MotoGP, Yamaha chiude le porte a Marc Marquez. Jarvis: "Non ha senso"

Lin Jarvis chiude le porte Yamaha a Marc Marquez e suo fratello Alex: "Non ha senso un fratello in Honda e l'altro nel team avversario".

683 condivisioni 0 commenti

di

Share

Dal suo esordio in MotoGP Marc Marquez vanta un ruolino di marcia che è già leggenda. Quattro titoli iridati in cinque stagioni, il quinto attende la certezza aritmetica, 40 vittorie, altri due sigilli mondiali negli anni giovanili in 125cc e in Moto2, miglior poleman di tutti i tempi e una carriera ancora lunga all'orizzonte. Chi può fermare El Cabroncito? Al momento nessuno, il binomio pilota-Honda è inossidabile e proseguirà fino al 2020 con un contratto che si aggira intorno ai 15 milioni di euro a stagione, la cifra più alta in assoluto nella storia del Motomondiale.

Resta da avverare ancora uno dei suoi sogni nel cassetto: correre contro suo fratello Alex in classe regina, progetto sfumato almeno fino alla fine del prossimo anno. Con il default del team belga Marc VDS si sono chiuse le porte della MotoGP, con il nuovo team Yamaha SIC Petronas che, dopo aver fallito l'assalto a Dani Pedrosa, ha preferito puntare sulla scelta controcorrente di Fabio Quartararo. Una mossa di mercato che non ha lasciato indifferente il "clan" Marquez che si è visto simbolicamente chiudere le porte in faccia dalla casa di Iwata. 

Non poteva essere altrimenti considerando il peso decisionale del gruppo VR46 nel box dei Tre Diapason. Dopo le vicende di Sepang nel 2015, che hanno tracciato un confine spinato tra Valentino Rossi e Marc Marquez, reso ancora più acre dopo il contatto in pista a Rio Hondo lo scorso aprile, con tanto di scuse mancate davanti alle telecamere di tutto il mondo, sembra improbabile che Yamaha possa aprire le sue porte al fratello minore del campione di Cervera. Una porta chiusa in faccia che fa rumore dietro le quinte e non solo. Del resto, in uno sport dove i segreti tecnici e gli ultimi aggiornamenti fanno la differenza, come immaginare il fratello maggiore in Honda e il minore nel box del suo più grande avversario?

MotoGP, Lin Jarvis risponde a Marc Marquez

La diplomatica diatriba a distanza tra Marc Marquez e il box Yamaha comincia nel week-end del Sachsenring: "In Yamaha noi Marquez non siamo visti molto bene", parole che nascondono un'accusa di veto posto da Valentino Rossi al passaggio di Alex nel box Yamaha. Dopo pochi giorni il pilota Moto2 annuncia di aver allungato il contratto di un anno con Estrella Galicia 0,0 Marc Vds in attesa di tempi migliori da qui alla prossima estate. E se da un lato la permanenza nella serie "di mezzo" avviene con il beneplacito del sei volte iridato, dall'altro è un boccone amaro da ingoiare tappandosi il naso per i fratelli di Cervera.

Nel week-end di Silverstone, in un'atmosfera già all'insegna delle polemiche scaturite dagli indecorosi lavori svolti sul nuovo asfalto, arriva un'altra staffilata del leader del Mondiale rivolta ai vertici Yamaha.

Lin Jarvis ha detto che un Marquez in Yamaha non si può vedere, me lo aveva già detto nel 2016. Lo rispettiamo e lo capiamo.

Stavolta il destinatario legge la lettera e non resta in silenzio diplomatico. Il Managing Director di Iwata smonta la ricostruzione di Marc e nel breve-medio termine chiude le porte del box alla famiglia Marquez in occasione della presentazione ufficiale del nuovo team satellite SIC Petronas.

Non ho mai parlato con Marc, è chiaro che ci sono altri piloti che possiamo scegliere per questo progetto. Marc stesso ha detto che suo fratello può non essere pronto a fare il salto in MotoGP, quindi non è così forte per essere la scelta numero 1. Poi sinceramente avere un fratello in Yamaha con l'altro fratello in una squadra avversaria non ha senso.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.