Vuelta, il primo arrivo in salita è di King. Kwiatkowski sempre leader

L’americano della Dimension Data si aggiudica il primo arrivo in quota. Tra i big si muove solo Yates, ma il polacco della Sky rimane in maglia rossa.

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Quarta tappa alla Vuelta, ecco il primo arrivo in salita. Da Velez-Malaga sino ad Alcafar, con l’ascesa finale non difficile ma che ha fatto selezione. Vince Benjamin King dopo una fuga e una volata finale di potenza. Battuti Stalnov e Rolland. I big hanno lasciato fare la corsa: solo nel finale va registrato l'attacco di Simon Yates che guadagna una manciata di secondi utili per rifarsi sotto.

Kwiatkowski sempre in maglia rossa. Mantiene 7'' su Buchmann e 10'' su Yates, che con la sua azione sulla salita finale ha scavalcato in classifica generale Valverde. Fabio Aru, con un po' di fatica, è rimasto con i migliori. La sua condizione deve ancora crescere.

Chi continua a soffrire invece in questa Vuelta è Vincenzo Nibali. Anche oggi lo Squalo ha iniziato subito a salire del proprio passo durante la strada che portava all'arrivo. Sente dolore, ma stringe i denti. 

Vuelta, ecco il primo arrivo in salita

Una corsa nella corsa alla Vuelta. Parte subito una fuga con 9 corridori. Primi 50 chilometri pianeggianti, poi si sale: due Gpm in giornata, l’ultimo porta al traguardo. Il Puerto de Alcafar (prima categoria), con i suoi 12,4 km al 5.4%, sarà il primo arrivo in salita. Gli uomini davanti: Stalnov (Astana), Wallays (Lotto Soudal),  King (Dimension Data), Boom (Team LottoNL-Jumbo), Rolland (EF-Drapac), Cacebo (Burgos-BH), Luis Angel Mate (Cofidis), Gastauer (AG2R La Mondiale) e Bagues (Euskadi-Murias).

Aumenta sempre di più il loro distacco: ai piedi dell’ascesa finale la fuga può giocarsi la vittoria con 8’ di vantaggio. Kwiatkowski e tutta la Sky viaggiano tranquilli, nonostante King lì davanti diventa maglia rossa virtuale. Si stacca subito Vincenzo Nibali. Lo Squalo non sta bene, soffre dopo l’infortunio al Tour de France. Ma è tutto secondo i piani: l’obiettivo è passare la prima settimana per migliorare ancora di più la condizione. Pure Zakarin molla: i due che l'anno scorso avevano completato il podio alle spalle di Froome, sono saltati.

Davanti intanto King e Stalnov hanno allungato, con Rolland dietro che non si arrende e li tiene a tiro. Tra i big fatica Aru, scatta invece Yates. All’americano non risponde nessuno. Sul traguardo vince Benjamin King con una volata di forza sul compagno di fuga. Stalnov e Rolland si devono accontentare del podio.

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