Formula 1 2019, l'italiana Stilo realizza il primo casco omologato FIA

Il primo casco F1 2019 omologato FIA è stato realizzato dall'azienda italiana Stilo e presentato ufficialmente prima del GP di Monza,

Casco Stilo F1 2019 Stilo Srl

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L'azienda italiana Stilo ha presentato alla vigilia del GP di Monza il nuovo casco ST5FN Zero, realizzato secondo le specifiche della FIA ABP 8860-2018. E' il primo casco che la Federazione ha omologato per il Mondiale di F1 2019 ed è stato già utilizzato da Valtteri Bottas durante le prime prove libere del GP di Spa. In occasione del GP d'Italia sarà Lance Stroll a testare il casco made in Italy. Rispetto alle versioni attuali ha un più elevato standard di sicurezza ed è frutto di una ricerca durata quasi un decennio, da quando Felipe Massa fu colpito in pieno volto da una molla persa dalla Brawn di Rubens Barrichello nel GP di Ungheria 2009. Il casco ST5FN Zero non solo rispetta le più severe caratteristiche di omologazione imposte da FIA per il prossimo anno, ma non ha aggiunto neppure un grammo di peso (pesa 1,36 kg), riconfermandosi come il più leggero in Formula 1.

Per garantire una maggiore protezione ai piloti tutti i modelli di caschi previsti per il 2019 dovranno superare dei test molto rigorosi. Dall'impatto frontale a quello laterale, a velocità basse ed elevate, dallo schiacciamento alla penetrazione della visiera e della copertura, dalla valutazione della resistenza meccanica FHR ai test di infiammabilità a 790°C, fino alla prova di protezione balistica avanzata con un proiettile metallico da 225 g sparato a 250 km/h. Lo sviluppo è avvenuto in sinergia tra i designer interni alla FIA e i progettisti delle principali case produttrici come Stilo, Bell, Arai e Schuberth.

Le principali novità riguarderanno l'utilizzo di materiali innovativi in grado di offrire maggiore resistenza allo schiacciamento e alla perforazione, un'apertura della visiera abbassata di 10 mm senza nulla togliere alla visibilità, aree di protezione più estese lateralmente, con i poggiatesta che rivestiranno un ruolo più funzionale per lo scarico dell'energia cinetica. L'azienda bergamasca Stilo è stato il primo brand a presentare un casco omologato per la prossima stagione di Formula 1 battendo sul tempo la concorrenza. Dietro il lavoro di questa affascinante realtà aziendale si nasconde un impegno quasi ventennale che abbiamo voluto approfondire direttamente con l'amministratore delegato Gugliemo Belotti.

Formula 1, intervista esclusiva all'ad di Stilo srl

Da quanto tempo state lavorando su questo casco che ha ottenuto l’omologazione FIA?

Abbiamo iniziato questo lavoro con la FIA due anni fa, l'idea di base era quella di trovare un'alternativa al pannello di rinforzo di zylon introdotto dopo l'incidente di Massa in Ungheria nel 2008, per rinforzare la parte frontale del casco rispetto alla possibilità di subire impatti con parti di macchine, sassi o quant'altro. All'epoca era stata scelta una soluzione molto rapida che non aveva però nessun test o crash test di validazione, era solo una prescrizione progettuale. Quindi noi sapevamo che materiale utilizzare e che caratteristiche doveva avere il pannello di rinforzo. Non essendoci un test specifico era un po' debole come soluzione e presentava alcuni rischi essendo il pannello incollato alla visiera. Quindi con problema di estensione ad altre categorie, perché essendo solo il costruttore di caschi autorizzato ad incollare il pannello sulla visiera sarebbe stata necessaria la presenza di squadre di racing service in tutte le categorie minori, cosa un po' complicata da prevedere. Allora si è lavorato su una soluzione che definisse un test che il casco doveva superare in maniera inequivocabile. Quindi è stato costruito una specie di cannone che spara un proiettile del peso di 250 grammi, con una forma che replica in un certo senso la molla che colpì Massa nel 2008, ad una velocità di 250 km/h contro il casco che deve assorbire l'urto, non avere intrusione e mantenere il livello di energia assorbita al di sotto della soglia limite. Oltre a questo i nuovi caschi hanno una zona di protezione ulteriormente estesa e una capacità di assorbimento di energia aumentata in caso di urto dal 10 al 25% a seconda delle taglie.

Siete il primo brand ad aver realizzato un casco con omologazione FIA: come avete fatto a giocare sul tempo rispetto ai competitor?

Stilo da anni collabora con la FIA, il cui laboratorio di omologazione dei caschi è a Milano. Noi abbiamo un nostro laboratorio interno e abbiamo un laboratorio di R&S e di produzione, compresa quella delle calotte in fibra di carbonio, a Bergamo. Quindi noi produciamo tutti i componenti del casco nell'arco di due ore di distanza dalla sede, per noi reagire a queste nuove norme è più facile di altri che hanno le produzioni sparse in giro per il mondo. Stilo ha inoltre la necessità di preparare caschi omologati non solo per il Mondiale di Formula 1 ma anche per il WRC, per cui produciamo anche tutta l'elettronica di tutti i costruttori del Mondiale Rally.

Ci racconta un po’ la storia della sua azienda e l’ingresso in Formula 1?

Stilo è stata fondata nel 1999 da Ludovico Fassitelli, rallysta e campione italiano nel 1992. Lui ha avuto un'idea intelligente: prendere un elemento come il casco e sviluppare un fattore migliorativo della performance. Nel rally la comunicazione tra pilota e navigatore è fondamentale per la performance in gara. L'idea geniale di Fasitelli è stata quella di integrare il supporto del microfono nella struttura del casco, ottenendo una stabilità assoluta della posizione del microfono davanti alla bocca rispetto agli standard di supporto flessibile che venivano utilizzati fino ad allora. Giusto per dare un'idea dal 2005 in avanti i Mondiali di Rally sono stati vinti da piloti che indossavano caschi Stilo. Nel 2010 con la tecnologia Zero abbiamo realizzato il casco più leggero con omologazione Formula 1, nel 2014 abbiamo introdotto il modello ST5 e con questo casco siamo entrati nel Circus con Felipe Nasr, Valtteri Bottas, Jolyon Palmer e da quest'anno Lance Strall.

Chi adotterà il vostro casco nel 2019? Bottas e Stroll?

Noi non abbiamo come target quello di aumentare il numero di piloti di F1. Stilo è un'azienda che fa parte di un gruppo internazionale con sede negli Usa, il nostro obiettivo è vendere caschi. I nostri caschi sono i più leggeri e i più piccoli, ma noi non corriamo dietro ai piloti. Cerchiamo di portare i ragazzi che iniziano con i nostri caschi il più avanti possibile, poi se qualcuno è interessato siamo pronti a valutare e intraprendere una partnership. 

 

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