Serie A, la griglia di partenza: Juventus davanti, Inter in prima fila

Tutto pronto per la partenza: bianconeri in pole position, seguiti dai nerazzurri. Seconda fila per Napoli e Roma, in terza Milan e Lazio.

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Riparte la Serie A: dopo tre mesi di pausa riapre la caccia alla Juventus, sempre più intenzionata a proseguire la sua egemonia in Italia. I bianconeri di Allegri non vogliono fermarsi ai sette Scudetti consecutivi e anche in questa stagione puntano al triplete campionato-Coppa Italia-Champions League. La società piemontese si è mossa benissimo sul mercato, prendendo uno dei due migliori giocatori al mondo: Cristiano Ronaldo. In una campagna acquisti resa stellare da CR7 non sono comunque da sottovalutare colpi come Emre Can, Spinazzola, Cancelo, Perin e Bonucci, arrivati in sostituzione dei partenti Buffon, Howedes, Lichtsteiner, Asamoah, Sturaro, Marchisio e Higuain.

Ma a proposito di calciomercato, è impossibile non sottolineare anche il rafforzamento dell'Inter, protagonista con gli acquisti di Nainggolan, Keita, de Vrij, Lautaro Martinez, Vrsaljko, Politano, Asamoah e le conferme di Icardi e Perisic. La squadra di Spalletti si candida prepotentemente come la principale anti-Juve per la prossima Serie A. Al momento, infatti, i nerazzurri sembrano essere leggermente più competitivi del nuovo Napoli di Ancelotti, che senza Reina e Jorginho – sostituiti da Ospina e Fabian Ruiz – ha perso indiscutibilmente due pedine fondamentali. La Roma rivoluzionata da Monchi rappresenta la vera incognita del torneo, mentre il Milan, con Higuain, Caldara e Bakayoko, appare molto più solido rispetto alla stagione passata. Un piccolo passo indietro, invece, per la Lazio, con Acerbi e Joaquin Correa al posto di de Vrij e Felipe Anderson.

Nella nostra griglia di partenza, le prime tre file sono occupate dalle sei big del nostro campionato, con la Juventus ancora in pole position. Dietro a loro tutte le altre, dal Torino al Frosinone. Ma come accade in Formula Uno, l'ordine di arrivo è spesso molto diverso dall'avvio di gara e prepararsi a grosse sorprese è d'obbligo.

Cristiano RonaldoGettyImages
Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus

La griglia di partenza della Serie A 2018-19

Prima fila: Juventus e Inter

Come annunciato qualche riga fa, la favorita per lo Scudetto resta la Juventus. I campioni d'Italia in carica sono sulla carta addirittura più forti degli anni passati e fare meglio di loro sarà una vera e propria impresa. Alle spalle dei bianconeri, un'Inter attivissima sul mercato, pronta a cancellare gli ultimi mesi fallimentari e a ripartire da dove si era fermata lo scorso inverno. La gestione del doppio impegno, per i nerazzurri, non dovrebbe più essere un problema: la rosa è stata allungata e Spalletti può finalmente contare su ventiquattro calciatori di livello.

Lautaro Martinez InterGettyImages
Lautaro Martinez

Seconda fila: Napoli e Roma

Un'estate particolare, quella del Napoli. Acquisto di Verdi a parte, De Laurentiis si è limitato a sostituire i partenti, senza dare ascolto a quelli che desideravano un grandissimo colpo. Andato via Sarri è arrivato Ancelotti, e questo vorrà dire un maggior impiego di forze nelle coppe, competizioni che l'attuale tecnico del Chelsea aveva sacrificato in favore della Serie A.

Se il Napoli si è affidato alle sue certezze, la Roma ha messo in atto una vera e propria rivoluzione. Ben dodici gli acquisti di Monchi, anche se solo Nzonzi, Pastore, Olsen, Cristante e Kluivert dovrebbero far parte attivamente della formazione titolare. Le cessioni di Alisson e Nainggolan, oltre alla mancanza di un'ala destra alla Malcom, ridimensionano però in modo importante il mercato di Monchi.

Pastore RomaGettyImages
Javier Pastore

Terza fila: Milan e Lazio

Dodici mesi dopo una faraonica campagna acquisti rivelatasi fallimentare, il Milan riparte con gli ex Leonardo e Maldini. Preso atto della volontà di partire di Bonucci, la squadra è stata rinforzata i maniera intelligente con Caldara, Laxalt, Castillejo, Bakayoko e soprattutto Higuain. Senza dimenticare l'arrivo del dodicesimo Reina, una garanzia tra i pali.

La Champions League sfumata negli ultimi minuti dello scorso campionato ha pesato tanto soprattutto nelle casse della Lazio, rimpolpate comunque dalla remunerativa cessione di Felipe Anderson. Al posto del brasiliano è arrivato Joaquin Correa, mentre Acerbi ha sostituito l'altro partente de Vrij. La squadra è rimasta simile a quella dell'anno passato, anche se dal mercato sono arrivate le riserve di lusso Badelj, Berisha, Durmisi e Proto.

