Champions League, maledizione Salisburgo: undicesima eliminazione

Il club controllato dalla Red Bull è stato eliminato per l'undicesima volta ai preliminari. Ma dall'anno prossimo cambierà tutto.

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Non poteva che finire così. Perché una maledizione fa soffrire e, quando finalmente sembra sconfitta, riemerge improvvisamente. Il Salisburgo è stato eliminato dai preliminari di Champions League in maniera particolarmente crudele. Fra andata e ritorno, infatti, non è mai stato in svantaggio. La cosa che fa impressione però sono i precedenti: è infatti l'undicesima volta che esce ai preliminari. E non è mai arrivato alla fase a gironi.

Da quando nel 2005 la Red Bull controlla il club, il Salisburgo domina in Austria (ha vinto 9 volte il campionato in 12 anni, fino al 2005 era diventato campione appena 3 volte in tutta la storia) e fa bene anche in Europa. L'anno scorso ha eliminato Real Sociedad, Borussia Dortmund e Lazio prima di arrendersi in semifinale contro il Marsiglia al termine di una partita molto equilibrata.

Nel corso degli anni il Salisburgo è però sempre uscito ai preliminari di Champions League: la prima sconfitta è arrivata contro il Valencia (2006), poi Shakhtar (2007), Maccabi Haifa (2009), Hapoel Tel Aviv (2010), due volte il Malmoe e, addirittura, il Dudelange (2012). L'anno scorso l'ennesima delusione contro il Rijeka. Ieri contro la Stella Rossa è finita come al solito: altra sconfitta, seppur senza aver perso.

Champions League, la maledizione del Salisburgo: eliminato per 11 volte ai preliminari

Dopo aver pareggiato per 0-0 la partita d'andata in casa della Stella Rossa ieri il Salisburgo aveva bisogno di una vittoria. La squadra di Rose ha attaccato dal primo minuto, dominando la gara. A fine primo tempo il gol di Dabbur ha sbloccato la partita. I 27mila tifosi presenti sono esplosi, ma sapevano che il discorso qualificazione era ancora in bilico. A inizio ripresa però il 2-0, ancora ad opera di Dabbur. Gara chiusa? Macché, c'è di mezzo la maledizione. Nel giro di 77 secondi il Salisburgo ha subito due gol, senza più riuscire a farne. Risultato finale 2-2, eliminati per i gol in trasferta.

A fine partita i giocatori erano comprensibilmente con il morale a terra. Il tecnico Marco Rose ha però provato a suonare la carica:

Anche il Mainz, in Germania, ci ha messo tanto prima di arrivare in Bundesliga, perdendo la promozione più volte a causa della differenza reti. Ora sono anni che è in Bundesliga. Succederà anche a noi con la Champions League. Una volta dentro riusciremo ad arrivarci spesso.

Già dalla prossima edizione della Champions League le cose potrebbero effettivamente cambiare. Da quest'anno chi vincerà il campionato in Asutria sarà infatti automaticamente qualificato alla fase a gironi della massima competizione europea. Un bel modo per aggirare la maledizione. Perché il Salisburgo in campo nazionale domina e in Europa fa bene. Ma non ai preliminari. Per questo ieri non poteva che finire così.

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