Tottenham, notte in cella per Hugo Lloris: guidava ubriaco

Sottoposto a un controllo di routine in piena notte nel centro di Londra, il portiere degli Spurs e campione del mondo non ha superato l'alcoltest ed è stato trattenuto.

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Non si scherza col binomio alcol e volante in Inghilterra. Se negli ultimi tempi nei paesi latini la stretta contro chi guida in stato di ebbrezza è stata decisamente più vigorosa che in passato - anche se in molti sopravvive l'illusione di poter farla franca - nel Regno Unito la tolleranza è proprio zero.

Che Oltremanica la sicurezza pubblica venga prima di tutto se ne era accorto una decina di giorni fa anche l'attaccante del Liverpool Mohamed Salah: beccato da alcuni tifosi al volante della sua auto col telefono in mano, è stato denunciato alla Polizia dal suo stesso club.

Disavventure "alcoliche", invece, non sempre rese pubbliche erano capitate in tempi sia lontani che vicini al povero Paul Gascoigne, uno che sembra una calamita per la sfiga, e più recentemente a Wayne Rooney, un altro che giammai vorrebbe fare la figura del maleducato rifiutando un brindisi al pub, fino al portiere del Tottenham Hugo Lloris.

Tottenham, notte in cella per Hugo Lloris: guidava ubriaco

Lloris, che oltre a difendere i pali del Tottenham è anche l'estremo difensore della Francia campione del mondo in Russia, è stato fermato dalla polizia alle 2.20 di questa notte nel centro di Londra per un controllo di routine ma, per sua sfortuna, non ha passato l'alcoltest. Fallita una seconda prova presso la stazione di polizia di Charing Cross, gli sono state scattate le foto segnaletiche, prese le impronte digitali oltre a un tampone di DNA ed è stato trattenuto in cella fino alle 10 di stamattina, quando è stato rilasciato su cauzione. Questo il comunicato della polizia metropolitana:

Un uomo è stato accusato a seguito della fermata di una pattuglia di routine a Gloucester Place, W1. Hugo Lloris, 31 anni, di East Finchley, è in stato di accusa per guida in stato di ebbrezza, oggi venerdì 24 agosto. Dovrà presentarsi dinanzi alla corte dei magistrati di Westminster martedì 11 settembre.

Il portiere del Tottenham, che è sposato, ha due figli e gode di fama di persona posata e tranquilla, si è rifiutato di fare qualsiasi commento ai fatti della notte scorsa quando, stamattina poco dopo le 11, si è presentato a casa sua. A piedi, ovviamente.

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