Inter, Spalletti come de Boer: un punto in due giornate

Zero vittorie nei primi 180 minuti, come l'allenatore olandese nella stagione 2016/2017: l'allenatore punta su Nainggolan per tornare a vincere a partire da Bologna.

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Un punto nelle prime due giornate di Serie A, figlio di un pareggio e una sconfitta: l'Inter di Luciano Spalletti non ha iniziato il campionato 2018/2019 con il piede giusto e il 2-2 in rimonta maturato ieri a San Siro contro il Torino lo attesta. I nerazzurri, avanti di due reti grazie a Perisic e de Vrij, si sono visti rimontare dai centri di Belotti e Meite, propiziati anche da un sistema difensivo non ancora efficace come Luciano Spalletti e i tifosi vorrebbero.

Il calciomercato estivo, caratterizzato da colpi del calibro di Keita, Lautaro Martinez, Politano, Nainggolan, de Vrij e Vrsaljko aveva lasciato immaginare un altro avvio di campionato per l'Inter: trovare la quadra presto quando si cambia tanto non è però mai missione semplice e le imperfezioni emerse contro Sassuolo e Torino lo hanno confermato. Dopo un ottimo primo tempo e il doppio vantaggio la squadra è uscita mentalmente dalla sfida di San Siro, agevolando la rimonta granata.

Nel mirino c'è già la sfida di sabato prossimo (ore 18) a Bologna: a dimostrarlo una scelta presa dallo stesso Spalletti che ha cancellato il giorno di riposo originariamente previsto oggi in calendario convocando i suoi ad Appiano Gentile per una seduta di allenamento extra. Al Dall'Ara l'allenatore potrebbe lanciare Radja Nainggolan, ormai completamente recuperato e ieri in panchina, mentre andranno valutate le condizioni di Vrsaljko e Asamoah, entrambi sostituiti contro il Torino per traumi contusivi/distorsivi della caviglia destra.

Inter-Torino 2-2, Luciano Spalletti teso in panchinaGetty Images
Inter-Torino 2-2, Luciano Spalletti teso in panchina: cancellato il giorno di riposo della squadra

Inter, un punto in due giornate: Spalletti come de Boer due stagioni fa

"Dopo il gol incassato ci siamo persi", aveva spiegato Spalletti al fischio finale di Inter-Torino 2-2: la cancellazione del giorno di riposo è un segnale chiaro a tutto l'ambiente. Proprio l'allenatore nerazzurro è protagonista di una statistica poco lusinghiera: il pareggio contro i granata e la precedente sconfitta sul campo del Sassuolo lo portano a eguagliare nel bottino l'Inter di Frank de Boer. Due anni fa, sotto la guida dell'allenatore olandese che a Milano ha lasciato ben pochi rimpianti con un esonero maturato dopo 14 giornate e ben 7 sconfitte, Icardi e soci ottennero un punto nei primi 180 minuti di campionato, determinati dalla sconfitta per 2-0 all'esordio sul campo del Chievo Verona e dal pari interno (1-1) contro il Palermo a San Siro.

La media di 0,5 punti a partita nei primi due incontri di campionato aveva caratterizzato anche la gestione Gasperini nella stagione 2011/2012: sconfitta sul campo del Palermo e pareggio a reti bianche contro la Roma a San Siro, statistica "falsata" però dal rinvio della prima giornata di campionato che avrebbe visto i nerazzurri ospitare il Lecce. Negli ultimi 35 anni della storia dell'Inter c'è però chi ha fatto peggio: la squadra guidata da Gigi Radice nella stagione 1983/84 cominciò il proprio cammino perdendo contro Sampdoria e Lazio. Quel gruppo, guidato da leader come Altobelli, Bergomi, Beppe Baresi e Beccalossi, risalì però la china e chiuse l'annata con la conquista del quarto posto. Cambiare tendenza si può, lo insegna la storia: Spalletti lo sa e vuole tornare a vincere. A partire da Bologna.

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