Mihajlovic-Sporting Lisbona, palla al Tas: "Licenziato senza motivi"

L'allenatore serbo deciso a farsi riconoscere gli emolumenti inclusi nel contratto triennale firmato a giugno. Era stato esonerato dopo otto giorni dalla firma.

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Sedotto, ingaggiato e abbandonato. Nella lunga estate del calcio europeo la vicenda che ha legato per pochi giorni Sinisa Mihajlovic alla panchina dello Sporting Lisbona resta senza dubbio una delle più bizzarre. Per comprenderla occorre riavvolgere il nastro al 18 giugno: è allora che l'ex allenatore di Milan e Torino ha raggiunto la capitale del Portogallo per firmare il contratto con i Verde e Brancos. Una storia d'amore che non sarebbe però mai sbocciata. Fino alla decisione comunicata a La Gazzetta dello Sport da Miha: presentare ricorso al TAS di Losanna per ottenere un risarcimento danni.

L'intesa con lo Sporting Lisbona era maturata dopo settimane di fitti colloqui tra Mihajlovic e Bruno de Carvalho, all'epoca presidente dello Sporting Lisbona e già noto alle cronache per le frizioni con alcuni calciatori successive all'aggressione subita nella scorsa primavera dai giocatori ad opera di 50 persone incappucciate nel centro tecnico del club. L'accordo tra l'allenatore serbo e lo Sporting era culminato nella presentazione di Sinisa. "Oggi abbiamo firmato il contratto ma è da giorni che stiamo lavorando per il futuro" le parole dell'ex difensore dal mancino fatato. Evidentemente inconsapevole di quello che stava per accadere.

Pochi giorni dopo l'ingaggio di Mihajlovic, un terremoto aveva toccato le stanze dei bottoni dello Sporting Lisbona con l'allontanamento di Bruno de Carvalho dall'assemblea dei soci. Carte tutte da rimescolare, inclusa la posizione dell'allenatore. Pochi giorni ed ecco la comunicazione ufficiale a firma di Sousa Cintra, presidente subentrato allo sfiduciato de Carvalho: il 26 giugno Sinisa riceveva notizia dell'esonero. Via senza mai guidare la squadra in una partita ufficiale. Nonostante una pianificazione andata avanti da settimane, come lo stesso Miha ha raccontato:

Con l’ex presidente De Carvalho avevamo parlato a lungo, deciso la campagna acquisti, insomma erano state fatte le cose come si deve anche impostando più strategie qualora il club avesse perso dei giocatori con cui erano aperte delle cause

Mihajlovic-Sporting Lisbona, l'esonero estivo arriva al TAS di Losanna

A due mesi da quell'addio tumultuoso, Mihajlovic ha comunicato la sua decisione: rivolgersi agli organi competenti per far valere le proprie ragioni e farsi anche riconoscere gli emolumenti inclusi nel contratto siglato a giugno con lo Sporting Lisbona. Offerta che l'allenatore serbo aveva accettato scartando invece proposte arrivate dall'Inghilterra, dalla Francia, dalla Cina e da alcune Nazionali. Ora è in attesa di una nuova panchina, ma a La Gazzetta non nasconde il proprio rammarico:

Mi spiace non essere in pista. Non mi era mai accaduto in 30 anni di carriera da calciatore e allenatore di assistere ad un comportamento simile. Io e il mio staff abbiamo dato mandato allo studio del nostro legale Paolo Lombardi, di procedere davanti al TAS di Losanna per ottenere il risarcimento previsto in caso di esonero. Sono state presentate tutte le carte ed è iniziato l’iter

Dall'accordo triennale, che sarebbe stato valido a partire dall'1 luglio, alle carte bollate. Passo breve nell'estate di Mihajlovic e dello Sporting Lisbona: per il club, l'allenatore non aveva superato il periodo di prova previsto dai regolamenti vigenti in Portogallo per i contratti tra società e guida tecnica. Una tesi che Sinisa respinge con fermezza: parola al tribunale, e non al campo.

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