Europa League, follia Slask Wroclaw: caccia ai tifosi del Siviglia

Tutto cominciò nel 2013 con l'assalto degli spagnoli, che poi disertarono la trasferta in Polonia. Da quel momento, scontri a Maribor, Cardiff, Manchester e non solo.

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Un vero e proprio incubo, una caccia all'uomo che si protrae da 5 anni ed una situazione che, in termini di sicurezza, ha troppe variabili per essere considerata sempre gestibile. Nelle trasferte di Europa League, il Siviglia non affronta solamente gli avversari designati da sorteggi e calendari, ma anche gli ultras dello Slask Wroclaw.

I tifosi polacchi, infatti, tendono delle autentiche imboscate ai rivali spagnoli, presentandosi nelle città che ospitano il Siviglia per un match europeo. Nessun preavviso, nessuna organizzazione: può succedere ovunque e in qualsiasi momento della stagione, anche solo come avvisaglia in trasferte non autorizzate.

L'ultimo caso è quello di giovedì. Gli andalusi hanno giocato e vinto in casa del Sigma, squadra di Olomouc, in Repubblica Ceca. Nessun tifoso proveniente dalla Spagna, ma l'intimidazione dei tifosi dello Slask è andata ugualmente in scena per l'ennesima volta.

Europa League, la follia dello Slask Wroclaw

Tutto comincia nel 2013, durante un turno preliminare di Europa League che mette di fronte spagnoli e polacchi. L'andata, giocata al Sánchez-Pizjuán, vede un gruppo di supporters di Wroclaw piazzarsi in un bar di Siviglia con stendardi e bandiere al seguito. La reazione degli ultras di casa non si fa attendere, con tanto di imboscata e conseguente rissa nei pressi del locale, al termine della quale vengono arrestati 5 ultras polacchi. Gli andalusi, invece, ne escono con il materiale rubato ai rivali e con le foto fatte circolare sui social.

Ci si aspetta la vendetta già nel match di ritorno della settimana successiva, ma qui si accende la miccia che fa infuriare i tifosi dello Slask: i nemici del Siviglia decidono di disertare la trasferta, vanificando tutta la preparazione e l'accoglienza riservata dai tifosi polacchi. Viene vissuto come un affronto, al punto da cercare lo scontro anche nei match che non riguardano la squadra di Wroclaw.

Slask Wroclaw-Siviglia, la cronistoria degli agguati

Da quello scontro mancato in Polonia, è partita ufficialmente la caccia all'uomo in giro per l'Europa. Il Siviglia deve fare i conti con le irruzioni polacche già nel 2014: la trasferta in casa del Maribor è la prima occasione, con un bilancio di 6 tifosi spagnoli feriti. Pochi mesi più tardi, a Cardiff, gli ultras dello Slask sottraggono uno striscione ai rivali andalusi.

L'anno più tormentato è il 2015. Viene coinvolta anche l'Italia, con il Siviglia che va a giocare in casa della Fiorentina. Prima del match contro i viola, vengono arrestati 3 tifosi provenienti dalla Polonia, pronti a guidare un'imboscata contro gli ospiti. La situazione si fa più pesante prima della finale di Europa League, che mette di fronte Siviglia e Dnipro. Il trofeo si assegna proprio in Polonia, a Varsavia, e un'auto con a bordo i tifosi spagnoli viene speronata e mandata fuori strada da una macchina proveniente da Wroclaw.

L'ultimo caso, il più eclatante, si registra nello stesso anno ma in Champions League, prima della sfida in casa del Manchester City. I polacchi raggiungono l'Inghilterra e assaltano gli ultras del Siviglia in pieno centro, creando il caos e portando a casa due bandiere. Sembra che la vendetta sia compiuta, con lo scontro in campo aperto tra le due tifoserie.

A distanza di 3 anni, però, l'incubo è tornato: un manipolo di ultras dello Slask è arrivato ad Olomouc con uno striscione che, tra polacco e inglese, chiede dove siano i tifosi andalusi. Anche in questo caso una trasferta disertata da Siviglia, ma non da Breslavia. Il timore è che possa ripresentarsi la stessa situazione degli anni scorsi.

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