Roland Garros, la tuta nera di Serena Williams diventa un caso

Il numero 1 della Federtennis francese anticipa: "Certe tenute non saranno più consentite". In rete i tifosi la difendono e la Nike punzecchia i vertici federali.

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Serena avvisata, Serena salvata. La pensa così Bernard Giudicelli, presidente della Federtennis francese. Destinataria dell'ammonizione è la Williams. La 36enne statunitense, oggi impegnata negli US Open, aveva fatto scalpore nell'edizione 2018 del Roland Garros - finita per lei agli ottavi di finale dopo il ritiro nel match contro Maria Sharapova - per aver indossato una tuta nera molto aderente. 

L'abbigliamento della Williams, ribattezzato presto da "Black Panther" o "Catwoman", aveva destato grandi polemiche già mentre il torneo era in corso. E la polemica è tornata in voga quando Serena è entrata in gioco nel tabellone principale degli US Open.

The Queen, così come Serena Williams - considerata da molti la migliore tennista di tutti i tempi - è soprannominata, si era giustificata adducendo una ragione medica alla base dell'utilizzo di quella tuta nera così aderente: serve infatti a favorire la circolazione e ridurre il rischio di embolie, aumentato dopo la gravidanza e la nascita nel 2017 della sua Alexis Olympia Ohanian Jr. Giudicelli non ha però gradito e lo scorso 24 agosto ha emanato un annuncio ufficiale:

Dobbiamo rispettare il luogo e il gioco, credo si sia andati troppo oltre: certe tenute non saranno più consentite

Thank you to the incredible @virgilabloh

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Tennis, la tuta di Serena Williams è un caso: il Roland Garros la boccia, i fan la sostengono

All'annuncio della Federtennis transalpina la Williams non ha replicato. Per lei ci hanno pensato i suoi tifosi che hanno lanciato in rete l'hashtag #BoycottFrenchOpen, accusando Giudicelli di sessismo e diffondendo anche il suo indirizzo e-mail per dar vita a un mail bombing. A difendere la Williams è intervenuto anche l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad con un post su Twitter. Nelle stesse ore il direttore del Roland Garros, Guy Forget, annunciava però l'irrigidimento delle regole a capo del codice di abbigliamento del torneo:

Consideriamo necessario stabilire delle regole, saremo più flessibili di Wimbledon, ma ci saranno alcuni canoni da rispettare per rendere tutto più coerente

Sul caso non poteva non intervenire la Nike, sponsor della campionessa: l'azienda statunitense ha postato su Twitter una foto della Williams in campo al Roland Garros con la tuta tanto criticata, aggiungendo una frase emblematica che sa tanto di frecciata alla federazione francese:

Puoi togliere a un supereroe la sua tuta, non i suoi superpoteri.

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