IAAF Diamond League: salto con l’asta stellare a Bruxelles

Bruxelles celebra la quarantaduesima edizione del Memorial Ivo Van Damme in uno stadio Re Baldovino tutto esaurito. Il meeting sarà trasmesso in Italia su Sky Sport Arena dalle ore 20 di Venerdi 31 Agosto.

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La IAAF Diamond League conclude con la seconda finale di Bruxelles il suo viaggio attraverso 14 città in quattro continenti. L’AG Insurance Memorial Van Damme ricorda per il quarantaduesimo anno la memoria di Ivo Van Damme, grande mezzofondista belga morto nel Dicembre 1976 in un tragico incidente stradale pochi mesi dopo aver vinto due medaglie d’argento sugli 800 e sui 1500 metri alle Olimpiadi di Montreal.

Nove campioni mondiali, otto campioni mondiali in carica e dodici leader delle liste mondiali stagionali saranno in gara nella capitale belga.

Oltre 47000 spettatori hanno già comperato il biglietto per la serata che celebrerà i medagliati del Belgio dei recenti Europei di Berlino Nafissatou Thiam, campionessa olimpica, mondiale ed europea dell’eptathlon impegnata nel salto in alto a Bruxelles, e i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée e il giovane Jonathan Sacoor, campioni continentali della staffetta 4x400, e il campione europeo della maratona Koen Naert. Il Belgio ha raggiunto un prestigioso quinto posto nel medagliere degli Europei di Berlino. Durante la cerimonia di apertura sfileranno tutti i medagliati belgi degli European Championships di Glasgow e Berlino.

Per la prima volta nella storia della Diamond League le due finali di Zurigo e di Bruxelles si disputeranno in giorni consecutivi. Nello storico Stade Re Baldovino a pochi passi dall’Atomium situato nel quartiere Heysel i 16 vincitori delle finali di Bruxelles riceveranno il prestigioso Trofeo dei Diamanti prodotto dalla gioielleria di Zurigo Beyer.

La cerimonia di premiazione dei vincitori precederà la festa finale che prevede i tradizionali fuochi d’artificio e il concerto di Stephan Fasano, un DJ di Bruxelles soprannominato “the Magician”, diventato famoso per le versioni remixate di “I follow rivers” di Lykke Li e “Happiness” di Sam Sparrow.

La notte del Memorial Van Damme è stata preceduta nelle settimane scorse dal circuito Urban Memorial, che ha portato l’atletica nel centro delle principali città belghe per promuovere la finale della Diamond League. L’ultimo degli appuntamenti dell’Urban Memorial si è svolto nei pressi del Museum at the River ad Anversa e ha visto come protagonista il re del salto con l’asta Renaud Lavillenie, che si è imposto con 5.73m.

Renaud Lavillenie:

L’Urban Memorial è un’iniziativa fantastica. E’ molto divertente gareggiare al di fuori di uno stadio davanti a fans entusiasti. Il vento ha dato fastidio ma ho goduto ogni secondo di questa manifestazione.

Presentiamo i protagonisti e le sfide della Finale della Diamond League di Bruxelles.

Salto con l’asta maschile (ore 19.28): sei saltatori con un personale superiore ai 6 metri

Per la prima volta nella storia gareggeranno sei astisti con un personale di 6 metri nella stessa gara. Il campione del mondo outdoor e vincitore in carica della Diamond League Sam Kendricks (6.00m ai Campionati statunitensi 2017) sfiderà tutto il podio dell’indimenticabile finale degli Europei di Berlino vinta dal diciottenne svedese Armand “Mondo” Duplantis (6.05m) sul russo Timur Morgunov e sul primatista mondiale e campione olimpico di Londra 2012 Renaud Lavillenie. A questi vanno aggiunti il canadese Shawn Barber, campione del mondo a Pechino 2015 e autore di un salto da 6.00m al meeting indoor di Reno, e il campione olimpico di Rio 2016 Thiago Braz Da Silva (6.03m).

Duplantis è diventato a soli 18 anni il grande personaggio degli ultimi Europei di Berlino battendo tre volte il record mondiale under 20 con 5.95m, 6.00m e 6.05m sempre al primo tentativo. Con questo risultato Duplantis ha migliorato anche il record dei Campionati Europei detenuto da Rodion Gataullin dall’edizione del 1994. Lo stesso Kendricks ha dichiarato in un’intervista di essere un fan di Mondo Duplantis.

