MotoGP, la rivolta dei piloti contro l'asfalto di Silverstone

Il nuovo asfalto di Silverstone finisce nell'occhio del ciclone dopo la prima giornata di prove libere. Il problema dossi resta irrisolto dopo i lavori del febbraio scorso.

Piloti MotoGP a Silverstone Getty Images

98 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il GP d'Inghilterra si è aperto all'insegna delle polemiche a causa del nuovo asfalto costellato di avvallamenti che rendono la vita difficile ai piloti del Motomondiale. Il nuovo manto è stato portato a termine alla fine del febbraio scorso, dopo le pressioni della Dorna che aveva chiesto di rendere più lisce alcune parti del tracciato, reso insidioso dal passaggio delle monoposto di Formula 1. Ma il risultato ha deluso non poco le aspettative, nonostante l'ad del tracciato Stuart Pringle sia andato oltre le richieste riasfaltando l'intera pista per un totale di 5,891 km, lavoro che non veniva compiuto dal 1996.

Il circuito del Northamptonshire è in grado di garantire più grip, anche in caso di pioggia, che qui è sempre di casa nel corso dei week-end di gara. In occasione del restyling Michelin ha deciso di portare quattro mescole per la gomma anteriore e altrettante per la posteriore, invece delle consuete tre opzioni. Non c'è stata la possibilità di effettuare un test sul nuovo asfalto da parte del fornitore francese che ha quindi preparato questo Gran Premio al buio. Ma a destare preoccupazioni e critiche non è tanto l'aderenza, quanto le buche presenti nonostante l'ingente somma investita per i lavori.

D'altronde già durante il Gran Premio di Formula 1 dello scorso luglio era emerso ben evidente il problema, tanto che Carlos Sainz aveva avvisato i colleghi della MotoGP: "L'asfalto nuovo è molto sconnesso, forse addirittura di più rispetto all'anno scorso". Lewis Hamilton aveva parlato del "peggior lavoro mai fatto" e durante la gara del WEC di alcuni giorni fa Toyota aveva esposto la difficoltà. La conferma adesso è arrivata dalla Top Class e il problema dossi è stato portato in via prioritaria in Safety Commission. Una bella grana considerando che il contratto con la Dorna è stato rinnovato fino al 2020.

MotoGP Silverstone, le critiche dei big

Nella prima giornata di prove libere è stato Andrea Dovizioso, il più veloce al termine delle FP2, a suonare il primo campanello d'allarme.

La pista è peggiore dell'anno scorso. Se vengono spesi tanti soldi per rifare la pista e poi viene peggio, bisogna farsi delle domande - ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. E’ difficile gestire la moto, con la potenza che abbiamo si muove tanto. Quando devi scaricare tanta potenza qualsiasi avvallamento causa problemi alla moto... Sei costretto a ristudiare la pista e rivedere le linee, è anche molto dura da gestire dal punto di vista fisico.

In grande difficoltà anche Marc Marquez che nella FP1 è stato autore di un altro "quasi salvataggio" oltre le regole della fisica, anche se stavolta è dovuto cadere sul morbido.

Tutti si aspettavano che la pista fosse in buone condizioni, ma è stato un disastro. I dossi sono peggiori rispetto allo scorso anno, solo il grip è migliorato. L'inizio è stato disastroso, poi ho fatto un passo in avanti nelle Libere 2.

Valentino Rossi si trova a suo agio con il layout di Silverstone anche se nel pomeriggio non è riuscito a migliorarsi. Al vaglio della Yamaha alcuni aggiornamenti sull'elettronica che migliorano l'accelerazione.

Il grip sul nuovo asfalto è leggermente migliore rispetto all'anno scorso, ma non sono stati fatti grandi progressi in questo senso. A livello di dossi non è migliorato nulla, in alcuni punti è persino peggiorato. I dossi sono sempre stati un problema qui a Silverstone e purtroppo la situazione non è migliorata con il nuovo manto... Con tutta la mia esperienza c'è solo un segreto per guidare su un fondo stradale accidentato, non ci si può preoccupare! Se pensi troppo, se vuoi evitare i dossi, o se non attacchi i dossi, sei troppo lento. È simile al motocross. Se sei troppo attento o impaurito dai dossi o dai salti è peggio. Quindi bisogna provarci e sperare che tutto vada bene.

Jorge Lorenzo ha chiuso la giornata di libere con il 5° crono riscontrando qualche problema di troppo in frenata. Sabato sarà fondamentale trovare un miglior assetto per puntare in alto nelle qualifiche.

La maggior parte dei piloti è stata delusa dal nuovo asfalto. Ci aspettavamo più grip, ma soprattutto meno dossi. Ma non abbiamo più grip e probabilmente più avvallamenti. Ecco perché i tempi non erano così veloci. Ma è lo stesso per tutti. Alcuni riders si sono adattati meglio a queste condizioni. Alla prova di Misano ero molto veloce, l'asfalto è migliore lì. Qui abbiamo più problemi a trovare il miglior set-up.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.