Allarme eSports, scommesse illegali e match-fixing in agguato?

Gli eSports hanno attirato enormi somme di denaro e ingenti investimenti, specialmente in Asia, non sempre legali e trasparenti.

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Rischiano tutti. Rischiano soprattutto tutti gli sport dove il denaro gira. Rischia il calcio. Rischia chi non si protegge. Rischia chi considera le scommesse illegali una cosa da poco e minimizza. Rischia chi minimizza la propria integrità morale.

Non solo gli sport in carne e ossa. Non solo gli sport più famosi come il calcio. Non solo gli sport nei paesi asiatici, dove le regole sono diverse, le maglie più larghe.

Anche gli eSports sono entrati nel mirino dei truffatori di professioni, dei criminali di piccolo calibro che scommettono illegalmente, delle grandi organizzazioni criminali che "lavano" i proventi illeciti immettendoli nel betting. Si chiama match-fixing, puoi trovarlo ovunque. Anche nel mondo virtuale. 

Indonesia meraih medali emas dari cabang olahraga eSports di Asian Games 2018 berkat kemenangan atlet Ridel Yesaya Sumarandak di gim Clash Royale, yang berhasil menumbangkan atlet top 1 andalan China, Lciop dengan skor 3-1, Senin(27/8). . Pertandingan eSports berlangsung hingga 1 September di Britama Arena-Mahaka Square, Kelapa Gading, Jakarta. . . Kompetisi perdana dibuka dengan Arena of Valor (26 Agustus), lalu Clash Royale (27 Agustus), League of Legends (27-29 Agustus), Starcraft II (30 Agustus), Hearthstone (31 Agustus) dan Pro Evolution Soccer 2018 (1 September). . . eSports yang pertama kali digelar di Asian Games 2018 masih berstatus pertandingan demonstrasi atau eksibisi. Artinya, medali yang diperebutkan tidak dihitung sehingga tidak mempengaruhi peringkat perolehan medali dari negara peserta. Foto: @antarafotocom #INASGOC Ady Sesotya/ pras #asiangames2018 #esports #clashroyale #goldmedal #EsportsID #ag2018 #asiangames #clashroyale #benzerridel #esportasiangames #mobilegame #videogame #androidgame

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Gli eSports sono a rischio contaminazione e match fixing?

Gli scommettitori illegali, le grandi organizzazioni hanno puntato da tempo la nicchia (in Europa) iper redditizia degli eSports. Ho sottolineato in Europa perché in Asia il fenomeno è esploso, e da anni. A livello planetario gli eSports, per intenderci il gaming, giocatori reali che si sfidano su console o pc in simulazioni di qualsiasi tipo, dal calcio agli sparatutto, hanno avuto nel 2017 un giro d'affari di 696 milioni di dollari. Un mucchio di soldi, come sottolinea il The Guardian, con oltre 385 milioni di persone attivamente coinvolte, spettatrici e spesso nello stesso tempo giocatrici. L'ombra delle scommesse illegali si allunga dove fiuta novità, denaro sonante, facilità di corruzione. L'industria dei videogiocatori si è ampliata, è cresciuta, è diventata lucrosa. Ma dietro, alle spalle delle scintillanti gare live, seguite da migliaia di persone, si sono mossi personaggi che, col mondo dello sport, hanno poco a che fare. Se non in termini di contaminazioni, corruzione, alta infedeltà ai valori sportivi. 

Si sono infiltrati, hanno creato bolle di illegalità poi svelate e scoppiate. Scandali che hanno coinvolto pro-player, partite e interi tornei truccati. Counter-Strike: Global Offensive , League of Legends e Overwatch, tra i giochi più in voga nei tornei professionistici,  hanno sopportato l'impatto dell'onda limacciosa delle scommesse illegali. Un esempio su tutti: siamo nel 2016, in Corea del Sud viene arrestato uno dei pro-player più forti di tutti i tempi di Starcraft II, Lee Seung-Hyun.  Si è venduto l'anima e due partite: 700mila KRW di multa, 18 mesi di carcere, 3 anni di sospensione e ban a vita dagli eSports coreani. 

Ian Smith, un avvocato con sede nel Regno Unito, commissario per l' integrità della Esports Integrity Coalition (ESIC), un'organizzazione che cerca di salvare l'integrità degli eSports, nel 2016 ha stimato che le scommesse illegali negli eSports potrebbero valere fino a $ 2 miliardi: 

Se guardi all'integrità sportiva ... negli eSports bisogna davvero considerare le frodi, le scommesse e le partite truccate come le più grandi minacce

Competizione o sport in cui vai, illegalità che trovi. Le modalità non cambiano, gli anelli deboli vengono attaccati sempre allo stesso modo, la morale tentata sempre con lo stesso, insistente fruscio: 

In termini generali, le modalità sono le stesse di  qualsiasi altro sport e funziona allo stesso modo. Il match-fixing è incredibilmente diffuso. Gli epicentri degli eSport ... sono il sud-est asiatico, quindi la Cina e la Corea del Sud in particolare, e gli Stati Uniti - i due più grandi snodi di gioco d'azzardo illegale al mondo. E tutte le prove che ricevo da alert di scommesse sospette indicano che il fixing in Cina è all'ordine del giorno

All'ordine del giorno. Ogni giorno un tentativo di corrompere lo sport. Gli schemi più diffusi sembrano essere due: ad un livello inferiore squadre e pro-player trovano un accordo che faccia comodo, un modo per auto-finanziarsi, illegale ma di piccola portata. Ad un livello più alto, le grandi i piccole organizzazioni criminali corrompono pro-player, interi team, determinano risultati per poterci scommettere. I buoni in questa storia hanno un vantaggio solo, ma sostanzioso: le scommesse lasciano una traccia.