Il diciottenne svedese, figlio dell’ex astista statunitense da 5.80m Greg Duplantis, ha vinto anche il titolo mondiale under 20 a Tampere con 5.82m nello scorso Luglio arricchendo una bacheca di medaglie giovanili impressionante che comprende il titolo mondiale under 18 a 15 anni a Cali 2015, il bronzo ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016 e l’oro agli Europei Under 20 di Grosseto 2017.

Armand Duplantis:

Dedico il successo di Berlino a mio padre e allenatore Greg e a mia madre Helena, che hanno trascorso tutto il loro tempo con me e hanno seguito ogni seduta di allenamento.

Durante la gara berlinese Duplantis ha ricevuto l’abbraccio caloroso dell’amico Renaud Lavillenie. Il diciottenne svedese ha spesso raccontato nelle sue interviste di essersi ispirato a Lavillenie all’inizio della sua carriera e di essere cresciuto con il poster del campione francese in camera. Entrambi sono accomunati dal fatto di aver ereditato la passione per il salto con l’asta dai loro padri ex atleti e di aver fatto costruire una pedana di salto con l’asta nel giardino di casa.

Sam Kendricks guida la Road to the Final con 39 punti grazie a quattro successi a Roma (5.84m), Parigi (5.96m), Rabat (5.86m) e a Londra (5.92m) e al secondo posto a Stoccolma (5.81m) alle spalle dell’amico Duplantis, che si è aggiudicato il primo meeting della Diamond League della sua carriera con 5.86m davanti al pubblico di casa. Lo scorso anno lo statunitense conquistò il Diamond Trophy interrompendo il dominio incontrastato di Lavillenie che durava da sette anni consecutivi fin dall’edizione inaugurale nel 2010.

Da seguire con attenzione anche il ventunenne russo Timur Morgunov, che ha migliorato il personale di otto centimetri portandolo da 5.92m a 6.00m e ha vinto la gara alla stazione di Zurigo con 5.91m, e i polacchi Piotr Lisek e Pawel Wojciechowski, rispettivamente quarto e quinto agli Europei di Berlino con 5.90m e 5.80m, e il giovane australiano Kurtis Marshall, campione del Commonwealth a Gold Coast con 5.70m e quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham con 5.80m.

Armand Duplantis, IAAF Diamond LeagueGetty Images

Salto in alto maschile (ore 19.45): Tamberi prova ad aggiungere centimetri al 2.33m di Eberstadt

Gianmarco Tamberi cerca una conferma dopo essere tornato a valicare l’asticella oltre i 2.30m al meeting di salto in alto di Eberstadt realizzando l’ottava migliore misura dell’anno al mondo con 2.33m sulla pedana, che gli regalò il doppio record italiano a 2.35m e 2.37m nel 2015. Il ventiseienne campione marchigiano affronterà di nuovo l’australiano Brandon Starc, che ha migliorato il record dell’Oceania di Tim Forsythe con 2.36m. Starc, laureatosi campione del Commonwealth a Gold Coast nello scorso Aprile, è l’altista più in forma del momento e si candida per la vittoria nella finale di Bruxelles dopo il successo nell’ultimo meeting di Birmingham con 2.33m. Senza Mutaz Barshim e Danil Lysenko la finale di Bruxelles si preannuncia una gara aperta ad ogni risultato con altri protagonisti come il tedesco Mateusz Przybylko (campione europeo a Berlino con 2.35m), il giapponese Naoto Tobe (vincitore al meeting di Lignano Sabbiadoro con il personale di 2.32m), l’ucraino Andiy Protsenko e il keniano Matthew Sawe, primo e secondo al Palio della Quercia di Rovereto con la stessa misura di 2.26m, il campione mondiale di Osaka 2007 Donald Thomas, gli statunitensi Bryan McBride (2.35m) e Jeron Robinson (2.31m) e l’altro azzurro Marco Fassinotti, che proverà a riscattare l’eliminazione in qualificazione agli Europei di Berlino e ad avvicinare il record stagionale di 2.25m realizzato a Oslo a metà Giugno.

Gianmarco Tamberi:

Spero di essere carico al punto giusto per fare un grande risultato, perché si tratta di una gara molto importante con tutti i migliori, però non so come reagirà il fisico dopo uno stress come quello di Domenica. Dopo il 2.30m e il 2.33m ero completamente svuotato. La gara era cominciata male, nel riscaldamento mi sembrava di non riuscire a staccarmi da terra, poi ho fatto due errori a 2.20m, ma a 2.24m è cambiato qualcosa. A 2.30m ho avuto bisogno di tre tentativi, ma ho capito che potevo farcela.

