padova nel giorno dell’inaugurazione della nuova pista blu dello Stadio di atletica dedicato a Daciano Colbacchini.

Shubenkov Getty Images

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Shubenkov ha onorato al meglio la gara dei 110 ostacoli dedicati a Colbacchini (due volte semifinalista olimpico dei 110 ostacoli a Stoccolma nel 1912 e ad Anversa nel 1920) vincendo in 13”09, tempo con il quale il ventisettenne ostacolista di Baunatal in Siberia ha cancellato il precedente record del meeting detenuto dallo statunitense Jason Richardson con 13”18 dall’edizione del 2012. Il campione mondiale di Pechino 2015 e medaglia d’argento degli ultimi Europei di Berlino ha ricevuto come premio speciale una campana di bronzo in onore di Colbacchini. L’ostacolista russo è sceso quattro volte sotto i 13 secondi in questa stagione e detiene otto dei nove migliori tempi dell’anno. Venerdì sera a Bruxelles ha vinto la finale della Diamond League in 12”97.

Sergey Shubenkov:

La pista è molto veloce e l’atmosfera era fantastica. Ringrazio il pubblico per aver fatto silenzio al momento della partenza. Mi piace molto gareggiare negli stadi piccoli dove ho un contatto più diretto con i fans. Ho in programma ancora due gare a Zagabria e alla Continental Cup di Ostrava

Il migliore degli azzurri è stato Hassane Fofana, che si è classificato al terzo posto in 13”56 (a sei centesimi di secondo dal personale) precedendo Lorenzo Perini, quarto in 13”59.

Nel salto con l’asta femminile Anzhelika Sidorova ha superato 4.50m e 4.75m sempre al primo tentativo migliorando di tre centimetri il record del meeting realizzato l’anno scorso dalla fuoriclasse greca Ekaterini Stefanidi. Irina Zhuk si è classificata seconda con 4.50m. Buona gara per la romana Roberta Bruni, che si è classificata quinta con 4.30m pochi giorni dopo aver saltato 4.40m a Rieti precedendo con la stessa misura l’altra azzurra Sonia Malavisi.

Genzebe Dibaba ha tentato di battere il record del mondo sul miglio femminile ma, dopo essere stata pilotata su ritmi da primato dalla lepre spagnola Esther Guerrero, è calata vistosamente nell’ultimo giro chiudendo in 4’20”51, settima migliore prestazione mondiale dell’anno. Il record del mondo del miglio è stato battuto tre volte su suolo italiano da Paola Pigni a Viareggio nel 1973 con 4’29”5, da Lyudmila Vedelkova nel 1981 con 4’20”89 a Bologna e da Maricica Puica nel 1982 con 4’17”44 a Rieti.

La “zarina” del salto in alto femminile Maria Lasitskene ha vinto per il secondo anno consecutivo al meeting di Padova con 1.95m con la stessa misura ma con un numero minore di errori rispetto all’ucraina Kateryna Tabashnik, quinta di recente agli ultimi Europei di Berlino.

English Gardner e Michael Rodgers hanno realizzato la doppietta statunitense sui 100 metri. Gardner ha bissato il successo di pochi giorni fa a Rovereto fermando il cronometro in 11”11 nella stagione del ritorno dopo l’infortunio che l’ha tenuta ferma per quasi un anno. L’azzurra della staffetta 4x100 Johanelis Herrera ha avvicinato il record personale con 11”63 classificandosi seconda.

Lo stakanovista dello sprint Michael Rodgers ha vinto i 100 metri in 10”10 mancando di soli tre centesimi di secondo il record del meeting detenuto da Femi Ogunode con 10”07. Il migliore degli italiani è stato Marcel Jacobs, quarto con 10”28.

Il campione dei Giochi del Mediterraneo 2018 Davide Re ha vinto la bella sfida tutta italiana sui 400 metri in 45”63 precedendo il primatista nazionale Matteo Galvan (46”16).

La due volte campionessa europea degli 800 metri di Amsterdam 2016 e di Berlino 2018 Nataliya Pryshchepa ha vinto gli 800 metri in 2’00”39 nella sua seconda apparizione in un meeting italiano in questa stagione dopo il secondo posto di Rovereto alle spalle della francese Renelle Lamote. L’italiana Irene Baldessari ha eguagliato il personale in sesta posizione con il tempo di 2’02”79.

Il secondo successo ucraino della serata padovana è arrivato da Hanna Plotysina sui 100 ostacoli in 13”13 davanti alla studentessa in veterinaria ligure Luminosa Bogliolo (13”25).

Il giovane keniano Justus Soget (medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali Under 20 di Tampere 2018) si è imposto sui 1500 metri in 3’35”28. Joao Bussotti è stato il migliore degli italiani in quarta posizione in 3’38”05. Il ventunenne Ossama Meslek dell’Atletica Vicentina ha battuto il record personale con 3’39”31.

Il bronzo degli Europei indoor di Belgrado 2017 Alvaro De Arriba ha vinto nettamente gli 800 metri in 1’45”47 negli 800 metri maschili che hanno fatto registrare il nuovo miglioramento del ventitreenne vicentino Enrico Brazzale, quarto con il tempo di 1’46”93.

Il vice campione europeo dei 400 ostacoli di Berlino 2018 Yasmani Copello ha vinto di misura in 49”09 davanti al campione giamaicano Annsert Whyte (49”16). José Reynaldo Bencosme è sceso di nuovo sotto i 50 secondi in 49”93 classificandosi al quarto posto.

La giamaicana Stephanie Ann McPherson si è aggiudicata i 400 metri femminili in 50”94 con un netto vantaggio sulla statunitense Courtney Okolo (51”91). La campionessa italiana indoor 2018 Raphaela Lukudo è stata la migliore delle italiane in terza posizione con il record personale di 52”42 davanti alla compagna di staffetta Maria Benedicta Chigbolu (52”56).

La Giamaica ha vinto anche nel salto in lungo maschile con Tajay Gayle con 7.93m. La medaglia di bronzo del getto del peso femminile degli ultimi Europei di Berlino Aliona Dubitskaya si è confermata su buoni livelli vincendo con la misura di 18.91m. La padovana Chiara Rosa si è classificata terza con il primato stagionale di 16.94m.

Prima del meeting si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per l’inaugurazione dello Stadio Daciano Colbacchini dotato di una pista blu a 8 corsie e tribune da 4500 posti. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Padova Sergio Giordani, il Presidente della Federazione Italiana di atletica leggera Alfio Giomi, il Presidente di Assindustria Sport Padova Leopoldo Destro e le campionesse olimpiche Sara Simeoni e Gabriella Dorio. La grande atletica è tornata al Colbacchini dopo 25 anni nello stadio del famoso record del mondo del mitico Sergey Bubka nel salto con l’asta nell’Agosto 1992.

Le gare internazionali sono state precedute da un ricco programma di gare giovanili che hanno visto coinvolti i giovani atleti delle squadre padovane dell’Assindustria e delle Fiamme Oro e dalla festosa sfilata delle società che hanno dato lustro allo sport padovano in tutte le specialità.

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