Atletica: Coleman, Korir e Miller Uibo entusiasmano Birmingham

Christian Coleman, Emmanuel Korir e Shaunae Miller Uibo sono state le stelle della dodicesima tappa della Diamond League all’Alexander Stadium di Birmingham.

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Christian Coleman e Shaunae Miller Uibo hanno entusiasmato il pubblico di Birmingham nelle attese sfide dello sprint con 9”94 sui 100 metri e 22”15 sui 200 metri in un pomeriggio inglese condizionato dal vento. Emmanuel Korir è sceso ancora sotto l’1’43” in questa stagione con 1’42”79 sugli 800 metri.

Il meeting britannico ha esaltato anche Orlando Ortega sui 110 ostacoli (13”08) e i tedeschi Malaika Mihambo nel salto in lungo (6.96m) e Andreas Hofmann nel lancio del giavellotto (89.92m).

Il meeting delle West Midlands ha fatto registrare cinque record del meeting di Korir, Miller Uibo, Laura Muir sui 1000 metri (2’33”92), di Luvo Manyonga nel salto in lungo (8.53m) e Malaika Mihambo nel salto in lungo femminile (6.96m).

100 metri maschili: Coleman batte Prescod al fotofinish

Cinque mesi dopo la conquista del titolo mondiale indoor di Birmingham il fuoriclasse statunitense Christian Coleman ha vinto ancora nella città delle West Midlands aggiudicandosi l’attesa gara dei 100 metri del Muller British Grand Prix in 9”94 (sua migliore prestazione stagionale) con vento contrario di -0.5 m/s al photo-finish sul vice campione europeo di Berlino Reece Prescod con lo stesso tempo.

In una gara che ha visto ben quattro sprinter scendere sotto i 10 secondi il dominatore della stagione dei 200 metri Noah Lyles ha preceduto il vice campione olimpico di Londra 2012 Yohan Blake di un centesimo di secondo in 9”98. Il neo campione europeo dei 100 metri Zharnel Hughes si è classificato quinto in 10”05. Il cast di Birmingham ha presentato un livello straordinario con ben 14 sprinter iscritti su 16 accreditati di un tempo al di sotto dei 10 secondi. A dimostrazione della qualità delle starting list basta dire che le batterie sono state vinte dal sudafricano Akani Simbine in in 10”07 davanti a Hughes (10”09) e a Lyles (10”09) e da Coleman in 10”01 su Blake (10”03) e su Prescod (10”09).  

Christian Coleman:

Mi sono sentito bene. Tiro un sospiro di sollievo perché non sai mai cosa può succederti quando torni alle gare dopo un infortunio. Ho ritrovato il ritmo giusto e ho vinto con un buon tempo. Avevo voglia di gareggiare e la vittoria è la ciliegina sulla torta. E’ stato una prova difficile per me dover dimostrare continuamente qualcosa ma utilizzerò queste gare come un’esperienza per imparare qualcosa di nuovo

Noah Lyles:

E’ stata una delle gare più difficili. Dopo quattro passi sono inciampato. Sono eccitato dall’idea di gareggiare perché la competizione mi spinge a correre più velocemente. La sconfitta a volte è salutare perché aiuta a capire che non sempre si può vincere. Nelle finali della Diamond League punto a vincere e non a realizzare grandi tempi

200 metri femminili: Miller Uibo vince in 22”15 davanti a Asher Smith e Schippers

La campionessa olimpica Shaunae Miller Uibo ha vinto la gara femminile più qualificata del British Grand Prix in 22”15 con vento di +0.4 m/s (primato del meeting) davanti alla tripla campionessa europea dello sprint Dina Asher Smith (22”31), alla medaglia d’argento di Berlino Dafne Schippers (22”41), alla giamaicana Shericka Jackson (22”55) e a Jenna Prandini (22”58). Miller ha sfoggiato per l’occasione una nuova acconciatura con capelli tinti di viola.

Shaunae Miller Uibo:

Mi sento molto bene. E’ andato tutto alla grande, esattamente come era stato programmato. L’aspetto più importante è aver corso una grande curva. Una volta entrata sul rettilineo finale ho usato la mia forza da quattrocentista per andare a conquistare il successo. E’ stata una gara molto competitiva e ognuna ha reso al massimo delle proprie possibilità. Mi piacciono i 200 metri ma preferisco i 400 metri. Sono felice di gareggiare soprattutto quando affronto avversarie molto competitive

Dina Asher Smith:

Sono stanca ma sono contenta di essere riuscita a competere con le migliori in un campo di partenti formidabili. Molte sprinter (a parte me e Dafne Schippers) hanno potuto riposare. E’ stato bello gareggiare davanti al pubblico di casa. E’ stata una settimana frenetica dopo Berlino. Non vedo l’ora di potermi rilassare a casa prima della prossima gara di Zurigo

800 metri maschili: super Korir ancora sotto la barriera dell’1’43”

Uno straordinario Emmanuel Korir è sceso sotto la barriera degli 1’43” per la seconda volta in questa stagione vincendo in 1’42”79 davanti a Jonathan Kitilit (1’43”53), al campione mondiale di Londra 2017 Elijah Manangoi (1’44”15), a Ferguson Cheruiyot Rotich (1’44”44) e al vice campione europeo Marcin Lewandowski (1’44”75). Korir è salito al sesto posto delle liste mondiali all-time grazie allo straordinario 1’42”05 realizzato al meeting di Londra.

