Serie B 2018/2019, si parte: Palermo, Benevento e Verona in pole

Le due retrocesse hanno una marcia in più, ma anche il Crotone non molla: siciliani alla ricerca di riscatto dopo il ko in finale playoff contro il Frosinone.

Serie B 2018/2019, si parte: Palermo, Benevento e Verona in pole Getty Images

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Il fischio d'inizio è fissato in calendario: le 21 di questa sera, venerdì 24 agosto. Parte la Serie B 2018/2019. Al Rigamonti di fronte ci saranno il Brescia di David Suazo e il Perugia di Alessandro Nesta. Finalmente si gioca, almeno per ora: i veleni dell'estate, con la riduzione del format a 19 squadre assunta d'imperio dal presidente della Lega B Mauro Balata e avallata dal commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, sono ancora in circolo. E la data del 7 settembre, quando il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si esprimerà sui ricorsi di Catania e Novara contro il blocco dei ripescaggi, resta ancora nel mirino.

Il numero di promozioni (3) e di retrocessioni (4) è rimasto immutato: con tre posti in meno ai nastri di partenza, le partite in calendario diventano sempre più decisive. La griglia playoff coinvolge complessivamente otto società, mentre in lizza per la salvezza - con annessi playout - ci saranno cinque club. A fine stagione, fermo restando il format a 19 squadre, solo sei club non avranno una coda che vada oltre la fine della regular season.

Si parte. Una domanda più che una certezza: intanto alla prima edizione a 19 squadre nella sua storia la Serie B si presenta in un limbo riguardante la propria sostenibilità economica e la propria capacità di attrazione. La riduzione del numero di club partecipanti ha però cambiato in corsa i piani di tanti: gli acquisti dell'ultim'ora di Salernitana, Spezia e Cremonese lo dimostrano. La griglia di partenza però non muta la tradizione: le tre retrocesse Benevento, Hellas Verona e Crotone affiancano il Palermo, reduce dalla delusione contro il Frosinone nella finale playoff della scorsa stagione.

Serie B, si parte: la griglia di partenza del torneo 2018/2019

Andare in Serie A non sarà più semplice, retrocedere invece lo sarà. Ai nastri di partenza della Serie B 2018/2019 è possibile dividere in quattro file i club partecipanti: un elenco stilato per obiettivi, rapporti di forza e ambizioni.

Promozione diretta: Palermo, Benevento, Hellas Verona e Crotone

Il Verona di Fabio Grosso, arrivato da Bari con cinque ex biancorossi (Empereur, Marrone, Henderson, Cissé e Balkovec), sembra avere una marcia in più: tra i 15 acquisti realizzati dal presidente Setti ci sono nomi del calibro di Laribi e Di Carmine. Garanzie, alla pari di quelle offerte a Cristian Bucchi a Benevento: esterni offensivi come Ricci, Improta, Buonaiuto e Insigne sono merce rara nella categoria e la conferma di Viola in mediana dispensa qualità. In casa Crotone le conferme di Simy, Nalini e Rodhen sono i veri colpi di mercato, uniti agli arrivi di Molina e Spinelli. Nel Palermo la voglia di cancellare il ko contro il Frosinone e la lotta a suon di ricorsi in tribunale può essere uno stimolo in più: la conferma di Nestorovski può essere la ciliegina sulla torta.

Lotta playoff: Spezia, Cremonese, Perugia, Salernitana, Venezia, Brescia

Dietro il quartetto di squadre più attrezzate per i piani altissimi della Serie B, ecco chi aspira a legittime ambizioni di playoff. Gli arrivi di Galabinov, Crivello e Lamanna sono garanzie di crescita per lo Spezia, così come la Cremonese con Terranova, Castagnetti e Montalto. Suonano come una dichiarazione d'intenti gli ultimi arrivi nella rosa della Salernitana: Di Gennaro in regia e Anderson in corsia dalla Lazio si sommano a Micai tra i pali e Jallow per l'attacco. Il Perugia ha perso Cerri, Buonaiuto e Di Carmine ma il ritorno di Han abbinato a Melchiorri e Vido in avanti e gli arrivi dietro di Gyomber e Gabriel danno solidità a un organico che l'anno scorso ha dato l'impressione di rendere meno del proprio valore. A Venezia la parola d'ordine è continuità con il progetto tattico di Filippo Inzaghi: Vecchi ha perso Stulac a centrocampo, ma Di Mariano e Citro possono dare il cambio di passo in fase offensiva.

Salvezza tranquilla: Lecce, Cittadella, Ascoli

Zona ibrida, nella quale posizioniamo tre club che si presentano con strategie differenti ai nastri di partenza della Serie B 2018/2019. Le cessioni di Kouame, Salvi, Bartolomei e Varnier hanno fruttato un bottino di diversi milioni di euro in cassa, ma a Cittadella la sensazione è quella delle precedenti stagioni: una rosa che in qualche modo stupirà, puntando sulla coppia Finotto-Scappini in attacco. Nel Lecce sono arrivati elementi di categoria, con il tridente Falco-La Mantia-Pettinari ad arricchire l'organico di Liverani. Intrigante il mercato dell'Ascoli: Cavion, Kupisz e Ardemagni assicurano esperienza e qualità, dando la sensazione di un'ossatura più solida in bianconero.

Lotta playout: Pescara, Foggia, Padova, Carpi, Cosenza, Livorno

Qui si entra nelle sabbie mobili del torneo, dove trovano posto tre delle quattro neopromosse: Padova, Cosenza e Livorno dovranno prendere il prima possibile le misure alla categoria. In Calabria Garritano e Maniero sono gli arrivi che dovranno ravvivare la fase offensiva, mentre agli ordini di Bisoli sono arrivati calciatori affidabili come Capelli, Ceccaroni e Della Rocca. Rischio tra i pali con Merelli promosso titolare. A Livorno Cristiano Lucarelli ha puntato sull'esperienza con Dainelli, Diamanti e Kozak. La sensazione è che manchi gamba. A Carpi gli addii di Mbakogu, Melchiorri e Brosco sono pesanti da digerire, mentre Pillon a Pescara è riuscito a trattenere Brugman. Caso a parte per il Foggia, che vuole cancellare la penalizzazione con lussi per la categoria quali Iemmello e Galano. 

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