Le soluzioni di Allegri per far rendere al meglio Cristiano Ronaldo

Allegri sta cercando il modo migliore per sfruttare CR7. Contro il Chievo lo ha messo al centro dell'attacco, contro la Lazio lo ha affiancato a Mandzukic. Quale sarà la soluzione migliore?

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Allegri ha mantenuto la promessa che aveva fatto ad inizio stagione. Avendo a disposizione una rosa molto ampia, senza una netta differenza tecnica fra titolari e riserve, l'obiettivo era quello di far giocare quanti più calciatori possibili, ruotando in maniera vorticosa uomini e spesso anche ruoli, soprattutto a centrocampo e in attacco. Queste idee iniziali sono state effettivamente realizzate nelle prime due partite di serie A contro il Chievo e la Lazio.

Tra prima e seconda partita Allegri ha cambiato più di tre uomini, ma non solo questo. Ha cambiato prima di tutto l'assetto tattico, passando da un 4-2-3-1 molto audace per un 4-3-3 più equilibrato e soprattutto ha completamente trasformato l'attacco, passando da un 3-1 con due ali, una mezzapunta e un centravanti, per un attacco a 3 molto dinamico, in cui due attaccanti scambiavano le posizioni fra di loro e una mezzapunta dalla posizione di ala si spostava dalla fascia al centro per dare fantasia.

Tutti i cambiamenti che Allegri sta testando non servono solo a tenere sempre calda una rosa che ha bisogno di stare sulla corda, ma l'obiettivo primo è capire come integrare al meglio un campione come Cristiano Ronaldo all'interno della squadra. In quale posizione deve giocare per rendere al meglio? Quali sono i compagni migliori affinché abbia maggiori spazi e possa giocare senza troppi uomini addosso? Quale sarà, in relazione alle scelte che riguardano CR7, l’undici che affronterà gli impegni più difficili della stagione? Queste sono le prime tre domande importanti su cui Allegri sta cercando una risposta in queste prime partite di campionato.

Allegri sta testando moduli e uomini per Cristiano Ronaldo. Quale sarà la soluzione migliore?

Avere Cristiano Ronaldo nella propria rosa vuol dire rivederla secondo un'ottica del tutto nuova. Quelli che sembravano essere capisaldi tattici devono essere rivisti, mettendo il portoghese al centro di ogni riflessione. In queste due partite Allegri sta provando moduli e uomini con un solo vero obiettivo, quello di trovare il contesto migliore per far rendere al meglio il suo campione, per renderlo decisivo e soprattutto fargli avere spazi di qualità in cui incidere.

Per sua fortuna può studiare il lavoro già realizzato da Mourinho e Zidane al Real Madrid e ripartire da quelle esperienze. Con il Real, Cristiano Ronaldo ha dato il meglio quando poteva partire alla sinistra di un tridente, che includeva un centravanti di grande movimento, Benzema, abile a dialogare col portoghese e a farsi trovare nei corridoi in verticale, e una mezzapunta partente da posizione di ala, Isco, che sapeva entrare nel campo e disordinare le difese per aprire spazi utili dove Ronaldo è capace di entrare con la sua forza e determinazione per puntare la porta.

Nella prima partita con il Chievo, Allegri ha usato invece un'altra soluzione. Ha posizionato Cristiano Ronaldo al centro dell'attacco, mettendoci alle spalle tre fantasisti con il compito di creare per lui. Douglas Costa ha giocato molto bene, saltando sistematicamente l’uomo e servendo Ronaldo per un paio di occasioni molto pericolose. Cuadrado si è impegnato molto, ma non ha mai avuto il timing giusto per servire il centravanti. E poi Dybala, in una posizione in cui non ha inciso, scambiando troppo poco con CR7 per essere davvero utile dietro di lui, in verticale.

Contro la Lazio, il contrordine. Due punte pure, Cristiano e Manduzkic a scambiarsi le posizioni tra quella centrale e quella di sinistra, una mezzapunta posizionata all'ala, Bernardeschi, con lo scopo di fare l'Isco, entrando nel campo e lavorando negli spazi di mezzo, a sostenere tutti poi Khedira, come mezzala a tutto campo con l'ordine di entrare centralmente in ogni azione offensiva.

Due soluzioni tattiche, due risultati abbastanza simili per quanto riguarda CR7. Nella prima partita Cristiano Ronaldo è stato più coinvolto nel gioco, che si poggiava completamente su di lui, ma ha avuto pochi spazi liberi. Contro la Lazio ci sono stati momenti in cui era meno dentro al gioco, ma avuto un numero maggiore di occasioni chiare, risultando anche più decisivo per la squadra. In entrambe le partite però non ha segnato.

La scelta-Real sembra ad una prima analisi quella più utile per integrare meglio il campione portoghese e farlo rendere di più, ma non è così semplice come sembra. Nelle partite fondamentali della stagione, pensare di poter accantonare Dybala è difficile, i due devono imparare a giocare insieme, senza aspettare ancora troppo tempo.

La soluzione 1-1, con Cristiano Ronaldo centravanti non convince. Averlo visto spesso fra Bani e Rossettini del Chievo, lottando sui palloni alti, non è stato un bel vedere. Serve quindi come il pane un uomo su cui si focalizzano i centrali avversari, come Mandzukic, per dargli spazi di qualità. Ma se gioca il croato, due fra Douglas Costa, Dybala e Bernardeschi devono partire dalla panchina, oltre al fatto che il prescelto dovrebbe partire in posizione di ala, proprio dove Dybala rende di meno.

Allegri ha un bel grattacapo da risolvere. Creare un ambiente tattico confortevole per Cristiano Ronaldo è un percorso, in cui potrebbero esserci degli scontenti e in cui potrebbero esserci dei sacrifici da fare, come lo stesso Mandzukic ha fatto nel momento in cui è arrivato Higuain. Ma non tutti sono Mandzukic e non tutti hanno la sua fantastica adattabilità. Il campionato è lungo ma le decisioni non possono aspettare tanto. Allegri non può fare esperimenti per sempre.

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