Gianmarco TamberiGetty Images

100 metri maschili (ore 20.52): Baker sfida Coleman in uno sprint sul filo del centesimo di secondo

L’uomo più veloce del 2018 Ronnie Baker sfida il campione e primatista mondiale indoor Chris Coleman e il vice campione europeo di Berlino 2018 Reece Prescod in una sfida che si preannuncia sul filo del centesimo di secondo a giudicare dalle ultime gare di Diamond League. Coleman ha battuto Baker a Rabat con 9”98 e si è imposto con il personale stagionale di 9”94 per un millesimo di secondo su Prescod a Birmingham. Baker ha appena realizzato il miglior tempo mondiale dell’anno con 9”87 al Memorial Kamila Skolimowska di Chorzow in Polonia e guida la Road to the Final con 31 punti davanti a Coleman grazie ai tre successi di Roma (9”93), Parigi (9”88) e di Londra (9”90). Baker è in vantaggio per 2-1 nei confronti diretti stagionali con Coleman. Prescod ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Shanghai in 10”04. Lo sprinter britannico ha dimostrato la compiere grandi rimonte nei metri finali, che gli hanno permesso di battere Su Bingtian a Shanghai e di andare vicino a battere Coleman a Bruxelles. Un altro sprinter in grado di inserirsi nella lotta per i primi posti è l’onnipresente Michael Rodgers, che è sceso 45 volte sotto i 10 secondi in carriera e ha corso in 9”89 ai Campionati statunitensi di Des Moines e due volte in 9”92 a Praga e Bellinzona in questa stagione. Tutti gli sprinter in gara sono scesi sotto i 10 secondi nella loro carriera. Gli altri nomi da seguire sono il sudafricano Akani Simbine, oro ai Giochi del Commonwealth e ai Campionati africani e autore di due tempi da 9”94 realizzati a Parigi e a Londra, lo statunitense Isiah Young, finalista ai Mondiali di Londra 2017 e sprinter dal personale di 9”92 realizzato a Monteverde, il giamaicano Yohan Blake, vincitore sui 200 metri a Bruxelles con il secondo miglior tempo di sempre sui 200 metri di 19”26 nel 2011 e vice campione olimpico a Londra sui 100 e sui 200 metri, e il britannico Chijindu Ujah, vincitore della Diamond League sui 100 metri e campione del mondo con la staffetta 4x100 a Londra 2017.

200 metri femminili: Miller Uibo insegue il terzo diamante

Shaunae Miller Uibo è stata la grande protagonista delle finali della Diamond League del 2017 con le vittorie sui 200 metri in 21”88 a Zurigo e sui 400 metri in 49”46 a Bruxelles. Nella storia della Diamond League soltanto Allyson Felix era riuscita a vincere su entrambe le distanze nella stessa stagione nel 2010. Quest’anno la bahamense ha scelto di schierarsi al via sui 200 metri perché entrambe le distanze sono in programma nella stessa serata di Bruxelles.

Sulla distanza più breve Miller Uibo ha vinto il bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e l’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 in 22”09, tempo avvicinato in occasione della vittoria a Shanghai in 22”06. La campionessa olimpica dei 400 metri di Rio ha vinto altre due gare del circuito sul mezzo giro di pista a Rabat in 22”29 e a Birmingham in 22”15. Nel meeting inglese la moglie del decatleta estone Maicel Uibo ha sfoggiato una nuova acconciatura di capelli fucsia. La caraibica ha vinto i 400 metri a Montecarlo in 48”97 salendo al decimo posto nelle liste all-time. Nel Giugno scorso ha vinto anche i titoli nazionali del salto in alto con 1.70m e nel getto del peso con 11.48m.

Shaunae, nata e cresciuta a Nassau, ha ereditato la passione per l’atletica dalla madre Mabelene, che lavora per la Federazione delle Bahamas, e dal padre Shaun, che le trasmise l’amore per questo sport a 6 anni. Shaunae ha due sorelle Shauntae, Shaunece e un fratello Shaun, quinto nel salto in alto ai Mondiali under 18 nel salto in alto nel 2017. Dopo i trionfi giovanili ai Mondiali Juniores di Moncton 2010 a 16 anni e ai Mondiali under 18 di Lilla 2011 Miller è entrata all’Università della Georgia. Dal 2015 si allena in Florida con il tecnico Lance Brauman, che segue anche Noah Lyles e Tori Bowie.