Emmanuel Korir:

E’ un grande risultato e ringrazio Dio per quello che ho realizzato. Punto a vincere la finale della Diamond League

1500 metri femminili: Hassan supera Tsegay

La campionessa europea dei 5000 metri Sifan Hassan ha proseguito la sua straordinaria stagione vincendo un grande 1500 metri in 4’00”60 davanti alla vincitrice del meeting di Stoccolma Gudaf Tsegay (4’01”03) e alla medaglia d’argento europea Sofia Ennaoui (4’02”06).

3000 metri femminili: Tirop supera Rengeruk e Obiri

La giovane keniana Agnes Tirop si è imposta allo sprint in 8’32”21 sulle connazionali Lilian Kasait Rengeruk (8’33”43) e Hellen Obiri (8’36”26). La scozzese Elish McColgan (medaglia d’argento agli Europei di Berlino sui 5000 metri) è stata la migliore a livello europeo in quarta posizione in 8’38”49 davanti alla connazionale Melissa Courtney (8’39”20) e alla giovane tedesca Konstanze Klosterhalfen (8’41”37). L’israeliana Lonah Salpeter (campionessa europea a Berlino sui 10000 metri) ha stabilito il record nazionale in settima posizione con 8’42”88.

1000 metri femminili: Muir vince ma non batte il record di Kelly Holmes

La fuoriclasse scozzese Laura Muir non è riuscita a battere il record britannico di “Dame” Kelly Holmes ma ha portato a casa il successo con il primato del meeting di 2’33”92 una settimana dopo il successo agli Europei di Berlino precedendo la vice campionessa continentale degli 800 metri Renelle Lamote (2’34”48) e l’altra atleta di casa Adelle Tracey (2’34”59).

Laura Muir:

Sono contenta della gara, anche se c’era molto vento. Ho cercato di dare il massimo ma quando ho visto che non ero più in tabella di marcia per battere il record, ho capito che la cosa più importante era vincere la gara. E’ stata una bella soddisfazione vincere due medaglie mondiali indoor e l’oro europeo outdoor. Gli Europei sono sempre stati l’obiettivo della stagione ed è stato un grande risultato aver raggiunto il traguardo. Sono contenta della stagione

110 ostacoli maschili: eccellente prova di Ortega:

Lo spagnolo Orlando Ortega si è preso la rivincita dopo il terzo posto agli Europei di Berlino vincendo in 13”08 con vento a favore di +1.3 m/s (record stagionale) davanti al campione del Commonwealth Ronald Levy (13”22), al campione europeo Pascal Martinot Lagarde (13”27) e allo statunitense Freddie Crittenden (13”27).

Lancio del giavellotto maschile: Hofmann vicino ai 90 metri

La Germania ha dominato ancora una volta il lancio del giavellotto come tante volte in questa stagione con il vice campione europeo Andreas Hofmann, primo con un ottimo 89.82m al secondo tentativo davanti al connazionale Julian Weber (86.63m), all’estone Magnus Kirt (85.31) e al neo campione europeo Thomas Rohler (84.33m).

Andreas Hofmann:

Sono contento perché le condizioni erano difficili. Il vento cambiava da ogni direzione. In fase di riscaldamento ho lanciato 81 metri prima di realizzare 85 metri al primo tentativo. Alla seconda prova è arrivato il lancio della vittoria da 89 metri. Ho visto che gli altri non riuscivano a fare meglio e ho deciso di passare il quarto e il quinto tentativo. Sono tornato in pedana all’ultimo tentativo perché volevo onorare la gara per il pubblico. Il mio sogno è vincere il diamante

Salto in lungo femminile: Mihambo vicina ai 7 metri:

Ancora una volta la neo campionessa europea di Berlino Malaika Mihambo ha dimostrato la sua classe vincendo la seconda gara stagionale di Diamond League dopo Losanna saltando l’ottima misura di 6.96m (vento a favore di +1.5 m/s) all’ultimo tentativo. La campionessa olimpica del salto triplo Caterine Ibarguen si è confermata su grandi livelli anche nel salto in lungo classificandosi seconda con 6.80m precedendo le forti specialiste britanniche Shara Proctor (6.70m) e Lorraine Ugen (6.69m).  

