Serie A, Milan-Roma: analisi tattica e probabili formazioni

Le squadre di Gattuso e Di Francesco sono due forze giovani che si affronteranno nell'anticipo di venerdì. Entrambi vogliono una squadra dalla grande energia, ma senza i vuoti mentali delle ultime partite.

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Milan e Roma, che si sfideranno venerdì alle 20.30 per la terza giornata di Serie A, sono due squadre che si somigliano. Prima di tutto per la quantità, ma sarebbe ancora meglio dire la rilevanza, che hanno i giovani all’interno della rosa. In secondo luogo per le idee dei due tecnici, che partono da un modulo comune, il 4-3-3, hanno entrambi un centravanti intorno a cui si focalizza il gioco d’attacco e ali molto tecniche e brave non tanto nel saltare l’uomo per proporre superiorità numerica, ma nell’entrare nel campo per giocare da mezzapunta, con i terzini per che spingono molto e sono decisivi nello sfruttare gli spazi.

Anche se così simili nelle idee di base, ci sono delle differenze nette per quel che riguarda le loro caratteristiche. La prima grande diversità è nella lettura che danno i due allenatori del valore della gioventù della rosa. Per Di Francesco avere calciatori giovani vuol dire modellarli in base alle sue direttive e sfruttarne l’energia senza freni e la capacità di dare scosse impreviste alle partite per poterle capovolgere, facendole cambiare bruscamente direzione. Recuperi come quello contro l’Atalanta vengono anche da questa furia giovanile che riesce a sterzare incontri che sembrano ormai serenamente direzionati.

Gattuso non disdegna la gioventù, però in tantissime conferenze stampa post-partita da quando è alla guida del Milan tende a sottolineare come la sua squadra manchi di esperienza, nei momenti importanti delle partite vada in confusione, che la giovinezza in pratica dovrebbe essere bilanciata da una maggiore consapevolezza dei propri mezzi per portare a termine partite che dovrebbero essere vinte quasi di default, senza l’assillo del vedersele sfuggire. Sono due approcci al materiale umano che hanno a disposizione molto diverso, che fa dell’incontro di venerdì anche un banco di prova interessante per i due tecnici. Ecco l’impostazione generale e le probabili formazioni con cui Milan e Roma scenderanno in campo.

Probabili formazioni Milan-Roma: una delle partite più “giovani” e interessanti della Serie A

La partita contro l’Atalanta, pareggiata 3-3 dopo un recupero dall’1-3, ha detto una cosa preoccupante. Il duo di mezzali su cui si era favoleggiato in estate, perché mettevano insieme età, dinamismo, forza fisica, senso del gol e capacità di essere ordinati nel gioco anche un ad alto ritmo, alla prova dei fatti si è squagliato. Pellegrini a sinistra e Cristante a destra sono stati disordinati e si sono fatti trovare spesso impreparati di fronte alle avanzate dell’Atalanta.

La partita è stata ripresa in mano dalla Roma quando i due sono stati sostituiti al 1’ del secondo tempo, da Nzonzi e Kluivert, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, con Pastore mezzala centrale e il duo De Rossi-Nzonzi a schermo davanti alla difesa. Per non rischiare di nuovo grossi problemi, Di Francesco potrebbe ripartire proprio da questo modulo e dal centrocampo a due.

Grazie al lavoro di un De Rossi fisicamente integro e di Nzonzi, che riesce a tenere su la squadra e allo stesso tempo a coprire alle sue spalle, Pastore ha più libertà di invenzione, giocando centrale dietro la prima punta, Dzeko. Le ali con questo modulo devono stringere meno verso il centro, ma essere più larghe, puntando i terzini per superarli. In questo senso, invece che Under o Perotti, molto più utili potrebbero essere Kluivert a destra ed El Shaarawy a sinistra, molto più abili in questo compito.

La difesa resta a 4, con Florenzi probabilmente sostituito da Santon e i due centrali che avranno meno bisogno di impostare, in quanto la parte di regia può spostarsi nei piedi del duo di mediani. Anche con questo assetto fondamentali diventano i terzini, perché la loro spinta è l’unica soluzione per avere superiorità numerica continua sugli esterni.

Il Milan di Gattuso, che ha giocato la prima partita in Serie A contro il Napoli, è anch’esso in fase di definizione, anche se l’allenatore non si dovrebbe allontanare dal 4-3-3. In avanti la variante ormai classica per Gattuso di un tridente con le due falsi ali, in quanto quasi sempre dentro il campo per giocare da mezzapunta e creare gioco, è un dato di fatto. Avere Suso e Calhanoglu ti permette di attuare questo sistema nella maniera migliore possibile.

I due liberano praterie sulle fasce, che i terzini dovranno sfruttare. Calabria al San Paolo ha fatto un ottimo lavoro in questo senso, sempre un po’ più timido Rodriguez, che non ha la corsa continua del numero 2 milanista. Calabria però, in attesa che in quel ruolo torni il titolare Conti, potrebbe restare in panchina contro la Roma, per recuperare dopo le fatiche estenuanti di Napoli, e non andare in sovraccarico in questa fase iniziale della stagione.

A centrocampo non dovrebbe cambiare nulla, con Biglia regista e le due mezzali Kessie e Bonaventura, anche se potrebbero esserci molti più minuti per Bakayoko. In difesa si dovrebbe comporre il duo centrale che ormai tutti aspettano, Caldara-Romagnoli. Che i due facciano bene è quasi un imperativo per Gattuso. Nella sua idea Caldara e Romangoli devono fare tante cose: difendere bene il centro e marcare i centravanti avversari, ma anche impostare, perché avere Biglia metodista vuol anche dire avere un bersaglio preciso da attaccare per intralciare il gioco milanista.

Ma accanto a compiti strettamente tattici, Gattuso vuole che i due difensori centrali acquisiscano una volta per tutte la personalità che serve per guidare la squadra. Pensare che un classe ‘94 e un classe ’95 siano ancora giovanissimi è un bug tutto italiano. Gattuso vuole assolutamente liberare la squadra da questo alibi e il nuovo richiamo alla poca esperienza, dopo la sconfitta di Napoli, non vuole essere una scusante, ma una richiesta pressante alla squadra, che non ha più tempo per diventare grande. Lo deve fare adesso, e gli uomini da seguire dovranno essere proprio Caldara e Romagnoli, alla prova più importante della loro carriera.

Milan-Roma, in questo inizio di Serie A che ci regala partite a dir poco scoppiettanti, potrebbe essere un grande match, fra due squadre che si sfidano a viso aperto e hanno nella volontà di giocare bene il loro credo principale. Si spera in un bellissimo anticipo e soprattutto con tanti gol.

Probabili formazioni Milan-Roma

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Caldara, Romagnoli, Rodriguez; Biglia, Kessié, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu

Roma (4-2-3-1): Olsen; Santon, Fazio, Manolas, Kolarov; De Rossi, Nzonzi; Kluivert, Pastore, El Shaarawy; Dzeko

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