Premier League, al Chelsea tutti pazzi per il Sarri-ball

Dopo aver perso la Supercoppa contro il City, i Blues hanno vinto le prime due gare di campionato: 6 punti, 6 gol e l'inizio di quella che potrebbe essere una vera rivoluzione.

Maurizio Sarri al Chelsea Getty Images

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Chi nutriva dubbi su Maurizio Sarri e sull'impatto che la sua filosofia calcistica avrebbe avuto in Premier League, almeno per il momento, può ricredersi: dopo essere caduti contro il Manchester City nel Community Shield dello scorso 5 agosto, sconfitta che dopo appena 90 minuti aveva già scatenato i detrattori dell'ex tecnico del Napoli, sono arrivate due convincenti vittorie nelle prime due giornate di campionato, gol e spettacolo.

C'è di più: la fitta rete di passaggi in velocità imbastita dal Chelsea sia contro l'Huddersfield all'esordio che contro il ben più rinomato Arsenal nella seconda giornata ha conquistato tifosi e addetti ai lavori, che hanno subito ribattezzato questa filosofia calcistica come "Sarri-Ball"

La Premier League ha dunque accolto con entusiasmo la filosofia calcistica che il tecnico italiano sta cercando di importare anche in Inghilterra, in un top club come il Chelsea a cui manca poco, pochissimo, per competere con le migliori. Un successo, per il momento, figlio anche dei risultati: 2 vittorie, 6 punti, 6 gol e un gioco spesso convincente, tolti gli ultimi 10 minuti del primo tempo contro i Gunners in cui i Blues hanno incassato in rapida successione le reti di Mkhitaryan e Iwobi.

Il Chelsea festeggia la vittoria sull'ArsenalGetty Images
Nel derby contro l'Arsenal Marcos Alonso è stato il migliore in campo, servendo l'assist per l'1-0 a Pedro e segnando il gol della vittoria nel finale.

Premier League, al Chelsea tutti pazzi per il Sarri-ball

Un uno-due micidiale, quello realizzato dall'Arsenal di Emery - ancora fermo a zero punti dopo due giornate, ma dopo aver affrontato Manchester City e appunto Chelsea - che ha di fatto annullato quanto di buono fatto vedere fino a quel momento dalla banda di Sarri, capace di trovare il vantaggio dopo appena 9 minuti con un'azione straordinaria e assolutamente degna del "Sarri-ball".

Willian appoggia a Jorginho, che lancia lungo l'out sinistro Alonso: l'ex Fiorentina scappa sulla fascia e fa partire un cross tagliato rasoterra che Pedro deve solo spingere in rete. È il primo gol del Chelsea a Stamford Bridge in questa Premier League 2018/2019, arriva dopo tre passaggi in rapida successione che sottolineano la forza di una squadra già capace di mantenere costantemente il pallino del gioco, alzando improvvisamente il ritmo quando è prossima a colpire.

Il raddoppio è di Morata, poi arrivano le già citate reti ospiti e un secondo tempo che i padroni di casa dominano, sfiorando un possesso di palla del 70% ma esponendosi a più di un rischio in contropiede. Dopo numerose occasioni fallite ci pensa Alonso, bravo a sfruttare un assist di Hazard quando mancano meno di dieci minuti alla fine.

Le cronache dicono questo: in 180 minuti il Chelsea ha messo insieme la bellezza di 1377 passaggi, la Premier League ha scoperto la regia di Jorginho e Stamford Bridge forse ritrovato un Morata che sembra essersi messo alle spalle i numerosi problemi fisici patiti nel suo primo anno in Inghilterra. Dopo il morbido esordio in casa dell'Huddersfield i Blues hanno superato anche l'esame-Arsenal, e il prossimo impegno in trasferta con il Newcastle di Rafa Benitez non sembra proibitivo.

Le parole di Hazard: "Abbiamo un grande allenatore"

E anche se molti meccanismi andranno sicuramente affinati - contro i Gunners la fase difensiva ha spesso lasciato a desiderare - non c'è dubbio che si possa vedere, nel Chelsea che gioca il Sarri-ball, molto del Napoli che la scorsa stagione ha incantato l'Italia contendendo fino all'ultimo lo Scudetto alla Juventus: Jorginho è lo stesso, ma intorno a lui giostrano interpreti di grande qualità, in alcuni casi (vedi Alonso) persino superiori a quelli di cui Sarri disponeva sotto il Vesuvio.

Le incognite? La mancanza di un punto di riferimento completo come poteva essere quel Diego Costa allontanato da Conte o quell'Higuain finito al Milan: Morata ha classe e rapidità, Giroud è potente e carismatico, ma nessuno dei due sembra essere il centravanti capace di fare la differenza a certi livelli. O almeno questo è quello che sostengono diversi addetti ai lavori, che potrebbero però essere smentiti nei prossimi mesi dal magico Sarri-ball: certo è che l'entusiasmo non manca, almeno a sentire Eden Hazard, forse per la prima volta alle prese con un allenatore capace di valorizzare le sue enormi qualità.

Penso che sia quel tipo di allenatore che vuole avere il controllo del pallone e non posso certo lamentarmi! Io voglio solo giocare, come sapete, avere il pallone tra i piedi. Abbiamo buoni giocatori e possiamo fare qualcosa, qualcosa di magico, per cui si, è bello avere questo tipo di allenatore. In Premier League non c'è tempo da perdere, dovremo vincere una partita dopo l'altra. È un grande allenatore, come quello che avevamo prima del resto: adesso vogliamo solo divertirci e vincere

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