Bundesliga, chi prende il Bayern Monaco? La griglia di partenza

I bavaresi sembrano destinati a vincere il settimo titolo in fila. Il Borussia Dortmund cerca il rilancio, Lipsia e Hoffenheim daranno fastidio.

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Se il primo turno della Coppa di Germania fosse indicativo per l'andamento della Bundesliga, a fine stagione si verrebbe a comporre una classifica davvero particolare: Borussia Mönchengladbach capolista con grande distacco, seguito da Hannover, il Dusseldorf neopromosso e poi Hoffenheim e Werder Brema. A centro classifica ci sarebbero squadre come il Bayern Monaco, lo Schalke, il Bayern Leverkusen e il Lipsia. Borussia Dortmund salvo per poco, a retrocedere sarebbero invece Eintracht Francoforte e Stoccarda.

Difficile, anzi impossibile. Perché in Bundesliga il Bayern Monaco farà ancora una volta la parte del tiranno. Se i bavaresi non dovessero vincere per il settimo anno di fila sarebbe un fallimento. Certo, lo Schalke (che ha preso Uth, Sané, Mascarell e Serdar) si è rinforzato, così come anche Borussia Dortmund (soprattutto con Witsel), Hoffenheim, Leverkusen e Lipsia hanno rose interessanti. Ma nessuno può realmente dare fastidio ai campioni in carica.

Pur non avendo speso nemmeno un centesimo, il Bayern Monaco ha infatti preso Goretzka (paremetro zero) e Gnabry (rientrato dal prestito). E poi c'è quella costanza che a Monaco è di casa: nessun'altra squadra riesce a mantenere i propri giocatori chiave così a lungo. Se Kovac, nuovo tecnico dei bavaresi, dovesse fallire, ci sarebbe tutto il tempo per recuperare e dimostrarsi più forti degli altri. Di seguito, spiegata nel dettaglio, la griglia di partenza.

Il Bayern Monaco ha vinto la Supercoppa in estateGetty
Il Bayern Monaco ha vinto la Supercoppa in estate

Bundesliga 2018-2019, la griglia di partenza

Prima fila: Bayern Monaco e Bayer Leverkusen

Detto del Bayern Monaco, assoluto favorito per la vittoria finale, la seconda forza della Bundesliga, in partenza, sembra essere il Bayer Leverkusen. Le Aspirine si sono rinforzate in ogni ruolo: in porta è arrivato Hrádecký, in difesa (ma pu giocare anche a centrocampo) Weiser, in attacco Paulinho. Inoltre sono rimasti tutti i giocatori più importanti: Brandt, Bellarabi, Bailey, Aranguiz. Impegnato in Europa League, dove fino a febbraio gli impegni verosimilmente non saranno particolarmente impegnativi, il Leverkusen può davvero fare bene. Anche perché l'anno scorso di mese in mese ha dato l'impressione di crescere.

Seconda fila: Schalke e Borussia Dortmund

Domenico Tedesco l'anno scorso ha sorpreso tutti portando lo Schalke al secondo posto. Ci è riuscito grazie alle sue abilità tattiche. Quelle, ovviamente, restano, ma quest'anno c'è l'impegno in Champions League che porterà via parecchie energie fisiche e mentali. Importante l'acquisto di Uth che porterà gol, da capire quanto sarà pesante l'addio di Goretzka. La rosa però è lunga e questo sicuramente aiuterà Tedesco, bravissimo nel turnover nel corso della stagione. Da valutare il Borussia Dortmund. L'anno scorso ha fallito in tutte le competizioni alle quali ha partecipato. Mancava carisma all'interno dello spogliatoio. Per quello è stato preso Witsel a centrocampo. A oggi (ma il calciomercato non è ancora chiuso) manca una punta (si parla di Alacer) il cui acquisto può spostare parecchio. Da valutare anche le condizioni di Reus e Gotze, che troppo spesso sono indisponibili. Favre, in panchina, porta competenza ed esperienza, ma serve l'integrità fisica dei giocatori per fare bene.

