Liga: chi è Antonio Mohamed, l'eccentrico tecnico del Celta Vigo

Detto "El Turco" per le sue origini siriano-libanesi, il 48enne argentino ha vinto 3 titoli in Messico. Il suo look ne ha già fatto un personaggio in Spagna.

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Di allenatori al Balaidos ne hanno visti tanti, famosi o meno, giovani rampanti o vecchi marpioni della Liga, da Antic a Stoichkov, da Luis Enrique a Berizzo, da Ricardo Zamora a Unzué, ma uno così ricco di spunti già a partire dal nome come l'attuale tecnico del Celta Vigo forse gli mancava.

La patronimica di Antonio Ricardo Mohamed Matjevich, infatti, racchiude in sè almeno tre continenti: argentino, di madre slavo-cilena e padre siriano-libanese, è noto come Mohamed e in patria, per questo, è stato soprannominato "El Turco".

Nato nel 1970, è stato attaccante di discreto livello negli anni Novanta: arrivò in Nazionale in tempo per vincere la Copa America nel '91 - 4 presenze e un gol il suo bottino albiceleste - e nello stesso anno sfiorò la Serie A. La Fiorentina, infatti, lo prelevò dall'Huracan e lo girò al Boca per poter avere Batistuta un anno prima rispetto a quanto pattuito col club argentino.

MohamedGetty Images

Liga: chi è Antonio Mohamed, l'eccentrico tecnico del Celta Vigo

Non era proprio un bomber dal gol facile, Antonio Mohamed, piuttosto un buon attaccante che si è costruito un'onesta carriera fra Argentina e Messico. E il Messico gli è rimasto nel cuore, tanto che, appesi gli scarpini al chiodo, è proprio nel paese centramericano che - dopo la Copa Sudamericana 2011 con l'Independiente - ha ottenuto i migliori risultati da allenatore: 3 titoli vinti fra Tijuana e América.

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Antonio Mohamed col figlio Faryd, scomparso in un incidente nel 2006

Le origine slave lo avevano portato spesso in Europa - nel 2006 perse il figlio di 9 anni in un grave incidente d'auto in Germania - ma è stata la Liga a offrirgli la prima panchina, quella del Celta Vigo, appunto, sulla quale El Turco ha esordito sabato nel pareggio interno, 1-1, contro l'Espanyol. Se è ancora presto per un giudizio sul suo sistema di gioco - ma i tifosi hanno apprezzato il motto "La actitud no se negocia", dove actitud sta per atteggiamento - media e social si sono già scatenati sul suo look.

Se al Mondiale Sampaoli era stato criticato per le tshirt attillate e i tatuaggi in bella vista, Mohamed si è presentato al Balaidos con un completo blu notte, camicia bianca, cravatta in tinta, fazzoletto nel taschino, scarpe beige e occhiali a specchio. Non proprio un'eleganza sobria, forse, soprattutto su un fisico massiccio ed esuberante come il suo, ma il look più Sopranos che Pitti Uomo ha già fatto del Turco un personaggio sui social.

Al di là dei commenti e dei paragoni scherzosi, però, i tifosi galiziani lo adorano da quando in conferenza stampa ha detto che fosse per lui punterebbe alla vittoria della Liga e che l’Europa non deve essere il tetto, ma il pavimento, intendendo che per il Celta  l’Europa deve essere il punto di partenza e non quello di arrivo ogni anno. El Turco è arrivato a Vigo per vincere, insomma, mica "per andare in vacanza".

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