Giochi Asiatici, vince la Corea del Sud: Heung-Min Son è salvo

La stella del Tottenham non dovrà svolgere il servizio militare obbligatorio di quasi due anni, ma sarà esentato per meriti sportivi dopo l'emozionante vittoria 2-1 sul Giappone.

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Si conclude con il lieto fine l'avventura di Heung-Min Son e della Corea del Sud, che si giocava al Pakansari Stadium di Cibinong, Indonesia, la vittoria del torneo calcistico della 18esima edizione dei Giochi Asiatici contro i rivali di sempre del Giappone.

Il torneo, molto sentito in Asia, aveva ricevuto una grande attenzione mediatica anche in Europa soprattutto per l'incredibile situazione in cui si era venuto a trovare Heung-Min Son, stella dei Taegeuk Warriors e del Tottenham Hotspur che dopo aver compiuto 26 anni lo scorso 8 luglio non avrebbe potuto più rimandare il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud.

La possibilità di ottenere un'esenzione per meriti sportivi si era palesata ai Mondiali di Russia, dove però la Corea del Sud è stata nettamente eliminata al primo turno: ecco quindi che l'ultimo appello, per poter continuare a giocare in Premier League ed evitare uno stop forzato di quasi due anni, era diventato quello di imporsi ai Giochi Asiatici. Evento poi verificatosi, pur se con qualche emozione di troppo.

La gioia di Son a fine partitaYouTube
La gioia di Son a fine partita

Giochi Asiatici, vince la Corea del Sud: Heung-Min Son è salvo

Dopo 90 minuti passati a cercare la rete del vantaggio, che sembra debba arrivare da un momento all'altro e invece non si palesa mai, la Corea del Sud si presenta all'inizio dei tempi supplementari decisamente più determinata e passa due volte nel giro di pochi minuti prima con Lee Seung-woo, giovanissimo gioiello del Verona e già mattatore nella semifinale vinta 3-1 contro il Vietnam con una doppietta, e Hwang Hee-chan, stella di proprietà Red Bull che il Salisburgo ha girato in prestito all'Amburgo.

E Son? Non compare nel tabellino, ma è lui il protagonista assoluto della vittoria della Corea del Sud: è lui a incitare e caricare la squadra pochi istanti prima dell'inizio dei tempi supplementari, lui ad agire come costante spina nel fianco della difesa nipponica. È lui, soprattutto, a servire entrambi gli assist per i gol dei suoi, prima controllando sapientemente un pallone in area tra una selva di gambe per poi appoggiare all'accorrente Lee e poi pennellando un perfetto calcio di punizione sulla testa di Hwang.

Ispirato dai tifosi, che cantano il suo nome allo stadio e lo incitano continuamente nella chat dedicata alla trasmissione in diretta su YouTube della finale - spicca il motto "Son take my energy", "Son prendi la mia energia", forse un riferimento al noto anime "Dragon Ball" - Heung-Min Son gioca la sua personalissima partita nella partita e crolla a terra, sovraccarico di emozioni, sul punto in cui ha calciato la punizione del 2-0 mentre i compagni festeggiano un doppio vantaggio che sembra chiudere la gara.

In effetti gli indizi perché la partita sia ormai conclusa ci sono tutti: la Corea del Sud è apparsa nettamente superiore sia nel corso dei 90 minuti che, soprattutto, nei tempi supplementari, fallendo un gran numero di occasioni da gol. Invece il calcio può sempre smentire quello che si da per scontato, ed è così che nel secondo tempo supplementare il Giappone prende coraggio mentre Son e compagni sembrano sempre più intimiditi, bloccati dalla tensione.

Ecco così che arriva il gol di Ueda, colpevolmente lasciato libero di colpire di testa su corner da una difesa che non dovrebbe concedersi certe distrazioni, ecco che arriva la paura di essere beffati proprio all'ultimo momento, quando manca solo un passo. Invece finisce così, la Corea del Sud batte il Giappone 2-1 e vince il torneo calcistico dei Giochi Asiatici 2018, l'avventura di Son si conclude con il lieto fine.

È la vittoria di tutti. Di Hwang Ui-jo, capocannoniere del torneo con 9 gol che gioca proprio in Giappone, nel Gamba Osaka, è la vittoria di Lee Seung-woo e Hwang Hee-chan, che segnano in finale e che forse da questi 120 minuti partiranno per costruire una carriera che ancora non è sbocciata come dovrebbe. Soprattutto, inutile girarci intorno, è la vittoria di Heung-Min Son, capitano e trascinatore, decisivo già ai gironi - suo il gol della vittoria sul Kirgistan - e vera e propria anima della squadra.

L'esultanza di Son a fine partitaYouTube
L'esultanza di Son a fine partita

Con l'esenzione militare che certamente arriverà per meriti sportivi per lui e per i compagni - che però avrebbero avuto altre occasioni - Son conclude un'estate tutt'altro che semplice, che lo ha visto concludere la stagione di Premier League per gettarsi nei Mondiali e quindi, immediatamente, nei Giochi Asiatici con l'obiettivo di evitare una chiamata alle armi che, di fatto, avrebbe interrotto la sua carriera per almeno due anni. Un pensiero costante, un incubo che finalmente, dopo 120 minuti al cardiopalma, è definitivamente dietro l'angolo.

E pensare che c'è chi dice che il calcio è soltanto un gioco...

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