Juventus, le parole di Allegri: "Cristiano Ronaldo in panchina? Capiterà"

Alla vigilia della sfida contro la Lazio il tecnico bianconero risponde a molte domande, sul portoghese e non solo, e detta la linea per la stagione appena cominciata.

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Anche questo è, se vogliamo, può rientrare nel cosiddetto "effetto Cristiano Ronaldo". Nella conferenza stampa che precede la sfida tra Juventus e Lazio, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri viene subissato di domande relative al campione portoghese: l'impatto avuto sulla squadra e sull'ambiente, la collocazione tattica ideale, i partner ideali, la possibilità di vederlo in panchina di fianco al mister.

Il quale non si sottrae e risponde alle domande, che certamente includeranno poi anche questioni relative alla sfida contro i biancocelesti di Simone Inzaghi e a quella dello scorso sabato vinta contro il Chievo, e poi ancora gli obiettivi stagionali, la mentalità che andrà mantenuta vincente per imporsi ancora in campionato, traguardo tutt'altro che scontato. Ma appare evidente che intorno a Cristiano Ronaldo c'è una vera e propria follia, che Allegri tenta di smorzare cercando di normalizzarlo almeno un po'.

Può capitare che vada in panchina e poi magari faccia mezz'ora. Per ora gioca, poi vedremo, anche perché ci saranno tantissime partite e dovrà anche rifiatare come già ha fatto a Madrid dove si è gestito in maniera ottimale. Non pensiamo a cosa succederà tra due mesi

Juventus, le parole di Allegri: "Cristiano Ronaldo in panchina? Capiterà"

La conferenza si apre in realtà con una domanda su Bonucci, tornato in bianconero dopo un anno in cui sembrava fuggito proprio per i contrasti avuti con Allegri, che invece ne sottolinea le qualità e l'impegno, la dedizione, chiedendo allo Stadium - che potrebbe non accogliere al meglio il difensore - di rispettarlo in quanto professionista. Importante però il fatto che il tecnico bianconero ricordi che la cosa più importante sarà concentrarsi sull'avversario.

La Lazio la scorsa stagione ci ha battuti allo Stadium dopo 41 vittorie di seguito. Sarà una partita vera, importante per il continuo di questo campionato anche se siamo solo alla seconda giornata, a chi giocherà chiederò grande entusiasmo. È il primo scontro diretto e va vinto. Inzaghi è uno dei giovani più bravi, lo dicono i risultati, ha vinto la Supercoppa e sfiorato la qualificazione in Champions League

Tornando sulla sfida contro il Chievo, Allegri ricorda come la sfida di Verona sia stata dominata dai suoi, ingenui su un errore di marcatura su Stepinski e sul rigore realizzato da Giaccherini per un fallo ingenuo di Cancelo. Meglio così, sottolinea, perché una vittoria netta avrebbe forse fatto sorridere e divertire tutti, e per il mister bianconero non c'è niente da ridere e divertirsi adesso. E sul terzino portoghese, la scorsa stagione all'Inter, si sofferma ulteriormente.

Cancelo è un terzino a tutti gli effetti, anche se ha degli inserimenti da mezz'ala. Deve lavorare sulla fase difensiva, perché è capace di fare cose incredibili ma queste vanno fatte vicino all'area avversaria, dietro serve normalità. Deve migliorare perché ha 24 anni e grandi qualità

Come detto, però, la maggior parte delle domande verte intorno a Cristiano Ronaldo, giocatore incredibile tanto tecnicamente quanto mediaticamente. Per Allegri CR7 ha avuto un buonissimo impatto con la Juventus e la Serie A e potrà giocare in diverse posizioni a seconda del momento e dei compagni in campo.

Il calcio è semplice, i meccanismi miglioreranno andando avanti con il tempo, e comunque Ronaldo contro il Chievo ha tirato 6 volte e ha sempre preso la porta. Può giocare con Dybala, o Mandzukic, o tutti e due, dipende. Se gioca con Mandzukic chiaramente va più a sinistra, con Dybala e Douglas Costa cambia. Bisogna guardare le caratteristiche di tutti e metterli nella posizione dove possono rendere al meglio. Poi ogni tanto mi piace fare cose stravaganti, ma sono per la semplicità

Gestire una rosa qualitativamente sempre migliore dev'essere un onore ma anche un onere, afferma un giornalista. Come si regolerà Allegri?

Da metà settembre se Dio vuole giocheremo ogni tre giorni, così ci sarà sempre chi dovrà riposare e chi no e sarà più facile fare delle scelte che sono giuste o sbagliate a seconda dei risultati e che sono sempre, comunque, impopolari. Chiaro che bisogna vincere, perché se si vince è più facile accettare le mie decisioni. Non è facile, ma fa parte del gioco

Bernardeschi con AllegriGetty Images

Qualcuno chiede di Matuidi e Bernardeschi e della possibilità di vederli in campo dal primo minuto contro la Lazio. Allegri glissa ma parla bene di entrambi, che saranno importanti nella stagione 2018/2019 della Juventus

Matuidi è in una buona condizione, devo ancora decidere, ma tutti ci siamo resi conto di quanto fosse importante dopo che arrivò in punta di piedi. Però abbiamo lui, Emre Can, Khedira, Pjanic e Bentancur in quel ruolo. Bernardeschi? Ha tanto entusiasmo, può fare l'ala, la mezz'ala, il trequartista, in America l'ho messo persino centravanti e ha fatto bene. Conto molto su di lui e avrà sicuramente una grande carriera

Ancora Cristiano Ronaldo: in che condizione è? Com'è allenarlo? 

È arrivato il 30 luglio, ovviamente è tra quelli che hanno meno condizione nelle gambe, ma devo dire che quando tira prende sempre la porta. È uno che si mette sempre in discussione, molto competitivo, i risultati raggiunti parlano per lui. Si è fatto da solo con grande sacrificio, nessuno gli ha regalato niente e per questo è anche un ottimo esempio per i più giovani. La scorsa stagione, quando ci segnò quel meraviglioso gol in rovesciata, pensai solo che a Madrid avremmo dovuto fare l'impresa. Ma credo che sia lì, con quel gol e gli applausi ricevuti dopo dallo Stadium, che è nato il rispetto tra Ronaldo e i tifosi della Juve, e credo che questo abbia contribuito a portarlo qui

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