Roma, Justin time a Torino: Kluivert junior è pronto per la Serie A

Il giovane olandese parte con il piede giusto: assist per il mancino vincente di Dzeko e tre punti in tasca. Ma Di Francesco lo richiama: "Deve ancora crescere".

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Fare meglio di papà Patrick - 27 presenze e 6 reti in Serie A con il Milan 1996/97, poi l'addio in direzione Barcellona - non è una missione complicata, ma al primo impatto con il calcio italiano Justin Kluivert si è ben portato avanti con il lavoro. Merito dell'assist trasformato in rete con una prodezza balistica da Edin Dzeko al minuto 89 di Torino-Roma. Prima giornata di campionato, risultato fermo sullo 0-0 con pochi secondi che separano dal fischio finale: il 19enne olandese va via con un doppio passo a N'Koulou sulla fascia destra e pennella al centro, il piattone del centravanti bosniaco tesaurizza al meglio il cross battendo Sirigu e regalando tre punti ai giallorossi.

Primi assaggi di classe in una partita all'apparenza bloccata: per presentarsi ai tifosi della Roma e della Serie A Justin Kluivert ha scelto uno dei pezzi forti di un repertorio fatto di rapidità, dribbling e cambi di passo. Doti innegabili che gli avevano permesso di mettersi in luce nell'Ajax e di passare poi ai giallorossi in estate per 17 milioni di euro più bonus. Una cifra che dalle parti di Trigoria reputano un investimento conveniente a fronte del talento messo sotto contratto. 

Già nell'International Champions Cup il giovane Justin aveva lasciato intravedere le sue doti nello scacchiere della Roma: velocità e capacità di andare sul fondo, come l'assist per El Shaarawy contro il Barcellona aveva attestato. A Torino, privo di Perotti, Di Francesco si è affidato al giovane olandese come apriscatole, inserendolo al 70' per Under. Una scelta che ha dato ragione all'allenatore giallorosso.

Roma, che debutto per Kluivert: assist decisivo per Dzeko a Torino

Sia chiaro: senza quella splendida giocata di Dzeko, l'assist di Kluivert non sarebbe esistito. Il calcio però è nemico dei se e dei ma. Preferisce le certezze e la bellezza del gesto tecnico, come quello che Justin ha azionato nella prima partita giocata in Serie A con la maglia della Roma. Eusebio Di Francesco, uno che di giovani ed esterni offensivi se ne intende, ha però fatto da pompiere sui facili entusiasmi al fischio finale:

Kluivert ha fatto bene, è giusto elogiarlo ma deve ancora lavorare tanto. Deve migliorare ancora tanto, deve imparare a muoversi meglio tra le linee ma deve fare ancora meglio. Noi ce lo teniamo stretti, è stato promosso ma non facciamolo diventare subito un campione. Me lo aspetto pronto.

Se papà Patrick aveva steccato alla prima partita contro il modesto Piacenza, Justin ha subito fatto capire di essere integrato nel mondo Roma. E pensare che un mese fa allo scalo aeroportuale di Fiumicino si attendeva l'arrivo del brasiliano Malcom, poi finito al Barcellona, per utilizzare il 19enne di Zaandam a sinistra. A Torino Kluivert jr ha fatto il suo esordio in A sulla fascia destra, per una prova che ha generato anche i complimenti dei compagni di squadra più esperti come il connazionale Kevin Strootman. Ora per Kluivert arriveranno i test più duri: quelli contro difese che lentamente impareranno a conoscerlo. 

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