Milan, il parere del cardiologo: "Per Strinic stop di almeno 3-4 mesi"

Il terzino croato dovrà restare a riposo oppure sottoporsi ad esami specialistici. E spera di tornare in campo al più presto, come altri suoi colleghi che hanno sofferto di queste patologie prima di lui.

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Una brutta tegola per il Milan, una brutta tegola soprattutto per Ivan Strinic: il terzino croato è costretto a fermarsi per un problema cardiaco, come annunciato dalla stessa società rossonera attraverso un comunicato ufficiale. Per il giocatore si tratta di una "iniziale ipertrofia del muscolo cardiaco", ma saranno necessari ulteriori esami per capire meglio lo stato di salute dell'ex Napoli. 

Per parlare del tema, ai microfoni di Tuttosport è intervenuto il cardiologo Bruno Carù, esperto di medicina dello sport. Il medico ha dato due opzioni per la patologia di Strinic: o si tratta di cardiomiopatia ipertrofica (ipotesi più preoccupante), problema congenito che si può sviluppare anche in età adulta (e lo stesso che ha colpito il campione di nuoto Domenico Fioravanti); oppure ci troviamo di fronte a un caso di ipertrofia fisiologica (ipotesi meno preoccupante), e se così dovesse essere dopo un periodo di riposo il giocatore potrebbe tornare senza troppi problemi all'attività agonistica.

Il Milan sarà costretto momentaneamente a fare a meno del suo terzino, e a questo punto è da escludere la partenza di Ricardo Rodriguez, che all'estero aveva ancora delle pretendenti sul fronte calciomercato. Lui e Laxalt si contenderanno il posto sull'out di sinistra, in attesa di sapere le reali condizioni fisiche di Strinic. Perché la domanda è una: quando tornerà in campo Strinic? Parola al cardiologo.

Milan, ecco i possibili tempi di recupero per StrinicGetty Images

Milan, parla l'esperto: "Strinic dovrà stare fuori almeno 3-4 mesi"

Bruno Carù si è espresso anche sui possibili tempi di recupero del croato. A meno che Strinic nei prossimi giorni non si sottoponga ad esami specialistici, il giocatore dovrà restare fermo per un periodo di tempo non indifferente:

Per capire quale tipo di ipertrofia ha colpito Strinic è necessario un riposo di almeno 3-4 mesi, un periodo più breve non avrebbero senso

Secondo il cardiologo, inoltre, la patologia di Strinic dovrebbe essere reversibile: il terzino, negli anni, è stato sempre sottoposto a controlli periodici, e per questo il suo problema potrebbe essersi sviluppato solo nel corso del tempo. 

🇭🇷⚽️ #croatia#russia2018

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Da Cassano a Mirante: quando i problemi cardiaci fermano i calciatori

Il Milan ha già fatto i conti in passato con i problemi al cuore dei suoi calciatori. O quasi: l'affare Biabiany sfumò proprio per questo motivo, mentre Cassano venne seguito dallo staff medico rossonero. Entrambi oggi possono continuare a giocare a calcio (anche se Fantantonio fatica a trovare squadra). 

Fuori dall'orbita del Milan troviamo anche Lichtsteiner, costretto a fermarsi nel 2015 per un'aritmia cardiaca mentre nel 2016 è la volta di Antonio Mirante, anche lui colpito da problemi cardiaci. Per loro è andato tutto a buon fine. E ancora: ci sono i casi Kanu e Taribo West, il trasferimento di Schick alla Juventus saltato all'improvviso, e persino Cristiano Ronaldo ha rischiato di smettere di giocare quando a 15 anni ha sofferto di disfunzione cardiaca. Tutto risolto, per fortuna. E adesso anche Strinic spera di tornare in campo al più presto, come i suoi colleghi. 

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