Premier League: le Sliding Doors di Aro Muric, la riserva di Ederson

Dopo l'infortunio occorso a Bravo, secondo di Ederson che resterà fuori per tutta la stagione, fiducia a questo giovane talento con un futuro che sembra già scritto.

Arijanet Muric difende la porta del Manchester City Getty Images

927 condivisioni 0 commenti

di

Share

Grande e grosso com'è, Arijanet "Aro" Muric è sempre stato abituato a bruciare le tappe. Diciannove anni, quasi due metri di altezza e una consapevolezza nei propri mezzi tale da permettergli di dominare l'area nelle sfide con i pari età, questo talento montenegrino arrivato al Manchester City due anni fa dovrà adesso mettere alla prova le proprie qualità nel campionato più ricco e seguito al mondo, la Premier League.

Non sarebbe dovuta andare così, non almeno in questa stagione: Muric avrebbe dovuto giocare il suo primo campionato da titolare da professionista in un campionato competitivo come la Eredivisie, con la maglia del NAC Breda, per permettere al City di valutare completamente il suo potenziale. Un piano che è sfumato nel momento in cui Claudio Bravo, affidabile sostituto del portiere titolare Ederson, si è rotto il tendine d'Achille, chiudendo la stagione appena cominciata e costringendo il club a cercare un sostituto. 

Che infine è stato individuato proprio in Muric, tornato in Premier League dopo appena una partita giocata nella Eredivisie per operare come secondo di Ederson: sarà lui, dunque, a coprire le spalle al brasiliano nel club campione in carica in Inghilterra e con fortissime - e dichiarate - ambizioni europee. Un rischio? A sentire i pochi che conoscono le qualità di questo giovanissimo talento no, assoutamente. Anzi, se dovesse sfruttare al meglio questa possibilità che gli ha concesso il destino, Aro Muric potrebbe davvero vedere la propria carriera svoltare in modo inatteso.

Arijanet Muric in azione alla International Champions CupGetty Images

Premier League: le Sliding Doors di Aro Muric, la riserva di Ederson

Nato in Montenegro e trasferitosi in Svizzera ad appena 3 anni di età, Arijanet Muric cresce a Zurigo e si avvicina al calcio grazie al padre, a sua volta consigliato da un amico che vedendo il giovane di anno in anno diventare sempre più robusto afferma che "con quel fisico Aro dovrebbe fare il portiere di calcio, perché non avrebbe paura di niente e di nessuno".

La predizione si rivelerà estremamente azzeccata, dato che dopo essersi distinto da giovanissimo nello Zurigo Muric viene prelevato dal ben più rinomato Grasshoppers, altro club cittadino dove rimane per quattro stagioni continuando a crescere fisicamente, tecnicamente e caratterialmente. Quello su cui molti osservatori si soffermano, infatti, è il fatto che a mezzi atletici eccezionali Aro abbini una maturità insolita per la sua giovane età e grande freddezza.

Insomma, il potenziale per ambire a qualcosa di più della Super League svizzera c'è, basta crederci e sfruttare l'occasione giusta quando si presenterà. E questa arriva quando, in seguito a una serie di buone prestazioni a livello giovanile, comincia ad arrivare l'interesse prima del Basilea, poi dello Stoke City - che addirittura manda uno scout a osservarlo dall'Inghilterra. La relazione, nonostante il riscontro di un carattere un po' troppo fumantino, è ottima.

Quindi in rapida successione ecco che sulle tracce di questo giovanissimo prospetto ci sono anche il Galatasaray e diversi club di Premier League: Tottenham, Chelsea e Manchester City, allertato dalla madre consulente assicurativa, che conosceva qualcuno all'interno del club. Alla fine sono proprio i Citizens a spuntarla.

Sono contento di essere stato scelto dal City, le mie prospettive per me sono importanti tanto quanto il sentirmi a casa e darò il meglio per il club e per i tifosi. Qui ha giocato Stevan Jovetic, il mio calciatore preferito, e quindi volevo giocare qui anch'io.

L'impatto con il calcio inglese non è ovviamente dei più semplici. Muric si trova per la prima volta lontano da casa, lontano da quel padre che lo ha sempre sostenuto e che gli ha permesso di inseguire il suo sogno e diventare quello che è, i ritmi sono molto più veloci, gli allenamenti - svolti sotto la guida dell'esperto Richard Wright, ex-portiere di Arsenal, Ipswich Town e numerosi altri club in una carriera durata quasi vent'anni - decisamente più vari e intensi. 

Ma Muric regge il colpo, diventa il portiere titolare della squadra Under 18 e poi di quella Under 23, il tutto mentre viene già preso in considerazione dallo stesso Guardiola, che pur senza farlo mai esordire lo considera di fatto il terzo portiere nella stagione 2017/2018, conclusa con il Manchester City dominatore della Premier League.

Il fatto di poter contare su due grandi e affidabili portieri come Ederson e Bravo convince però il tecnico spagnolo della necessità di mandare il giovane in prestito, in modo da poterlo testare ad alti livelli. Il City - che si è già liberato anche di Joe Hart, ceduto al Burnley, e di Angus Gunn finito al Southampton - non può immaginare ciò che succederà nel giro di poche settimane.

Ed ecco l'infortunio a Bravo, la consapevolezza che con il solo Ederson - e il giovanissimo Grimshaw - non sarà possibile affrontare la stagione, quindi il ritorno a casa di Muric dopo poche settimane in Olanda e una sola gara giocata, una "sliding door" che potrebbe cambiare il suo futuro in modo determinante, dato che la fiducia da parte di Guardiola non manca.

Lo conosciamo già, si è allenato con noi per tutta la scorsa stagione. Lo avevamo mandato via perché la seconda squadra non partecipa a un buon campionato e volevamo testarlo in un torneo vero, mettendosi alla prova contro club come Ajax, PSV, Feyenoord. Ha un potenziale incredibile, è grande e grosso, molto giovane, ha bisogno di giocare e la scorsa stagione non lo ha fatto come terzo portiere. Forse giocherà in coppa, vedremo come si comporterà. Dopo l'infortunio occorso a Bravo è stato la nostra prima scelta.

Adesso toccherà a lui, a questo giovane con alle spalle appena una partita da professionista e che però si era già distinto in estate nell'International Champions Cup giocata da un City zeppo di giovani su suolo americano. Essere il secondo di un grande portiere come Ederson, in un grande club come i Citizens, a vent'anni da compiere il prossimo 7 novembre, non è una sfida semplice e adatta a tutti. Dopo aver bruciato continuamente le tappe fin da bambino, la vera sfida, per Arijanet Muric, comincia adesso.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.