Terza fila: Lipsia e Hoffenheim

Il Lipsia può essere la sorpresa del campionato. Rispetto all'anno scorso ha perso Keita, ma con Mukiele, Cunha e Saracchi sono stati rinforzati attacco e corsie esterne. La squadra della Red Bull, inoltre, ha mantenuto gli altri giocatori più importanti della rosa: da Werner a Forsberg a Bruma. Altro dato da non sottovalutare: dopo aver fatto molto bene per i primi 18 mesi, Hasenhuttl aveva perso consenso all'interno dello spogliatoio, per questo il cambio in panchina (è arrivato il ds Rangnick che a fine stagione lascerà il posto a Nagelsmann) può essere importante. Attenzione poi all'Hoffenheim. Da anni Nagelsmann ottiene il massimo dalla propria squadra. La rosa non è eccezionale, ma a Sinsheim si lavora bene e senza pressioni.

Quarta fila: Borussia Moenchengladbach e Werder Brema

Si giocano il settimo posto, normalmente l'ultimo valido per andare in Europa League (a meno che non vinca la Coppa di Germania un club che in classifica arriva dall'ottavo posto in giù), il Borussia Moenchengladbach e il Werder Brema. Il Gladbach ha preso Plea dal Nizza, trovando il bomber che a lungo è mancato. Con le conferme di giocatori importanti come Hazard, Stindl e Kramer la qualità c'è ed è tanta. Il Werder Brema però è sempre una squadra di livello e con Kruse e Klaassen (ex Ajax ed Everton) ha giocatori che possono far male a tutti.

Quinta fila: Stoccarda e Hertha

Lo Stoccarda ha mantenuto i suoi giocatori migliori (su tutti Pavard e Mario Gomez) riuscendo anche a rinnovare (dopo un lungo tira e molla) con Badstuber. Vincere a Stoccarda non è mai facile. La squadra non rischierà la retrocessione e, se le cose dovessero andare particolarrmente bene, potrebbe perfino strappare un biglietto per l'Europa. Interessante la rosa dell'Hertha Berlino: Plattenhardt, nel giro della nazionale tedesca, è il talento più cristallino di una rosa comunque ben allestita. In attacco resta ancora Kalou, sulla trequarti c'è l'australiano Leckie. Preoccupano le condizioni di Selke, che dovrebbe restar fuori fino a ottobre.

Sesta fila: Augsburg e Friburgo

Da qui in realtà cominciano le squadre a rischio retrocessione. L'Augsburg, fra le pericolanti, è però quella che ha maggiore qualità. Max è rimasto nonostante l'ottimo campionato disputato l'anno scorso. In attacco Gregoritsch e Finnbogason sono un'ottima coppia. Dietro Hinteregger, sebbene non sia mai esploso come sembrava, ormai ha una discreta esperienza. Attenzione a Felix Gotze, fratello di Mario, che può essere una sorpresa in difesa. Il Friburgo ha una rosa tutto sommato giovane, ma con alcuni giocatori interessanti. Petersen in attacco è una garanzia, Koch e Heintz sono un'ottima coppia di difesa.

Settima fila: Hannover e Wolfsburg

L'Hannover è ottimamente messo in campo da Breitenreiter. Lui il vero punto di forza della squadra. Füllkrug in attacco i suoi gol li fa, capitan Anton e Wimmer formano una buona coppia difensiva. Buono l'acquisto Wood, a centrocampo Walace e Haraguchi portano qualità. Al Wolfsburg non c'è una vera e propria stella, con la squadra che è nettamente inferiore rispetto a quella che anni fa era formata da De Bruyne, Perisic e Caligiuri. Può essere l'anno di Brekalo, l'unico vero giocatore di livello superiore è Arnold.

Ottava e nona fila: Mainz, Francoforte, Dusseldorf e Norimberga 

Le ultime quattro squadre sembrano le più pericolanti. Il Mainz di Giulio Donati sembra leggermente superiore rispetto alle avversarie dirette. Gbamin e Kunde formano un centrocampo giovane ma anche molto fisico. A forte rischio retrocessione c'è l'Eintracht Francoforte. Con l'addio di Kovac, che ha permesso al club di vincere un trofeo dopo 30 anni, la squadra perde una vera e propria guida. Non vanno poi sottovalutati alcune cessioni come quella di Boateng. L'Eintracht ha perso per 5-0 la Supercoppa ed è stato eliminato al primo turno in coppa. Il tracollo sembra già cominciato. Infine Dusseldorf e Norimberga, le due neopromosse. Entrambe hanno investito poco sul mercato e sembrano di livello inferiore. Il campo però serve anche a smentire i pronostici.

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