Premier League e sceicchi: Liverpool nel mirino, offerti oltre 2 miliardi

La fantasmagorica offerta arriva da Sheik Khaled Bin Zayed Al Nehayan, cugino del boss del Manchester City. I Reds smentiscono l'intenzione di vendere ma il Mail insiste.

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L'appeal della Premier League, si sa, non ha uguali e la dimostrazione sta nei nomi dei proprietari dei club, magnati o società che siano: Asia, Russia, Stati Uniti e anche Italia fanno a gara per un posto al sole, o meglio nella nebbia inglese. "Accontentandosi" a volte anche di club di Championship o persino di divisioni inferiori.

Solo negli ultimi quindici anni sono ben dieci le società di Premier League che hanno cambiato proprietario. Due (Manchester United e Liverpool) sono finite sotto la bandiera a stelle e strisce, altrettante (Chelsea e Bournemouth) sono state rilevate da investitori russi, il Wolverhampton è andato ai cinesi, il Leicester a un thailandese, il Watford ai Pozzo, il Manchester City allo sceicco Mansour, il Fulham ha una proprietà pachistano-americana e il solo West Ham è rimasto in mani britanniche.

Curiosamente il prezzo più alto lo ha pagato Maxim Demin, il magnate russo che nel 2011 ha sborsato circa 960 milioni di euro per acquistare il Bournemouth, più di quanto aveva investito la famiglia Glazer per acquisire il Manchester United: 890 milioni, ma sei anni prima. L'affare, se così si può dire, lo aveva fatto proprio Mansour che, nel 2008 aveva preso il City per meno di 240 milioni, più o meno il cartellino di Neymar.

Premier League e sceicchi: Liverpool nel mirino, offerti oltre 2 miliardi

Proprio Neymar, col suo passaggio dal Barcellona al PSG a un costo praticamente doppio rispetto al record precedente, ha rappresentato un discrimine netto, un punto di non ritorno. Se i giocatori costano il doppio, logico che lievitino di conseguenza anche i costi dei club.

Khaled Bin Zayed Al NehayanGetty Images
Sheik Khaled Bin Zayed Al Nehayan, con la bandiera, ha offerto oltre 2 miliardi per il 100% del Liverpool

Non per niente, il Mail ha svelato una trattativa a prezzi stellari intercorsa fra Sheik Khaled Bin Zayed Al Nehayan, cugino del boss del Manchester City Mansour, e Fenway Sports Group, proprietario deli Reds. Fra la fine del 2017 e questi mesi del 2018 lo sceicco Khaled ha incontrato più volte, sempre con grande riservatezza, i massimi rappresentanti del gruppo americano, arrivando a offrire 2 miliardi di sterline, oltre 2 miliardi e 220 milioni di euro, per acquistare il 100% del Liverpool. FSG però ha recentemente smentito le voci:

In base ai termini e alle condizioni, prenderemmo al massimo in considerazione l'idea di assumere un investitore di minoranza, se tale partnership fosse finalizzata a promuovere i nostri interessi commerciali in specifici mercati.

Tom WernerGetty Images
Tom Werner, chairman del Liverpool, a sinistra insieme a Jurgen Klopp

Ma il Mail ha sguinzagliato le sue fonti e ha scoperto una fitta corrispondenza via email nella quale i rappresentanti del Liverpool chiedevano garanzie economiche per la cessione alla Bin Zayed International, la quale, a riprova delle proprie intenzioni di acquisto, era arrivata a depositare una cauzione di 28 milioni. E non è tutto: sempre il Mail ha scovato un documento di Alternative Advisors, un hedge fund svizzero a cui si era rivolto Khaled, che recita:

Il nostro cliente ha confermato ad AA che l'attuale azionista del club ha accettato di vendere il 100% delle quote del club sulla base di una valutazione di 2 miliardi di sterline.

Mansour CityGetty Images
Lo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City e cugino di Khaled

Qualcuno non la racconta giusta, insomma, ma della vicenda, chiusa o meno che sia, una cosa certa rimane: se pensate di acquistare un top club di Premier League dovete mettere sul piatto almeno 2 miliardi e mezzo di euro.

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