Shaunae Miller Uibo:

I miei ricordi più belli sono legati alla partecipazione ai Caribbean Union of Teachers Games di Kingston quando vinsi i 100m e i 200m e mi classificai seconda sui 400m e nel salto in lungo. Amo la sfida. Non soffro la tensione per la gara. Ho imparato a gestirla fin da ragazzina.

La principale avversaria della bahamense sarà la due volte campionessa mondiale dei 200 metri Dafne Schippers, tre volte sul podio agli Europei di Berlino (argento sui 200 metri in 22”14 e nella staffetta 4x100 in 42”15 e bronzo sui 100 metri in 10”98). Sui 200 metri ha conquistato il Trofeo dei Diamanti nel 2016.

Da seguire anche l’italo-statunitense Jenna Prandini, prima a Londra con il primato personale di 22”16 e seconda a Parigi in 22”30, e la medaglia olimpica dei 400 metri Shericka Jackson, leader della Road to the Final e vincitrice a Parigi in 22”05.

Completano il cast la bulgara d’Italia Ivet Lalova Collio, doppio argento europeo ad Amsterdam 2016 sui 100m e sui 200m, l’olandese Jamile Samuel, medaglia di bronzo sui 200m agli Europei di Berlino, e la statunitense Gabrielle Thomas, seconda al meeting di Londra con il record personale di 22”19.

400 metri femminili: Naser torna sulla pista del suo primo meno 50 secondi

La ventenne del Barhein Salwa Eid Naser torna sulla pista di Bruxelles dove lo scorso anno si classificò seconda in 49”89 alle spalle di Miller Uibo diventando la terza di sempre sul giro di pista a livello juniores davanti ad una grande interprete della specialità come Sanya Richards Ross. Naser si rivelò poche settimane prima al grande pubblico vincendo la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra. In questa stagione la giovane atleta nata da madre nigeriana e da padre del Barhein ha demolito il record personale correndo in 49”08 a Montecarlo classificandosi seconda nella scia di Miller Uibo. Guida la Road to the Final con 39 punti e ha vinto quattro gare a Oslo (49”98), Stoccolma (49”84), Parigi (49”55) e Losanna (49”78). Naser arriverà direttamente da Giacarta dove ha appena vinto il titolo degli Asian Games in 50”09. Le principali rivali sulla pista di Bruxelles sono Phyllis Francis (campionessa mondiale di Londra 2017 sui 400m e della staffetta 4x400), Courtney Okolo (campionessa mondiale indoor sui 400m e nella staffetta 4x400 nel 2018), Shakima Wimbley (campionessa statunitense a Des Moines con il record personale di 49”52), Jessica Beard (seconda ai Campionati statunitensi) e la giamaicana Stephanie Ann McPherson (campionessa mondiale con la staffetta 4x400 a Pechino 2015 e vincitrice della Diamond League nel 2016).

Salto triplo maschile: Taylor insegue il settimo diamante consecutivo

Christian Taylor potrebbe eguagliare Renaud Lavillenie alla quota record di sette successi consecutivi nella Diamond League in caso di successo a Bruxelles dove l’anno scorso si impose con 17.49m. Taylor guida la Road to the Final con 31 punti, nove in più rispetto al portoghese di origini cubane Pedro Pablo Pichardo, che è stato l’unico a battere il due volte campione olimpico statunitense a Doha (17.95 a 17.81m). Taylor, secondo triplista della storia con il 18.21m realizzato ai Mondiali di Pechino 2015, ha vinto a Eugene con 17.73m, Losanna con 17.62 e a Montecarlo con 17.86m e ha migliorato il record personale sui 400 metri con 45”07. Di recente ha assistito agli Europei di Berlino vestito con pantaloni di cuoio e cappello da tirolese per sostenere la sua fidanzata austriaca Beate Schrott. Taylor e Pichardo hanno dato vita a sfide memorabili fin dal Maggio 2015 quando entrambi superarono il muro dei 18 metri nella stessa gara al meeting di Doha.

Il vice campione mondiale di Mosca 2013 Pichardo vive da tempo in Portogallo ma non ha potuto prendere parte agli Europei per il paese lusitano, che è salito sul gradino più alto del podio grazie al successo di Nelson Evora, anche lui presente a Bruxelles. Il cast dei finalisti è completato dall’azero Alexis Copello, argento agli Europei di Berlino, dagli statunitensi Donald Scott (campione statunitense a Des Moines con 17.37m) e Omar Craddock (17.37m di personale stagionale a Montecarlo) e dal giovane tedesco Max Hess (campione europeo ad Amsterdam 2016).

