El Faro Gomez: l’argentino continua a illuminare la sua Atalanta

Il numero 10 ha trascinato i suoi contro il Frosinone: due gol, due assist e una prestazione magnifica. L'ennesima.

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La fascia personalizzata, quel senso di ribellione attaccato al braccio: scende in campo così il Papu Gomez, all'esordio all'Atleti Azzurri d'Italia. Scende in campo ancora una volta da capitano, da trascinatore, da numero 10 anarchico e allo stesso tempo generoso. Quel nerazzurro gli dona eccome: sono passati tanti giocatori, sono cambiati alcuni dei principali interpreti in campo. Lui è uno dei pochi ad essere rimasto saldamente al suo posto.

Caldara, Conti, Kessié, Kurtic, Petagna, Spinazzola, Gagliardini, tanti gli addii che negli ultimi due anni hanno caratterizzato l'Atalanta di Gasperini. Lo stesso allenatore ha punzecchiato la società sul fronte calciomercato, ma ha continuato a lavorare sui sostituti. E lo ha fatto alla grande. Vedi alla voce: Hateboer. Gol e prestazione "contiana" per chi era chiamato a sostituire uno dei migliori esterni della Serie A. 

Ieri, però, la luce è stata quasi tutta incanalata dal numero 10. Fari accesi all'Atleti Azzurri d'Italia, ma la sua stella ha brillato. L'Atalanta si aggrappa al suo Papu. Meglio: al suo faro, che è rimasto nonostante le continue voci di mercato, che ha illuminato l'esordio della sua squadra in questa stagione di Serie A con una doppietta e due assist. Quando la palla va in porta, c'è sotto il suo zampino: El Faro Gomez fa ancora luce. Grazie a lui, dopo 90', l'Atalanta arriva senza troppi problemi al porto sicuro della vittoria. 

L'abbraccio dei giocatori dell'Atalanta al Papu GomezGetty Images

Atalanta, Gasperini: "Gomez è il nostro Cristiano Ronaldo

"Baila como El Faro" suona male, meglio "Brilla como El Faro": prima il gol che sblocca il risultato, poi i due assist prima per Hateboer, poi per Pasalic, infine l'azione personale e il gol baciato da quella fortuna che aiuta gli audaci, che aiuta i capitani coraggiosi. Gli stessi che rifiutano la fascia d'ordinanza e ne indossano una personalizzata, dichiarando che "quella della Lega era troppo grande". Verità o anarchia?

Gasperini, nel frattempo, si gode il faro della sua Atalanta: non è stato difficile trattenerlo a Bergamo, lo ha dichiarato lo stesso allenatore nerazzurro nel post partita. Il Papu ha le giuste motivazioni, e in campo si è visto. Poi, la dichiarazione da copertina:

Gomez il nostro Cristiano Ronaldo? Sì, possiamo dirlo. Per noi è davvero importante

Gomez non sarà Cristiano Ronaldo, ma è comunque il faro dell'Atalanta. Gasperini lo sa e continua a piazzarlo lì, a illuminare l'attacco, a regalare giocate, assist e gol. Come questo

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