Milan, Gattuso: "Che reazione! Pure da calciatore ero uno scarpone..."

Ringhio chiede equilibrio: "Prima ero grinta e cuore, ora sono il Guardiola della situazione". Cutrone-gol: "Che gioia! Higuain tra i più forti, ma non amo la panchina".

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All’ultimo minuto. All’ultimo respiro. Con l’ultimo entrato in campo: Patrick Cutrone è stato il primo ad avventarsi su quel filtrante perfetto di Higuain. Ha spostato l’equilibrio e soprattutto il risultato, l’ha portato dalla parte del Milan di Gattuso, abile a leggere la partita in corso, a fare cambi offensivi, a gettare nella mischia un secondo attaccante al fianco del "Pipita". 

Et voilà: assist dell’ex Juventus al 94’, gol della punta che ormai tutto può essere tranne che definita “baby”: il classe ‘98 ha preso la mira e col destro ha superato Olsen di prima intenzione. 

Fazio (59’) aveva pareggiato il vantaggio di Kessié firmato al 40’, poco prima dell’intervallo. Poi le sostituzioni finali, quelle vincenti di “Ringhio”: dentro Laxalt, Castillejo e Cutrone, fuori Rodriguez, Calhanoglu e Bonaventura. L’errore in disimpegno di Nzonzi ha spalancato le porte al Diavolo. Anzi, la porta: quella di Olsen. 

Milan, Gattuso: "Che reazione! Pure da calciatore ero uno scarpone..."

Gennaro GattusoGetty Images
Gennaro Gattuso, 40 anni, ha conquistato i primi 3 punti in campionato grazie al gol decisivo di Cutrone

Prima vittoria, tre punti che cancellano l’amarezza della rimonta del Napoli all’esordio ufficiale. Il Milan era crollato al San Paolo, ha retto botta a San Siro. “Santa” reazione, avrà pensato Gattuso al triplice fischio. Il Milan ha subito il gol del pari, non si è disunito, ha risposto e colpito alla distanza. Il tecnico rossonero ha espresso la propria gioia in conferenza stampa e nelle interviste postpartita: 

Dopo l’ultima gara pensavo di trovare una squadra a pezzi. Invece sono contento, abbiamo giocato bene. Siamo un gruppo, i calciatori vanno a cena fuori insieme senza che nessuno glielo chieda, non mancano mai di rispetto allo staff. E poi mettetevi d’accordo su di me: prima ero cuore e grinta, ora voglio fare il Guardiola della situazione e palleggiare troppo. 

Gattuso è soddisfatto, ma non si esalta. Guai a parlare di svolta: non si deve correre troppo. Il campionato competitivo e il raggiungimento degli obiettivi passano per prestazioni del genere, contro una diretta concorrente come la Roma:

Nei momenti di difficoltà faccio una cosa: non leggo nulla. Da giocatore venivo considerato uno scarpone, poi ho fatto quasi 700 partite tra i professionisti. Siamo alla seconda giornata e già parliamo di svolta, se lo faccio viene messo in discussione tutto. Non possiamo pensare di comandare il gioco per 90’, la società mi ha messo a disposizione una buona rosa, abbiamo caratteristiche che ci mancavano l’anno scorso. 

Castillejo: "Felice per l'esordio". Rodriguez: "La Champions un sogno"

Nell’anticipo del venerdì c’è stato spazio anche per un esordio. Samu Castillejo, arrivato in estate dal Villarreal, ha postato sul proprio profilo Instagram la felicità per il debutto. Davanti ai suoi nuovi tifosi, protagonista di una vittoria al cardiopalma.

Ricardo RodríguezGetty Images
Ricardo Rodríguez, 26 anni, titolare contro la Roma: ha servito l'assist a Kessié per l'1-0

Guarda più avanti, invece, Ricardo Rodriguez. Vuole la Champions. Lo svizzero ha servito l’assist dell’1-0 a Kessié, è stato sostituito quando aveva quasi finito la benzina. Al suo posto Laxalt. A tutto gas. 

Abbiamo lavorato molto, meritavamo questo risultato. Sono rimasto qua, faccio il meglio per la squadra, voglio dare il massimo. La Champions League è il nostro sogno, la strada è quella giusta, dobbiamo continuare così.

Cutrone: "Higuain tra i più forti al mondo, ma non mi piace la panchina..."

Patrick CutroneGetty Images
Patrick Cutrone, 20 anni, esulta dopo il gol alla Roma e mostra il simbolo del Milan

E il man of the match? Eccolo, Patrick Cutrone. La sua intervista è a caldo, a bordocampo, aveva appena finito di esultare. Una rete scaccia-polemiche e riporta-entusiasmo. Il Milan ringrazia:

Sono contentissimo, una vittoria così è ancora più bella. Non capivo più niente, sono felice, spero di continuare a dare un contributo alla squadra. Non capisco perché ci siano state così tante critiche sul gioco, abbiamo espresso un buon calcio anche oggi, meritavamo il successo. Higuain? Uno dei più forti al mondo, è un onore allenarmi con lui e imparare al suo fianco. Comunque farò di tutto per mettere in difficoltà il mister. Non mi piace stare in panchina… 

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