100 ostacoli femminili (ore 21.15): duello per il diamante tra Harrison, McNeal e Nelvis

Le dominatrici delle ultime stagioni Kendra Harrison, Brianna McNeal e Sharika Nelvis si sfidano per il diamante. Harrison guida 2-1 nei confronti diretti stagionali con McNeal. La campionessa mondiale indoor 2018 Harrison guida le liste mondiali dell’anno con il 12”36 realizzato a Londra (sulla pista del suo record mondiale realizzato nel 2016 con 12”20. L’ostacolista allenata da Edrick Floreal ha vinto il titolo mondiale indoor sui 60 ostacoli a Birmingham sfiorando il record del mondo di due centesimi di secondo con 7”70.

La campionessa olimpica McNeal segue al secondo posto a due soli centesimi di secondo con il 12”38 realizzato in occasione del meeting di Stoccolma. McNeal guida la Road to the Final con 38 punti grazie ad altri due successi a Shanghai in 12”50 e a Rabat in 12”51 e al secondo posto alle spalle di Harrison a Londra in 12”47). Nelvis è seconda nella classifica del circuito grazie al successo al Golden Gala di Roma in 12”76 e ai secondi posti di Shanghai in 12”52 e di Rabat in 12”58. Le altre qualificate sono la statunitense Christina Manning e l’olandese Nadine Visser, seconda e terza ai Mondiali indoor di Birmingham, la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a Pechino 2015 e seconda a Stoccolma con il primato personale di 12”48, la nigeriana Tobi Amusan, campionessa del Commonwealth a Gold Coast, e la belga Eline Berings, tornata a buoni livelli con un ottimo 12”72 nove anni dopo il successo agli Europei Indoor di Torino 2009. La quattro volte vincitrice della Diamond League Dawn Harper Nelson concluderà la carriera a fine stagione per dedicarsi alla famiglia.

110 ostacoli maschili (ore 20.33): rivincita degli Europei tra Shubenkov e Martinot Lagarde

Bruxelles offrirà al russo Sergey Shubenkov una pronta occasione di rivincita contro Pascal Martinot Lagarde dopo la finale al cardiopalmo degli ultimi Europei di Berlino, dove il francese ha avuto la meglio per due soli centesimi di secondo in 13”17. Dopo Berlino il transalpino è stato battuto a Rovereto dal giamaicano Ronald Levy in un’altra gara decisa al photo-finish. Levy ha vinto a Parigi in 13”18 e a Londra in 13”13

Il podio di Berlino è completato dallo spagnolo Orlando Ortega, che dopo il bronzo continentale ha vinto la tappa della Diamond League di Birmingham davanti a Levy stabilendo il personale stagionale con 13”08 e proverà a vincere il secondo diamante della sua carriera due anni dopo la prima affermazione nel circuito.

Tre delle ultime quattro edizioni della Diamond League sono state vinte da Martinot Lagarde (2014), Ortega (2016) e Shubenkov (2017). Il russo sembra favorito per la vittoria di quest’anno per la maggiore regolarità di rendimento nel corso della stagione e le tre performances al di sotto dei 13 secondi. Ha sfiorato di un centesimo di secondo il record europeo di Colin Jackson correndo in 12”92 a Szekesfehrvar, in 12”95 a Losanna e in 12”99 a Montreauil. Inoltre ha vinto la tappa di Montecarlo in 13”07 precedendo Ortega e Martinot Lagarde. Il quadro dei finalisti è completato dal finalista olimpico e campione statunitense Devon Allen, dal bronzo olimpico di Londra 2012 Hansle Parchment, dal terzo classificato dei Mondiali di Londra 2017 Balasz Baji e dallo statunitense Freddie Crittenden.

