Inter, l'ex Adriano: "Arrivavo ubriaco agli allenamenti..."

Intervista all'ex attaccante nerazzurro: "Solo io so quanto ho sofferto".

Adriano Getty Images

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Una scomparsa che lo ha segnato indelebilmente. Dalla morte del padre avvenuta il 3 agosto 2004, Adriano Leite Ribeiro non si è più ripreso e le sue prestazioni con l'Inter ne hanno inevitabilmente risentito. Un ragazzo fragile si è così ritrovato a fare i conti con i suoi fantasmi. 

Solo io so cosa ho passato - ha dichiarato Adriano alla rivista brasiliana R7 - e quanto ho soffero. La morte di mio padre mi ha segnato, ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di me, mi sentivo sempre solo. Col passare del tempo la situazione è peggiorata, mi sono isolato, ero triste e depresso. Ho iniziato a bere, trovavo la felicità nell'alcol. Bevevo ogni notte, vino, vodka e tantissima birra. Bevevo di tutto. Non smettevo mai e così ho dovuto lasciare l'Inter. Nascondere la dipendenza era impossibile, arrivato agli allenamento con l'Inter ubriaco e il club mi faceva dormire in infermeria, mi coprivano parlando di problemi muscolari

Adriano ha capito troppo tardi quale fosse il suo vero problema: 

Ero circondato da presunti amici che mi portavano a feste con donne e alcol, senza pensare a nulla o alla mia incolumità. Tornando in Brasile ho rinunciato ai milioni, ma ho comprato una ritrovata felicità'

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