Le quote le rivelano, e l'ESIC riceve in tempo reale alert, i suoi associati sono avvertiti, le combine rischiano così di essere scoperte appena avvengono. "Ci sono molte prove di partite truccate", ammette Ian Smith. Secondo Sam Gomersall, il gestore dell'integrità sportiva per la società di scommesse online Pinnacle, "più vai lontano dalla scena pro, più ogni match è suscettibile alle partite truccate".

Gli eSports sono a rischio infiltrazione mafiosaGetty Images
Gli eSports sono a rischio infiltrazione mafiosa

Più si va in basso, più è facile finire col muso nel marcio. Il 26enne Mikhail Gorokhov ha giocato per anni a DOTA e DOTA 2, un videogioco di grande successo. Tornei internazionali, montepremi da milioni di dollari. Individua di continuo comportamenti sospetti nel gioco, fiutando anche quote immotivate o cambiamenti improvvisi delle stesse. In particolare un torneo è particolarmente infiltrato, la ProDota Cup. A meno di clamorose proteste sui social, nessuna partita è stata mai incriminata. Le partite hanno un pubblico ristretto, 100, 150 persone, che perlopiù sono giocatori d'azzardo. Questo genere di partite resta quasi inosservato per la comunità dei videogiocatori, sottolinea Gorokhov. Gli organizzatori della Dota Cup, dopo aver perso un importante sponsor, hanno deciso di porre un freno: inviano un contratto a tutte le squadre in cui si impegnano a combattere il match fixing, bannano per sempre i team coinvolti in attività sospette.

Potrebbe non bastare. Il mercato delle skin, oggetti virtuali che di solito sono estetici, cambiando l'aspetto di un'arma o di un personaggio, ha reso più complicato combattere il match-fixing. Possono arrivare a valere migliaia di dollari, e sostituire il flusso di denaro. "Gran parte della liquidità viene scommessa in mercati non regolamentati in cui non vi è trasparenza", afferma Moritz Maurer, responsabile dell'integrità di eSports presso Genius Sports. Nel 2014/15, in Nord America, a proposito di skin, vengono truccate molte partite di Counter-Strike: sono coinvolti membri di team di alto profilo, inizialmente bannati a vita (squalifica poi revocata). Il team iBUYPOWER (IBP) ha perso 16-4 contro il NetcodeGuides.com, nonostante siano stati favoriti dalla partita a causa di una serie di comportamenti e azioni dilettantistiche del tutto inappropriate, strane. Un'indagine della VALVE Corporation, che aveva organizzato quei tornei, ha fatto emergere che Casey Foster, il fondatore di NetcodeGuides.com, avrebbe trasferito una serie di skin di grande valore ai giocatori IBP.

I tornei eSports, specialmente in Asia, attirano migliaia di personeGetty Images
I tornei eSports, specialmente in Asia, attirano migliaia di persone

Negli eSports non sembra esserci maggior rischio di corruzione e match-fixing rispetto allo sport tradizionale, ma alcune variabili, come quella delle skin, possono mandare in cancrena l'intero sistema. La natura digitale degli eSports in qualche modo può favorire la collusione: i player sono social-addicted, conoscono benissimo il web e potenzialmente possono nascondere le proprie tracce con maggior facilità. Non esiste un governo centrale mondiale degli eSports, è complicato limitare gli affari loschi.

Le grandi leghe stringono legami con organizzazioni legali di controllo come l'ESIC per limitare i danni (lo ha fatto, ad esempio, l'ESL, una delle organizzazioni più grandi nel mondo degli eSports). In Italia abbiamo sentito Fabio Battista, dell'Inferno eSports, che ci spiega: "Le scommesse illegali possono intaccare profondamente anche il lavoro di un Team. È già successo in Spagna 2 anni fa che dei giocatori di CSGO pilotassero una partita perdendo di proposito. Questa non è una novità nello sport in generale, soprattutto nel calcio. Quello che cerchiamo di fare come Managers è educare i ragazzi, prevalentemente i più giovani, alla lealtà sportiva, poi sta a loro seguire questi principi prima di tutto nella vita di tutti i giorni". 

C'è maggior consapevolezza, ci si sta muovendo per cercare di arginare il problema. Ma c'è sempre qualcuno che si gira dall'altra parte. Precisamente, si gira dalla parte di chi bisbiglia che alla fine il risultato è importante, certo, ma è più importante saperlo in anticipo, determinarlo, falsarlo e corromperlo.

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