Formula 1: budget cap e nessuna rivoluzione motori nel 2021

Alla vigilia del GP di Spa Ross Brawn traccia le linee future della Formula 1: contenimento dei costi dalla stagione 2019 e stop alla rivoluzione dei motori.

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Ross Brawn, responsabile sportivo di Liberty Media, alla vigilia del GP del Belgio ha tracciato le coordinate per il futuro della Formula 1 in termini di regolamento su contenimento costi e power unit. Dal momento che nessun nuovo Costruttore (vedi Porsche, Cosworth e Aston Martin) ha fatto un passo avanti per l'ingresso nel Circus l'idea è di prolungare la vita dei motori attuali limitando i test al banco e al numero degli aggiornamenti. Liberty Media potrebbe così ritardare l'introduzione di nuove regole per i motori pianificate per il 2021, facendo in modo che le evoluzioni vengano date anche ai team clienti.

Bisogna riflettere se compiere una rivoluzione o un'evoluzione sui propulsori, tenendo presente che esistono già dei ritardi nell'elaborazione delle regole, con un nocciolo duro dei team che vogliono mantenere l'attuale MGU-H. L'interesse dei partner esterni è diminuito, nessuna speranza di coinvolgere nuove case automobilistiche, a questo punto avrebbe più senso ritardare la revisione delle normative in cantiere.

Meglio temporeggiare e studiare un nuovo pacchetto regolamentare che possa spingere nuove Case automobilistiche all'ingresso in Formula 1 nel minor tempo possibile. Nel breve termine bisogna salvare il salvabile. L'obiettivo primario è lavorare sul contenimento dei costi: l’onere finanziario a lungo termine non è più sostenibile per molti team e di conseguenza occorre limitare le spese. Esemplare è il caso di Force India costretta a limitare gli aggiornamenti alla monoposto 2018 a causa delle sue difficoltà finanziarie.

Ross Brawn, Niki Lauda e Toto WolffGetty Images

Formula 1, contenimento dei costi in tre fasi

Ross Brawn ha ideato un'introduzione graduale del budget cap a partire dal 2019 e 2020, contenimento dei costi che diventerà regolamentare dal 2021. Una questione già discussa nei mesi scorsi tra le scuderie, la FIA e il detentore dei diritti commerciali, con un tetto massimo che dovrebbe essere fissato intorno ai 150 milioni di dollari. Una cifra che ha infastidito i principali produttori, tra cui la Mercedes, con il boss del team Toto Wolff che in precedenza esprimeva preoccupazioni sulla fattibilità dell'obiettivo.

Per essere chiari, vogliamo che i grandi siano ancora i grandi nomi dello sport, non vogliamo un sistema o una situazione in cui non ci siano grandi obiettivi da raggiungere. E al momento, questi obiettivi sono Ferrari, Mercedes e Red Bull. Tuttavia, il vuoto tra quelle tre squadre e le altre è troppo grande. Ci sono due divisioni in Formula 1 e vogliamo interrompere ciò, vogliamo introdurre vincoli sulla quantità di risorse utilizzabili. E vogliamo farlo sia in prospettiva economica che tecnica

Liberty Media vuole offrire maggior spettacolo agli spettatori e assottigliare il gap attualmente troppo profondo tra le tre big Ferrari, Mercedes e Red Bull e le altre scuderie, cercando di nulla togliere al prestigio di chi ha scritto finora la storia della Formula 1.

Speriamo che i controlli sui costi renderanno i team più piccoli più sostenibili, poiché saranno in una posizione migliore per mostrare agli sponsor e agli investitori che hanno la possibilità di salire sul podio e, nella circostanza, di vincere una gara. Questo è molto importante per una squadra che aspira a diventare grande. Al momento, il vuoto è troppo grande. è quasi impossibile per una squadra colmare questa lacuna

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