Chelsea, l'antidivo Sarri: la vita fuori Londra tra tuta e sigarette

L'ex tecnico del Napoli ha già conquistato tutti con metodi che non hanno nulla a che vedere con i suoi predecessori. E nella Capitale c'è stato una sola volta finora.

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Negli ultimi cinque anni i tifosi del Chelsea hanno avuto modo di amare (e a volte anche arrabbiarsi) con allenatori di ogni genere. Ma uno come Maurizio Sarri probabilmente non l'avevano mai visto. Lui ha poco a che vedere con le emozioni che genera (nel bene e nel male) per forza di cose una prima donna come José Mourinho, lo Special One portoghese, con i suoi modi di fare esuberanti, la classica sindrome da accerchiamento e tutto ciò che ne consegue.

Ed è diverso anche da un'altra vecchia conoscenza Blues come quella di Guus Hiddink, con la sua tipica seraficità olandese.

Allo stesso modo l'ex allenatore del Napoli si discosta molto pure dalla veracità di Antonio Conte e dal suo modo di vivere il calcio al limite dello stress. "Sarri ha introdotto un regime più rilassato", spiega il Daily Mail, che punta sul fatto che gli allenamenti comincino più tardi, perché l'allenatore vuole che i giocatori passino più tempo possibile con le loro famiglie. L'ex manager di banca è personaggio sui generis nel mondo del calcio. Lo era in Italia, figuriamoci come lo possa essere agli occhi degli inglesi. Lui è genuino, poco avvezzo alle formule convenzionali, la moda in generale e così via.

Chelsea, tutti pazzi per l'antidivo Maurizio Sarri

Uno che da quando è diventato allenatore del Chelsea, ancora non ha avuto tempo (o forse voglia, chi lo sa) di andare a fare una visita nel centro di Londra. 

Da quando sono in Inghilterra - racconta a La Repubblica - ci sono stato solo una sera. Dopo la partita con l'Arsenal avevo deciso di fermarmi a fare una passeggiatina in città. Senonché ho incontrato dei tifosi del Napoli e abbiamo passato il tempo a parlare della mia ex squadra.

Niente selfie con Buckingham Palace sullo sfondo, ci mancherebbe altro. Alla vita mondana Maurizio Sarri preferisce di gran lunga quella pantofolaia nel suo appartamento di cinque stanze nel Surrey, precisamente a Cobham, il centro di allenamento del Chelsea, a 40 chilometri da Londra.

Non riesco a staccare. È il mio modo di intendere il calcio.

E poi lì può stare in tutta tranquillità, con la sua tuta ufficiale del club (scordatevi di vederlo a fare shopping da Harrods) e la sigaretta in bocca. Un vizio che gli inglesi generalmente tollerano poco, ma a uno come Sarri (che ne fuma 80 al giorno in media) è perdonato tutto. D'altronde lui è diverso dagli altri, non solo per via di quel gioco - già ribattezzato in "Sarri-ball" - tendente al calcio spettacolo. E se il suo Chelsea gioca come in queste prime tre giornate, poi, qualcosa in fondo gli si può anche perdonare.

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