US Open, aiuti dall'arbitro: botta e risposta Kyrgios-Vekic. E Federer...

US Open, l'australiano rimonta Herbert dopo i consigli dell'arbitro Lahyani, la tennista croata dice la sua sui social. E lo svizzero assicura: "Non succederà un'altra volta".

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Con un carattere del genere, a volte è necessario che si scomodi perfino l'arbitro pur di far ragionare un tennista. È il caso di Nick Kyrgios, che al secondo turno degli US Open si è imposto su Pierre-Hugues Herbert dopo 4 set. L'australiano, testa di serie numero 30, ha superato il francese con il punteggio di 4-6 7-6[6] 6-3 6-0.

Sul 6-4 3-0 per Herbert, però, Kyrgios ha mostrato segni di sconforto e nervosismo. Nel momento del cambio campo, l'arbitro Mo Lahyani è sceso dalla sua postazione per andare a parlare con il tennista, dicendogli di pensare solo a giocare a tennis e facendo esattamente le veci di un coach. L'insolita scena che ha coinvolto il giocatore e il direttore di gara ha fatto da catalizzatore per la rimonta e la vittoria finale.

Sia l'episodio, sia l'esito del match, però, hanno scatenato la reazione di Donna Vekic. La tennista croata, fidanzata del tennista svizzero Stan Wawrinka, ha espresso il suo disappunto su quanto accaduto sul campo 17 di Flushing Meadows.

Tennis, scintille social tra Kyrgios e la Vekic

La polemica si è accesa su Twitter, con la Vekic che ha parlato del comportamento di Lahyani nei confronti di Kyrgios:

Non sapevo che gli arbitri fossero autorizzati a fare discorsi di incoraggiamento.

La risposta dell'australiano non si è fatta attendere, confermando il suo carattere spesso ingestibile dentro e fuori dal campo:

È ironico che provenga da qualcuno che in campo usufruisce dei coaching ogni settimana dell'anno ed è anche fuori dagli US Open.

Nonostante la polemica sollevata dalla giocatrice, le federazioni non hanno preso in considerazione l'idea di valutare o sanzionare il comportamento dell'arbitro. Inoltre, la questione dovrebbe chiudersi con il semplice botta e risposta sui social, almeno per adesso: pur essendo entrambi ai sedicesimi degli US Open, Wawrinka e Kyrgios potrebbero incontrarsi solo in un'ipotetica quanto improbabile finale.

La risposta di Herbert

A chiudere il cerchio, infine, è stato il comunicato di Herbert. Il tennista sconfitto al secondo turno ha ribadito di non avere nessun problema con Kyrgios e con il cambio d'inerzia del match, ma ha anche sottolineato che le federazioni, in particolare la USTA, dovrebbero analizzare attentamente il comportamento di Lahyani. Il francese lascia in sospeso i dubbi su un match indirizzato dal discorso dell'arbitro, rimettendo ogni decisione agli organi competenti.

Federer contro Lahyani

Cerchio chiuso, certo, ma non senza la voce del prossimo aveversario di Kyrgios, Roger Federer, che nell'ultima conferenza stampa agli US Open ha chiarito la sua posizione in merito. Il rispetto dei ruoli in campo è alla base delle motivazioni spiegate dallo svizzero:

Non succederà due volte. L'arbitro è tenuto a stare sulla sedia e quello che è accaduto con Kyrgios non rientra nei suoi compiti. Non mi interessa cosa si sono detti, ma Lahyani è stato troppo tempo a colloquio. Puoi assicurarti delle condizioni fisiche, ma non puoi influire mentalmente. E un giocatore può sempre chiedere consiglio all'avversario.

Il caso, dunque, sembra destinato ad allargarsi anche all'interno dei circuiti ATP e WTA, con l'aggravante di essere accaduto nella prova dello Slam col montepremi più alto e, di conseguenza, con l'attenzione mediatica e sportiva più alta della stagione.

Roger FedererGetty Images
Roger Federer contesta il comportamento dell'arbitro Lahyani. Il circuito si spacca?

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