800 metri maschili (ore 21.02): Korir favorito

Il keniano Emmanuel Korir è il grande favorito per il successo finale dopo una stagione straordinaria nella quale è sceso due volte sotto la barriera dell’1’43” con 1’42”05 a Londra (sesta migliore prestazione all-time) e 1’42”79 a Birmingham. L’atleta allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng ha vinto anche altre due gare nel circuito a Doha e a Eugene e ha corso i 400 metri in 44”21 ai Campionati keniani. Il cast dei finalisti presenta altri cinque atleti capaci di scendere sotto il muro dell’1’44 in questa stagione. Su tutti spicca Wycliffe Kinyamal, che ha vinto a Shanghai e a Roma e ha portato il personale a 1’43”12 a Londra. Il giovane keniano cresciuto nello stesso villaggio del campione olimpico David Rudisha ha vinto la prima medaglia d’oro della sua carriera ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nell’Aprile scorso. In ottime condizioni di forma si presentano anche l’altro keniano Jonathan Kitilit, che ha avvicinato il suo personale classificandosi secondo a Birmingham alle spalle di Korir in 1’43”53, Ferguson Rotich, vincitore a Stoccolma in 2’14”88 e secondo a Roma in 1’44”74, il bronzo olimpico Clayton Murphy, secondo a Londra in 1’43”12, e il polacco Marcin Lewandowski, argento agli Europei di Berlino sui 1500 metri.

1500 metri femminili (ore 20.41): Hassan, Muir e Houlihan guidano la lista delle favorite

Sifan Hassan doppierà gareggiando sui 5000 metri a Zurigo e sui 1500 metri a Bruxelles il giorno dopo. Se non sarà stanca l’olandese di origini etiopi potrebbe mettere a segno una straordinaria doppietta. Hassan ha realizzato la terza migliore prestazione mondiale sul miglio con 4’14”71 e ha ottenuto un successo sui 1500 metri a Birmingham con 4’00”60 e un terzo posto a Losanna con 3’58”39. La campionessa europea dei 5000 metri non avrà però vita facile con la statunitense Shelby Houlihan, che ha conquistato due successi in Diamond League a Eugene in 3’59”06 e a Losanna in 3’57”34 precedendo in entrambe le occasioni la campionessa europea di Berlino 2018 Laura Muir. La scozzese si è classificata tre volte seconda a Eugene, Stoccolma e Losanna con un personale stagionale di 3’58”18 realizzato a Losanna. La leader della Road to the Final è l’etiope Gudaf Tsegay, che ha vinto a Stoccolma in 3’57”64 e si è classificata seconda nel miglio di Londra in 4’16”14 e nei 1500m a Birmingham in 4’01”03. L’altra protagonista in gara è la statunitense è la statunitense Jenny Simpson, campionessa del mondo a Daegu 2011 e argento nella rassegna iridata di Londra 2017.

3000 siepi femminili (ore 20.11): Chepkoech punta ad un altro tempo sotto i 9 minuti

Beatrice Chepkoech ha riscritto la storia a fine Luglio migliorando il record del mondo della distanza di 8 secondi con il formidabile tempo di 8’44”32 a Montecarlo. In questa stagione la keniana è già scesa altre due volte sotto i 9 minuti vincendo al meeting di Parigi con 8’59”36 e ai Campionati africani con 8’59”88. Il ritmo scandito dai tamburi del Burundi che accompagnano le gare di mezzofondo di Bruxelles spingeranno la keniana verso un altro grande tempo cronometrico.

Le prime due classificate degli ultimi Mondiali Emma Coburn e Courtney Frerichs proveranno a confermarsi ad alti livelli cronometrici. A Montecarlo Frerichs ha spezzato l’egemonia keniana classificandosi seconda a Montecarlo con il nuovo record del Nord America di 9’00”85 precedendo specialiste, Daisy Jepkemei (9’04”41) e Emma Coburn (9’05”56) nella più grande gara della storia. Gli altri nomi più interessanti sono la campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng e la primatista mondiale under 20 e due volte campionessa mondiale under 20 Chelliphine Chepsol, la medaglia di bronzo europea di Berlino Karoline Bjerkeli Grovdal della Norvegia e la campionessa del Commonwealth Alisha Praught della Giamaica.

5000 metri maschili: lotta incerta tra Balew, Barega, Chelimo, Kejelcha e Edris

I 5000 metri non hanno un vero favorito e potrebbero essere aperti a qualunque risultato. Birhanu Balew guida la Road to the Final con 22 punti grazie al successo di Losanna in 13’01”09 e ai secondi posti di Stoccolma sui 5000m (13’04”25) e di Rabat sui 3000m (7’34”26). Il giovane Selemon Barega (vice campione mondiale indoor 2018 a Birmingham a 18 anni) e lo statunitense Paul Chelimo (vice campione olimpico a Rio 2016 e argento mondiale a Londra 2017) hanno vinto una gara ciascuno sui 5000m rispettivamente a Stoccolma in 13’04”05 e a Londra in 13’14”01. Il due volte campione del mondo indoor di Portland 2016 e di Birmingham 2018 Yomif Kejelcha ha vinto i 3000m a Rabat in 7’32”92 e punta a vincere il secondo titolo della Diamond League tre anni dopo il successo conquistato sulla pista di Bruxelles. Da seguire anche il campione del mondo dei 5000m di Londra 2017 Muktar Edris, secondo agli Anniversary Games nella capitale britannica in 13’14”35 preceduto in volata da Chelimo.

