MotoGP, Aprilia profondo rosso: Espargarò deluso, Redding "fuoripista"

Aprilia in profonda crisi, stenta il decollo dopo quattro stagioni in MotoGP. Problemi tecnici irrisolti e atmosfera nei box sempre più ad alta tensione.

Aleix Espargarò e Scott Redding in Aprilia Getty Images

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Nel 2015 Aprilia ha deciso di tornare nella massima serie del motociclismo stringendo un rapporto di collaborazione con Gresini Racing da cui la denominazione Aprilia Racing Team Gresini. Nonostante l'esperienza di Alvaro Bautista, Marco Melandri, Stefan Bradl, la casa di Noale ha stentato a decollare nello sviluppo della RS-GP che gravita ancora nei piani bassi delle classifiche, fanalino di coda dei sei costruttori. Grave l'errore di farsi sfuggire un pilota di esperienza utile per aiutare gli ingegneri a far crescere il prototipo sotto ogni aspetto. Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, si era detto fiducioso ad inizio campionato di potersi avvicinare alla top-5, ma finora in undici gare il miglior risultato è il nono posto un po' fortuito di Aleix Espargaro a Le Mans.

Aprilia è uno dei team più vincenti della storia, 54 titoli mondiali in archivio, ma dopo l'addio di Gigi Dall'Igna all'attivo solo un titolo mondiale Superbike nel 2014 con Sylvain Guintoli. La fuga di cervelli si è intensificata negli ultimi anni: Diego Gubellini nel 2016 passa in Marc VDS, nel maggio 2017 il direttore del progetto MotoGP Marco Bertolatti si trasferisce in KTM, Andrea Bonassoli in Pata-Yamaha in Superbike WM. L’ingegnere tedesco Marcus Eschenbacher dal 2019 lavorerà al fianco di Johann Zarco, a dimostrazione delle difficoltà a preservare il giusto know-how per compiere ulteriori step. Un chiaro segnale di allarme è il sorpasso compiuto da KTM in classifica costruttori, la capacità di pianificare una stagione 2019 in grande stile con una squadra satellite e quattro moto ufficiali.

La RS-GP manca di affidabilità, in più di una occasione si è fermata nel corso di un Gran Premio. Il nuovo motore che ha fatto il suo debutto a Losail non è bastato a guadagnare decimi sul giro secco rispetto sulle rivali e nel test di Misano di domenica scorsa i tecnici di Noale hanno dovuto sfoderare un intero pacchetto di novità per cercare di risollevare la situazione alquanto disperata: un telaio, una configurazione di motore e un forcellone in carbonio modificato, ma a Silverstone solo il telaio sarà a disposizione nel box di Espargarò. Il punto critico risiede soprattutto nelle tempistiche: manca ritmo ai box, una volta individuato il problema trascorre troppo tempo per la risoluzione. Intanto i nervi saltano quando i risultati latitano (del resto succede anche in Yamaha...) e un'altra stagione sta per sfumare via.

Aleix Espargarò in ApriliaGetty Images

Aleix Espargaro punto fermo di casa Aprilia

I piloti lamentano dall'inizio dell'anno la mancanza di velocità di punta, stabilità in curva, grip all'anteriore e al posteriore. Aprilia può contare sulle agevolazioni del regolamento, può mettere mano al propulsore e compiere un numero illimitato di test, ma senza un team satellite e un collaudatore all'altezza della classe regina ogni sforzo rischia di diventare sterile dinanzi ad una concorrenza sempre più agguerrita. In questo senso Romano Albesiano sta cercando di convincere Scott Redding a vestire i panni di test drive nel dopo Valencia, ma finora il pilota britannico, scalzato da Andrea Iannone nei piani futuri, non ha dato risposta affermativa.

Il punto fermo da cui ricominciare è Aleix Espargarò, da due anni in sella alla moto di Noale, ma dopo ogni week-end di gara diventa impossibile contenere un certo malcontento.

In generale i problemi che ho avuto sono sempre gli stessi - ha detto dopo il GP austriaco -. Sinceramente non so come andare più veloce. Ho provato di tutto. Penso di essere in un buon momento della mia carriera, sono concentrato, sono in forma, sono rilassato, ma non posso andare più veloce con questa moto... Apri l'acceleratore e la moto rimane lì, quindi non c'è nulla che io possa fare.

Tanti gli esperimenti che vengono testati durante ogni week-end, dall'ergonomia allo stile di guida, dai pedalini al bilanciamento dei pesi, dagli assetti alle mappature. Si lavora a ritmi di fabbrica, con sole due settimane di pausa nel campionato si rischia di veder svanire il divertimento di guida e di farsi sopraffare dallo stress, dagli impegni, dalla mancanza di risultati. Pesa come un macigno il giogo del sottosterzo, nel rilasciare i freni la moto fatica a curvare impedendo di mantenere una buona velocità di percorrenza. Aleix Espargarò non perde la fiducia, consapevole che il grande potenziale del Gruppo Piaggio potrebbe consentire di investire in ogni settore. Ma per adesso bisogna fare i conti con situazione attuale.

Se vogliamo migliorare e battere le migliori moto del mondo dobbiamo migliorare in tutti i settori. 

Scott Redding in ApriliaGetty Images

Aprilia-Scott Redding, un divorzio ricco di scintille

Dopo l'addio alla Ducati satellite del team Pramac, Scott Redding non è mai riuscito ad instaurare un buon feeling con la RS-GP, nè ha avuto il tempo di intessere un buon rapporto, visto che il mercato piloti gli ha spezzato le gambe. Già agli inizi di giugno è arrivata l'ufficializzazione di Andrea Iannone per il prossimo anno, ma la notizia era nell'aria da diverse settimane prima. Una condizione psicologica e professionale molto difficile da gestire che ha scatenato non poche sfuriate con i vertici di Aprilia.

Il problema è che ti ingaggiano per un anno e vogliono già firmare il prossimo dopo due gare: non hai nemmeno la possibilità di metterti alla prova.

Nelle prime undici gare non è mai riuscito a superare il muro della top-10, ha collezionato solo 12 punti iridati e tre ritiri. Difficile mantenere i nervi ben saldi con un presente tutto in salita e un futuro prossimo avvolto da una nube di incertezza. Il 20esimo posto al Red Bull Ring è stata la scintilla di un incendio che covava da tempo sotto la cenere.

Ogni volta che salgo in moto c'è un problema diverso... Ora partiamo per Silverstone e dovrò sorridere e dire a tutti che farò una bella prestazione. Sappiamo che è una cazzata perché non puoi far brillare la merda, anche se ci proverò.

Dichiarazioni al vetriolo rese ancora più velenose dalle traduzioni in italiano e che sono costate una sanzione al pilota britannico. Alla vigilia di Silverstone ha chiesto ufficialmente scusa alla sua squadra, si è detto soddisfatto degli aggiornamenti messi a disposizione nel test di Misano, ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Tre le possibilità al vaglio: il Mondiale SBK, la Superbike britannica e un ruolo di collaudatore MotoGP in Aprilia. Perché nonostante tutto Aprilia ha ancora bisogno di Scott Redding: da qui a breve sarà difficile trovare un collaudatore di peso per il 2019 e i vari Smith, Pedrosa, Bradl e Folger sono già corteggiati dalle big.

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