Malaika Mihambo:

Sono molto contenta della gara. All’inizio ho fatto fatica perché il vento continuava a cambiare direzione ma alla fine sono riuscita a trovare una soluzione. Spero di saltare così bene come oggi nella finale o anche meglio

Salto in lungo maschile: Manyonga ancora oltre gli 8.50m

Il campione del mondo di Londra 2017 Luvo Manyonga ha superato la barriera degli 8.50m per la quinta volta in questa stagione con un ottimo 8.53m (terza migliore prestazione della sua stagione). Gli unici altri due saltatori in grado di superare gli 8 metri sono stati il giamaicano Tajay Gayle (8.17m) e l’ex giocatore di Football Australiano Henry Frayne (8.01m). Il campione olimpico di Londra 2012 Greg Rutherford si è congedato dal pubblico di casa con un ottavo posto con la misura di 7.43m.

400 ostacoli femminili: Sprunger si conferma dopo il titolo europeo

La svizzera Lea Sprunger ha confermato il suo ottimo momento di forma vincendo a Birmingham in 54”86 davanti alla giamaicana Janieve Russell (54”91) e alla medaglia di bronzo europea Meghan Beesley (55”83) una settimana dopo aver vinto il titolo europeo a Berlino.

Salto in alto maschile: Starc vince a sorpresa con 2.33m

Il campione del Commonwealth di Gold Coast 2018 Brandon Starc ha vinto a sorpresa il salto in alto stabilendo il record personale con 2.33m davanti al canadese Michael Mason e allo statunitense Jeron Robinson, entrambi accreditati della stessa misura di 2.30m. Il campione europeo Mateuz Przbylko ha pagato la fatica degli Europei ed è uscito di scena con tre errori a 2.24m.

Salto con l’asta femminile: Morris batte Stefanidi

La statunitense Sandi Morris si è aggiudicata una gara di salto con l’asta condizionata dal vento con un salto da 4.62m al primo tentativo vincendo il duello con la due volte campionessa europea greca Ekaterini Stefanidi, che ha superato 4.52 al primo tentativo prima di sbagliare una prova a 4.62m e due a 4.72m.

Sandi Morris:

Abbiamo dovuto combattere con un vento molto forte. Sono contenta di essere uscita dalla gara vittoriosa e senza infortuni. Sono fortunata ad aver realizzato una buona misura. Ho un paio di settimane per svolgere qualche sessione di allenamento prima della finale della Diamond League a Zurigo. Gareggerò in un piccolo meeting tedesco in avvicinamento alla finale. Mi preparo a questo grande appuntamento con molta fiducia. Ho avuto una buona stagione, ho saltato 4.95 sia a livello indoor sia outdoor. Ho bisogno soltanto di lavorare sulla tecnica

400 metri maschili: Kerley batte il campione europeo Matthew Hudson Smith di cinque centesimi:

Il campione NCAA Fred Kerley ha vinto una gara molto combattuta sul giro di pista in 45”54 precedendo di appena cinque centesimi il britannico Matthew Hudson Smith. Lo statunitense Paul Dedewo si è aggiudicato il terzo posto in 45”62 precedendo un ottimo Christian Taylor (45”78 dopo una grande prima parte di gara che lo ha visto entrare sul rettilineo finale al primo posto).

3000 siepi maschili: Kipruto torna alla vittoria:

Il campione olimpico e mondiale in carica Conseslus Kipruto è tornato a vincere in Diamond League dopo le sconfitte di Rabat e Montecarlo imponendosi in 8’14”33 davanti all’etiope Chala Beyo (8’14”61) e a Nicolas Bett (8’16”44).

100 ostacoli femminili: doppietta tedesca di Duktiewicz e Roleder

Le medagliate d’argento e di bronzo degli Europei di Berlino Pamela Duktiewicz e Cindy Roleder hanno realizzato la doppietta tedesca classificandosi prima e seconda rispettivamente in 12”84 e in 12”96. Terzo posto per Nadine Visser con 13”07.

Getto del peso femminile: Schwanitz si prende la rivincita su Guga

La tedesca Christina Schwanitz ha riscattato il secondo posto degli Europei di Berlino vincendo con la misura di 18.20m davanti alla neo campionessa Paulina Guba (17.92m).

Emsley Carr Mile: doppietta australiana

L’australiano Stewart McSweyn ha iscritto il proprio nome nel prestigioso albo d’oro dell’Emsley Carr Mile dedicato alla memoria dello storico direttore di News of the World vincendo in 3’54”60. Dopo la gara McSweyn ha messo la propria firma sul libro che riporta tutti i nomi di questa gara famosa inaugurata nel 1953. Il connazionale McSweyn si è classificato secondo con 3’55”10.

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