Lancio del disco femminile (ore 18.05): Perkovic verso il settimo titolo consecutivo

Sandra Perkovic insegue come Taylor il settimo successo consecutivo in Diamond League che la renderebbe la donna più vincente nella storia del circuito. La fuoriclasse croata non ha mai perso in questa stagione e ha conquistato quattro successi in Diamond League a Doha (71.38m), Roma (68.93m), Parigi (68.60m) e Londra (67.24m), anche se ha dovuto faticare più del previsto per vincere il quinto titolo europeo consecutivo a Berlino dove ha realizzato un solo lancio oltre i 60 metri da 67.32m sufficiente per battere le tedesche Nadine Muller e Claudine Vita, presenti a loro volta a Bruxelles. Perkovic non perde da 13 mesi e ha realizzato i migliori sei lanci della stagione. Lotteranno per le piazze d’onore le cubane Yaimé Perez e Denia Caballero, che si sono classificate rispettivamente seconda e terza alle spalle della croata in ciascuna delle gare disputate in questa stagione di Diamond League.

Lancio del disco maschile (ore 19.40): tutto il podio europeo in gara e Frances Dacres

Il pubblico di Bruxelles potrà godersi un grande spettacolo di lancio del disco maschile con l’intero podio degli ultimi Europei di Berlino comprendente il campione mondiale ed europeo in carica Andrius Gudzius, l’argento Daniel Stahl e il bronzo Lukas Weisshaidinger. Gudzius ha vinto il titolo continentale all’Olympiastadion di Berlino con 68.46m precedendo di 23 centimetri Stahl.

Stahl ha vinto il titolo svedese nell’ultimo fine settimana a Eskilstuna stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 69.72m.

Il giamaicano Frances Dacres guida la Road to the Final con 25 punti, 3 in più rispetto Gudzius. Il caraibico ha battuto il lituano a Stoccolma in uno scontro memorabile con otto centimetri di vantaggio (69.67m a 69.59m) e ha conquistato altri due successi a Roma con 68.51m e a Parigi con 67.01m. Gudzius ha vinto a Oslo e si è classificato secondo a Roma. Gli altri due protagonisti sono l’iraniano Ehsan Hadadi (argento olimpico a Londra 2012 con 68.18m) e lo statunitense Mason Finley (bronzo ai Mondiali di Londra 2012).

Salto in lungo femminile (ore 19.08): sfida emozionante tra Mihambo e Ugen

Il salto in lungo femminile promette di essere una sfida emozionante tra la campionessa europea di Berlino Malaika Mihambo e la leader mondiale stagionale Lorraine Ugen, unica atleta tra le finaliste ad aver superato il muro dei 7 metri in questa stagione in occasione della vittoria con 7.05m ai Campionati britannici di Birmingham. La tedesca Mihambo ha vinto due gare di Diamond League a Losanna con 6.90m e a Birmingham con 6.96m. La Gran Bretagna presenta altre due specialiste di alto livello come Shara Proctor, medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino con 7.07m, e Jazmin Sawyers, vice campionessa europea ad Amsterdam 2016. La campionessa olimpica del salto triplo Caterine Ibarguen cercherà un piazzamento di prestigio nel salto in lungo, specialità in cui ha gareggiato con successo in questa stagione vincendo il titolo dei CAC Games con 6.83m a Barranquilla e si è classificata terza a Losanna con 6.77m e seconda a Birmingham con 6.80m. Ibarguen è una delle tre atlete insieme a Dafne Schippers e a Sifan Hassan a gareggiare sia a Zurigo sia Bruxelles.

