Calciomercato, Gervinho al Parma e altri colpi improbabili in Serie A

Ducali scatenati: insieme all'ivoriano arrivano anche Bruno Alves, Biabiany, Sprocati (e il suo curioso caso) e un (quasi) cantante indie.

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Ok, Cristiano Ronaldo ha monopolizzato il calciomercato. Il fenomeno portoghese alla Juventus, il Pallone d'Oro in Serie A. Tutta questa faccenda, però, ha rischiato di mettere in ombra (meglio: c'è riuscita) le altre trattative. Era anche inevitabile, un colpo del genere oscura tutto il resto. C'è bisogno, però, di fare luce su alcuni trasferimenti. Perché chiamarli curiosi, forse, potrebbe essere addirittura riduttivo.

Piccoli, grandi colpi di piccole squadre, quelle che non lottano per il vertice, quelle che non scambiano Bonucci per Caldara e non prendono Higuain; le stesse senza i Nainggolan, senza i Pastore, senza quell'acquisto per puntare alle prime posizioni in classifica. Le squadre di seconda fascia hanno provato a farsi notare a modo loro, mettendo a segno colpi ad effetto, fuochi d'artificio da Hotel Melià.

Uno dei più clamorosi, senza dubbio, è stato il ritorno di Gervinho in Serie A: il calciomercato del Parma è stato illuminato dalla freccia ivoriana, che a 31 anni compiuti torna nel nostro campionato dopo l'esperienza in Cina. Sarà un crack? Sparirà dopo poche partite? O verrà relegato in panchina dal Di Gaudio di turno? Difficile dirlo. Quel che è certo, è che un colpo del genere non può passare inosservato. Stesso discorso per altri affari improbabili.

I trasferimenti più strani dell'estate: vince il Parma, bene l'Empoli

Lo scettro di regina dei colpi assurdi va al Parma: prima ha fatto tornare in Serie A Bruno Alves, che dopo l'esprienza al Cagliari respira ancora un po' di Italia; poi ha messo sotto contratto per l'ennesima volta Biabiany, in un ping pong con l'Inter che sembra non finire mai; infine ha piazzato il colpo Gervinho, vero affare a sorpresa del calciomerato ducale. 

Una delle squadre che ha provato a contendere lo scudetto dell'improbabilità al Parma è stato l'Empoli, che ha deciso di puntare, tra gli altri, sul'ex Milan Antonelli, sull'affidabilissimo Silvestre (colpaccio a effetto, colpaccio sul campo), su Acquah (sì, ha cambiato squadra, non è più del Torino) e soprattutto su Salih Uçan, che fa il suo secondo ingresso in Serie A dopo la non indimenticabile esperienza alla Roma. 

Raffica di stranezze

Belli e simpatici, più che strani, i ritorni nel nostro campionato di Zaza e Soriano, messi in atto entrambi dal Torino. Molto più clamoroso, però, l'acquisto in attacco del Frosinone, che dopo aver puntato Lucas Perez ha virato su un altro attaccante dell'Arsenal: in Ciociaria arriva Joel Campbell per puntare alla salvezza. La Spal, invece, per raggiungere lo stesso obiettivo ha investito su Missiroli, che tanti faranno fatica a immaginare senza maglia del Sassuolo addosso. A Ferrara è arrivato anche Milinkovic-Savic: il fratello centrocampista era uno dei pezzi pregiati del calciomercato, alla fine si è mosso il fratello portiere. Curioso.

Da parte loro, i neroverdi meritano una menzione speciale: hanno fatto tornare Boateng in Italia e De Zerbi sembra voglia utilizzarlo come falso nuove. C'è tanta di quella stranezza, in tutto questo. Il Genoa risponde prendendo Sandro (ex Benevento), mentre il Bologna per la difesa ha scelto Danilo (sì, l'ex capitano dell'Udinese). I rossoblu generano curiosità anche con Santander: nome esotico già di suo e soprannominato "El Ropero" (l'armadio), l'attaccante paraguaiano ha ricevuto una presentazione social geniale e pucciosa.

E ancora: il Cagliari (dopo Bruno Alves e Van der Wiel) prosegue la tradizione dei difensori a effetto tesserando Dario Srna, mentre il Chievo ha deciso di puntare su Djordjevic (molto strano) in attacco, su Obi a centrocampo (strano a metà) e su Barba in difesa (più bello che strano). 

Ultima carrellata di nomi: curioso il caso di Sprocati, acquistato dalla Lazio per 2,5 milioni dalla Salernitana, poi girato in prestito al Parma nell'ultimo giorno di calciomercato; assolutamente degno di nota anche il ritorno in Serie A di Ekdal, acquistato dalla Sampdoria. Infine, come se non avessimo già parlato abbastanza di Parma, gli emiliani si aggiudicano anche l'acquisto con il nome più curioso. Per tutti gli appassionati di musica indie: Brunori Sandri.

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