Serie A, Napoli-Milan: analisi tattica e probabili formazioni

Ancelotti e Gattuso hanno due squadre ancora lontane dalle loro idee. La partita del San Paolo servirà ad entrambi per continuare a costruire, cercando di inserire anche i nuovi acquisti estivi.

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Napoli-Milan, alla seconda di Serie A è la partita delle grandi novità, strano se pensiamo che fino a poche settimane fa le due squadre erano praticamente immobili sul mercato estivo. Il Napoli poi ha scelto alcuni uomini decisivi per cambiare atteggiamento, il Milan invece ha finalmente un nuovo assetto societario, in cui sono entrati uomini di garanzia come Leonardo e Maldini. La prima novità è capire come giocherà il Napoli di Carlo Ancelotti. All’Olimpico contro la Lazio è stato evidente che è ancora tutto in divenire, anche se la vittoria finale, dopo essere andati oltretutto in svantaggio, ha sancito che la struttura di squadra resta di alto livello. Tante sono le novità, anche se pochi sono gli uomini nuovi. La più importante per le sorti della squadra e per il lavoro di medio termine ancelottiano è il rendimento di Marek Hamsik come regista. In lui l’allenatore ha riposto una fiducia totale ed è a partire dai suoi piedi che il Napoli deve essere molto più verticale e rapido rispetto al ritmo di gioco sarriano. Con Hamsik in quella posizione, Ancelotti si gioca tanto.

Dall’altra parte la partita del San Paolo ci mostrerà per la prima volta in partite ufficiali il Milan di Rino Gattuso. Un Milan che ha vissuto un’estate a dir poco turbolenta da un punto di vista societario, ma che alla fine ha ricreato un’identità possibile proprio mettendo il tecnico, la sua personalità e le sue scelte al centro del progetto. Ha messo da parte l’idea della “scalata al potere juventino” attaccandone le fondamenta, come poteva essere l’acquisto di Bonucci, scegliendo invece un approccio di medio termine, integrando in rosa calciatori dal grande futuro, come Caldara, creando aspettative e dando responsabilità importanti a chi deve fare un netto salto di qualità, come Romagnoli, ma non gettandosi nel vuoto, riuscendo a piazzare un colpo come Higuain che nella Serie A attuale è sempre un bel vedere.

Insieme alle due grandi novità che riguardano le squadre in generale e i loro assetti, questa partita è interessante anche per capire come l’ambiente napoletano accoglierà la squadra che è stata di Sarri, ancora molto amato in città, e allo stesso tempo vedere cosa i tifosi vorranno esprimere nei confronti del proprio presidente, De Laurentiis, il quale sta cercando in tutti i modi di far superare anche emotivamente il periodo sarriano, cosa in questo momento ancora difficile da attuare. Diamo uno sguardo a come potrebbero giocare le due squadre e quali sono le scelte tattiche dei due allenatori.

Serie A, Napoli e Milan: cantieri aperti al San Paolo

Il Milan è per il secondo anno di fila un puzzle da dover costruire in fretta. Le scelte sono state chiare. Nessun salto in avanti troppo deciso anche da un punto di vista d’immagine, ma un lavoro di media prospettiva, con la fondamentale esigenza di far crescere in personalità ed esperienza i calciatori che sono già in rosa.

Da questo punto di vista si è fatto molto bene, compiendo scelte decise, senza il troppo rumore di fondo dello scorso anno. Donnarumma ha vissuto un’estate serena, dopo il baillame senza fine della scorsa stagione, Conti ha intensificato il lavoro di recupero, mentre Calabria ha acquisito nuova fiducia, con un Gattuso che punta anche su di lui, Romagnoli è stato scelto capitano della squadra, per indurlo ad una crescita in personalità che ormai tutti si aspettano.

La scelta di sostituire Bonucci con Caldara va anch’essa in questa direzione. Al Milan non serve sfidare la Juve attraverso un attacco diretto, meglio costruire bene le fondamenta di una squadra che deve prima di tutto conoscersi, per poi giocare bene. Anche gli altri acquisti seguono tutti una prospettiva di crescita graduale, con l’arrivo di Higuain un po’ forzato dal ritorno “obbligatorio” di Bonucci alla Juve, ma ben accetto per cercare di essere già molto insidiosi fin da subito in Serie A.

Saltando la prima di Serie A contro il Genoa per i fatti del Ponte Morandi, sarà quindi il San Paolo di Napoli ha mostrare il primo Milan di Gattuso, il quale si presenta, seguendo la strategia di piccoli passi appena indicata, senza grandi stravolgimenti da un punto di vista tattico e di scelte. Gli uomini saranno per 10/11 gli stessi dello scorso anno, con la novità Higuain che non può non iniziare a prendere confidenza con i propri compagni, ritornando a Napoli di nuovo come avversario, ma, molto probabilmente, attorniato da molta più indifferenza rispetto ai due anni passati in maglia bianconera.

Sarà ancora un Milan di piccole scelte e di piccole cose, seguendo la filosofia di Gattuso, e sarà una squadra molto aderente alle idee del tecnico sotto tutti i punti di vista. L’idea è di avere grande aggressività a centrocampo, idee lucide nella creazione del gioco negli ultimi 30 metri e una difesa arrembante. Con l’inserimento di calciatori come Bakayoko, Laxalt, Castillejo e Caldara poi, queste idee potrebbe essere realizzate più facilmente.

Dall’altra parte ci sarà un Napoli che vive ancora dei meccanismi ormai memorizzati di Sarri e che grazie a quelli si è salvato dalla sconfitta contro la Lazio. Ancelotti ha ancora un po’ di timore di cambiare troppo da un punto di vista di uomini ed è anche corretto nell’ottica della valutazione generale che il tecnico ha affermato di portare avanti. Come il Milan per Gattuso, anche per il Napoli vedremo davvero l’impronta di Ancelotti nel momento in cui i titolari della scorsa stagione in Serie A inizieranno a cedere il passo a calciatori come Verdi, Diawara, anche Malcuit. Devono essere i nuovi acquisti anche in questo caso a cambiare la squadra.

Probabili formazioni Napoli-Milan

Napoli (4-3-3): Karnezis; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Hamsik, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Borini 

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