Getto del peso femminile (ore 17.10 di Giovedì 30 Agosto): Gong Lijao cerca il bis

Come l’anno scorso il Memorial Van Damme vivrà il suo prologo Giovedì con la disputa della gara del getto del peso femminile valida per l’assegnazione del diamante in Place de la Monnaie a due passi dalla Grande Place. La cinese Gong Lijao (campionessa del mondo a Londra 2017) punta al secondo successo di fila nel circuito. In questa stagione l’asiatica si è imposta nelle tappe di Shanghai con 19.99m e di Montecarlo con 20.31m. Gong arriva direttamente da Giacarta dove ha vinto la gara del getto del peso agli Asian Games con 19.66m. In gara sarà presente tutto il podio degli Europei di Berlino con la campionessa europea polacca Paulina Guba, la tedesca Christina Schwanitz (argento) e la bielorussa Aliona Dubitskaya (bronzo) e la campionessa del Commonwealth Danniel Thomas Dodd e la statunitense Raveen Saunders (19.67m a Montecarlo in questa stagione)

Salto in alto femminile (ore 20.49): festa in onore di Nafi Thiam

Non è una gara valida per l’assegnazione del diamante ma sarà ugualmente molto attesa perché festeggerà il fresco titolo europeo di Nafissatou Thiam nell’eptathlon agli Europei di Berlino con 6816 punti (seconda migliore prestazione della sua carriera dopo lo score di 7013 punti che le permise di vincere il prestigioso meeting di prove multiple di Goetzis). La fuoriclasse belga vinse una gara simile allestita due anni per celebrare la medaglia d’oro alle Olimpiadi. L’atleta mondiale dell’anno 2017 della IAAF ha stabilito la migliore prestazione mondiale di sempre in una gara di salto in alto inserita nel contesto delle prove multiple saltando l’eccellente misura di 2.01m in occasione della vittoria nell’eptathlon al meeting di Goetzis con 6806 punti. Al meeting di Parigi Nafi ha saltato 1.97m classificandosi seconda alle spalle di Maria Lasitskene. Le principali rivali della belga saranno la campionessa europea under 20 Michaela Hruba e l’ucraina Oksana Okuneva.

400 metri maschili: degna conclusione con i fratelli Borlée e il giovane Sacoor

Il programma si concluderà come ogni anno con la gara dei 400 metri che celebra i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée. I fratelli belgi e il diciannovenne Jonathan Sacoor hanno regalato al Belgio la medaglia d’oro nella staffetta 4x400 agli Europei di Berlino e il bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham. I gemelli Kevin e Jonathan Borlée sono saliti sul podio sui 400 metri individuali nella capitale tedesca. Jonathan ha dovuto dare forfeit al Memorial Van Damme per un infortunio. La grande novità di questa stagione è Jonathan Sacoor, che ha vinto il titolo mondiale juniores sui 400 metri a Tampere demolendo il record personale con 45”03. 

Kevin Borlée:

Cercherò di dare tutto quello che ho ancora in corpo dopo una stagione molto faticosa dal punto di vista fisico e mentale. Ho avuto un infortunio e ho dovuto rincorrere la condizione per arrivare in forma a Berlino. L’oro e l’argento sono stati la ricompensa di tutto il lavoro svolto. Risento ancora degli sforzi di Berlino ma l’ambiente del Re Baldovino mi darà la carica giusta. Scendere sotto i 45 secondi non è l’obiettivo principale. Voglio dare semplicemente tutto per il nostro fantastico pubblico.

400 ostacoli femminili: Folorunso contro le medagliate di Berlino

L’azzurra Ayomide Folorunso affronterà le medagliate degli Europei di Berlino Anna Ryzhikova dell’Ucraina (argento) e Meghan Beesley (bronzo) oltre alla belga Hanne Claes. La studentessa in medicina all’Università di Parma ha iniziato la stagione alla grande con il quarto posto al Golden Gala di Roma con il record italiano under 23 di 55”16 e l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, ma non è riuscita a raggiungere l’obiettivo sognato di raggiungere la finale a Berlino. Nella staffetta 4x400 l’allieva di Maurizio Pratizzoli ha corso la sua frazione in 51”5 contribuendo al quinto posto della staffetta italiana. Lo scorso anno l’ostacolista di Fidenza ha vinto due titoli internazionali agli Europei Under 23 di Bydgoszcz e alle Universiadi di Taipei. Alle Olimpiadi di Rio è stata semifinalista sui 400 ostacoli e sesta nella finale della staffetta 4x400 dopo aver stabilito il record italiano con 3’25”16. Con la 4x400 Ayomide si è classificata quarta agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e quinta ai Mondiali Indoor 2018 a Birmingham con il record italiano di 3’31”55. 

Il pubblico belga avrà l’occasione di applaudire le quattro staffettiste di casa Bolingo Mbongo, Hanne Claes, Justien Grillet e Camille Laus. Le “Belgian Cheetas”, come vengono chiamate in Belgio, si sono classificate ottime quarte nella finale della staffetta 4x400 davanti all’Italia.

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