Sorpresa Argentina, Scaloni non convoca Messi: ecco il motivo

Il commissario tecnico argentino ha deciso di escludere il cinque volte Pallone d'Oro dalle convocazioni. "Decisione mia, non so cosa accadrà in futuro".

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La notizia era nell'aria, ma fa comunque rumore. Lionel Scaloni, alla prima da commissario tecnico della nazionale argentina (per ora è solo ad interim dopo il pessimo risultato ai Mondiali di Russia di Jorge Sampaoli), ha deciso di non convocare Lionel Messi. Una decisione forte, coraggiosa, anche se solo per due amichevoli.

L'Argentina, che il 1° settembre sbarcherà negli Stati Uniti, giocherà infatti contro Guatemala (il 7 settembre a Los Angeles) e Colombia (l'11 settembre nel New Jersey): lo farà senza Messi e senza Higuain, che però negli ultimi anni è stato escluso più volte e non ha mai avuto un ruolo centrale come quello dell'attaccante del Barcellona.

Quel che sorprende è che Scaloni non nega il fatto che l'esclusione di Messi potrebbe non riguardare solo queste due amichevoli e che la decisione arriva da lui, non dalla Pulce che nonostante i tanti dubbi avuti in passato non si è ritirato dalla nazionale. Il commissario tecnico si è quindi assunto tutte le responsabilità della scelta:

Nessuno al mondo può essere felice di escludere Messi. Non sarebbe prudente da parte mia dirgli di non venire più. Però ci ho parlato e per le prossime due partite non verrà con noi. Non so cosa accadrà in futuro, per questo non parlo delle varie ipotesi

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Argentina, Scaloni esclude Messi dalla nazionale: i motivi

Se non è Messi ad aver deciso di fare un passo indietro, perché escluderlo? Probabilmente la Pulce aveva bisogno di staccare la spina, di rifiatare. Dopo le tante delusioni collezionate in nazionale (fra Coppa America e Mondiali) ha bisogno di riflettere, di capire cosa non va. Inoltre l'Argentina ha bisogno di ripartire ed è giusto che si osservino giocatori per ora non al centro del progetto come Mauro Icardi e Lautaro Martinez.

Lionel Messi esulta con la maglia dell'ArgentinaGetty
Lionel Messi esulta con la maglia dell'Argentina

C'è poi bisogno di mandare un segnale all'Argentina intera, intesa come nazione e non solo come nazionale. Perché da troppi anni ci si affida completamente a Messi. Il calcio però resta uno sport di squadra e non può essere un giocatore solo a risolvere le singole partite e, men che mai, le competizioni. L'Argentina deve trovare un'anima e un'idea di gioco senza Messi, poi, eventualmente, può rafforzarsi inserendo nel proprio organico uno dei giocatori più forti della storia. Deve però essere una risorsa in più, non l'unica speranza. Per questo la decisione di Scaloni è un segnale forte che fa rumore. Anche se era nell'aria.

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