Inghilterra, il Leeds vola dopo l'arrivo del Loco Bielsa

Il tecnico argentino è riuscito a donare una nuova anima a quello che un tempo era uno dei club più famosi del Paese, che adesso pur senza grandi nomi punta al ritorno in Premier.

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Il mondo del calcio è noto per essere capace di dividersi su moltissimi argomenti: chi è il migliore calciatore al mondo? Chi lo è stato nella storia? Quanto contano i trofei vinti? Quanto il rendimento di una stella dipende da quello dei compagni di squadra? E quanto incide davvero un allenatore nei successi di un club?

A quest'ultima domanda sembra rispondere da sempre Marcelo Bielsa, tecnico argentino che per qualcuno è soltanto un personaggio mediatico ma che molti altri considerano un genio, un maestro - tra questi il manager del City Pep Guardiola - e una vera e propria fonte d'ispirazione. Certo è che con El Loco, suo soprannome da sempre, non ci si annoia mai, e spesso si finisce anzi per divertirsi parecchio.

È quello che sta accadendo a giocatori e tifosi del Leeds United, un tempo ormai lontano una grande del calcio inglese finita negli ultimi anni in disgrazia in seguito a una serie di gestioni economiche dissennate e a cambi dirigenziali che non sono mai riusciti a stabilizzare il club verso un ritorno alla dimensione che gli appartiene, cioè la Premier League.

Inghilterra, Bielsa nella storia: al Leeds mai nessuno come lui

Una storia travagliata, quella del Leeds United: che verso metà anni '60, sotto la guida di Don Revie, divenne la squadra più forte d'Inghilterra conquistando due campionati, una FA Cup, una Coppa di Lega e numerosi piazzamenti e che poi, dopo anni di crisi e retrocessioni, era tornato grande a inizio anni '90, conquistando la Premier League con Howard Wilkinson e iniziando un percorso che avrebbe portato il club addirittura tra le grandi d'Europa con un altro allenatore-mito da queste parti, David O'Leary.

Era una squadra, quella che nel 2001 arrivava alle semifinali della Champions League, che poteva schierare talenti come Rio Ferdinand e Woodgate, Batty e Bowyer, Kewell e Viduka. Era una favola che si sarebbe trasformata in un incubo appena due anni dopo, quando sarebbero emersi i debiti accumulati da una dirigenza che aveva speso moltissimo per inseguire quell'ultimo salto di qualità mai arrivato.

Formazione del Leeds United 2000/2001FourFourTwo
La formazione del Leeds United prima di affrontare il Valencia nelle semifinali di Champions League 2000/2001.

Nel giro di pochi anni il Leeds sarebbe precipitato addirittura in terza serie, un tremendo viaggio agli inferi da cui, tra passaggi di proprietà discutibili, scelte sbagliate e sfortuna, il club non si sarebbe mai ripreso. Fino a oggi, fino a quando, cioè, sulla panchina dei bianchi dello Yorkshire è arrivato El Loco Bielsa, allenatore-mito che a dire la verità nelle ultime stagioni aveva visto il suo appeal molto ridimensionato.

Eppure, dopo poco più di due mesi dal suo arrivo in città, il tecnico argentino è già riuscito a entrare nella storia di un club così glorioso: Bielsa è infatti riuscito a centrare un traguardo che era sfuggito persino ai grandi Revie, Wilkinson e O'Leary, vincendo le prime quattro partite sulla panchina del Leeds, vittorie che hanno restituito fiducia a un ambiente da tempo depresso e che ora sogna finalmente il ritorno nel calcio che conta.

Per me Marcelo Bielsa è il miglior allenatore del mondo. Non importa se non ha vinto titoli, quel che conta è l'influenza che ha sui suoi giocatori, io ho una grande ammirazione nei suoi confronti per come riesce a migliorare gli elementi a sua disposizione.

(Josep Guardiola)

Una vera e propria rivoluzione

Il tutto, è bene chiarirlo subito, a discapito di grandi nomi, del tutto assenti nella rosa a disposizione di Bielsa a meno che non si vogliano considerare tali il capitano Liam Cooper, il terzino belga ex-Bruges De Bock, le ex-comparse in Serie A Jansson e Berardi o i praticamente sconosciuti "tuttocampisti" Samuel Saiz e Mateusz Klich, il bomber 25enne Kemar Roofe, esploso tardivamente e che sembrava avere ormai perso il treno per il grande calcio.

Il segreto del successo del Loco? Uno smisurato amore per il gioco, una grande passione per il lavoro e la cura maniacale nei dettagli alla ricerca del modulo perfetto, che esalti le qualità dei giocatori che ha a disposizione. Ecco così che il Leeds nelle sue prime 4 uscite si è schierato con un 4-1-4-1 capace di trasformarsi in corso d'opera in un più arioso 4-2-3-1 grazie alla versatilità del polacco Klich e alla fantasia del trequartista Samuel Saiz, talento cresciuto nel Real Madrid e quindi evaporato nelle serie minori spagnole prima di rinascere al Leeds a 26 anni.

Kemar Roofe festeggia un golGetty Images
Il bomber Kemar Roofe è cresciuto nel West Bromwich Albion, ma per esplodere ha dovuto attendere fino a due stagioni fa, quando è stato votato il miglior giocatore della League Two (quarta serie) indossando la maglia dell'Oxford United.

Supportati dal mediano Kalwin Phillips, cresciuto nel vivaio, i due riescono a operare con bravura in fase offensiva, dialogando con le ali Alioski e Hernandez - quest'ultimo, ex-Valencia e Swansea, è forse l'unico nome davvero noto presente in rosa - e rifornendo Roofe, già 3 gol nelle 4 gare vinte. Al vittorioso esordio casalingo per 3-1 sul neo-retrocesso Stoke, gli uomini di Bielsa hanno fatto seguire uno splendido 4-1 in casa del Derby County, un 2-1 al Bolton nel primo turno di Coppa di Lega e il recente successo 2-0 sul Rotherham che ha spedito il tecnico argentino nella storia.

Non si tratta soltanto di vittorie, ma di un gioco convincente, di una squadra che pur consapevole dei propri mezzi gioca con fiducia e con gioia, costruendo l'azione dal basso e rinunciando a quel "calcia e corri" che ancora oggi, in Championship, è molto praticato. Se tutto questo durerà, se basterà per far tornare contro ogni pronostico il Leeds in Premier League, è davvero presto per dirlo, e certo le due trasferte consecutive previste per la prossima settimana in casa di Swansea e Norwich daranno qualche risposta in più: ma con un mago in panchina, o meglio un Loco, tutto è possibile.

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