HiguainGettyImages
Gonzalo Higuain

Quarta fila: Torino e Atalanta

Quattro anni dopo il raggiungimento dell'Europa League, il Torino torna ad essere una seria candidata alla qualificazione al torneo continentale. Da Cerci-Immobile a Zaza-Belotti, un'altra coppia d'attacco potenzialmente in grado di replicare le gesta dei due bomber granata della stagione 2013-14. Oltre all'ex Valencia sono arrivati Izzo, Meité, Djidji, Aina e Bremer, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal ritorno in Serie A di Roberto Soriano.

Situazione differente in casa Atalanta, con Gasperini che si è recentemente sfogato per la mancanza di calciatori già pronti. Le partenze di Caldara e Cristante sono state solo in parte compensate da Duvan Zapata ed Emiliano Rigoni, anche se i nerazzurri hanno dalla loro parte i collaudatissimi schemi dell'ex tecnico del Genoa, capace di mettere in crisi chiunque nelle ultime due stagioni, sia nel nostro campionato che in giro per l'Europa.

Zaza TorinoGettyImages
Zaza al Torino

Quinta fila: Fiorentina e Sampdoria

Altre outisider importanti per la corsa all'Europa League sono Fiorentina e Sampdoria. I viola, che sono riusciti a tenere Chiesa, hanno acquistato Lafont, Gerson, Pjaca e Mirallas, regalando al confermato tecnico Pioli una rosa più forte rispetto allo scorso anno. A Genova, l'arrivo del direttore sportivo Sabatini ha portato scommesse come Audero, Tavares, Ronaldo Vieira e Colley, ma anche certezze come Tonelli, Jankto, Saponara e Defrel.

LafontGettyImages
Lafont, il "Donnarumma francese"

Sesta fila: Genoa e Bologna

Solita rivoluzione in casa Genoa, con Preziosi e Perinetti che hanno apportato modifiche sostanziali in tutti i ruoli. Marchetti, Criscito, Romulo e Sandro sono i nuovi capisaldi rossoblu, in una squadra composta da calciatori d'esperienza (Spolli, Hiljemark, Pandev) e giovani in rampa di lancio (Piatek e Medeiros su tutti, poi Bessa, Mazzitelli, Rolon e Kouamé). Presenta delle novità anche il Bologna di Filippo Inzaghi, succeduto a Donadoni sulla panchina emiliana. In campo, i volti nuovi saranno Skorupski, Danilo, Mattiello, Dijks, Falcinelli e Santander, con gli ultimi due che formeranno il tandem offensivo nel 3-5-2 dell'ex allenatore del Milan.

Settima fila: Cagliari e Sassuolo

Dopo una stagione difficile, Cagliari e Sassuolo ripartono da due nuovi tecnici. I rossoblu si affidano all'esperienza di Maran, unita a quella dei neo acquisti Srna e Castro; i neroverdi puntano invece sulla voglia di De Zerbi e sulla freschezza atletica dei giovani Marlon, Locatelli, Boga e Brignola, con il colpo Kevin-Prince Boateng pronto a spostare gli equilibri della lotta salvezza.

BoatengGettyImages
Boateng torna in Serie A dopo l'esperienza al Milan

Ottava fila: Udinese e Spal

Vogliosa di riscatto dopo un anno deludente è anche l'Udinese, da qualche mese agli ordini del debuttante in A Julio Velazquez. Al di là dell'acquisto del promettente Mandragora e del polacco Teodorczyk non sono però arrivati grandi nomi in Friuli, che si ripresenta al campionato senza calciatori importanti come Danilo, Widmer e Jankto. Ottimo calciomercato invece per la Spal, che ha rafforzato il suo undici con il portiere Milinkovic-Savic, i difensori Djourou e Bonifazi, i centrocampisti Valdifiori, Missiroli e Fares e l'attaccante Petagna. Per gli estensi, la corsa alla salvezza appare meno complicata rispetto a dodici mesi fa.

Nona fila: Chievo e Parma

Più tribunali che trattative nella difficile estate del Chievo, quasi interamente trascorsa con la minaccia della retrocessione. I clivensi hanno scampato il pericolo e festeggiato acquistando Rossettini, Barba, Obi e Djordjevic. La difesa è stata rifondata, ma l'impressione è che la squadra sia ancora incompleta, specie tra le riserve. Anche il Parma ha rischiato di non partecipare alla prossima Serie A, ma poi il Tribunale ha annullato pure i cinque punti di penalizzazione che la procura aveva chiesto per gli ormai noti messaggi whatsapp di Calaiò. I ducali tornano nella massima serie con un tridente di tutto rispetto, formato da Ciciretti, Inglese e Gervinho. Servirà per evitare la retrocessione?

GervinhoGettyImages
Gervinho, colpo del Parma

Decima fila: Empoli e Frosinone

All'ultima fila troviamo le altre due neopromosse. Da una parte l'Empoli, che si ripresenta in Serie A dopo una cavalcata trionfale in B. Andreazzoli ha concluso la scorsa stagione senza perdere una partita, eppure, alla prima uscita ufficiale di quest'anno, è stato travolto dal Cittadella in Coppa Italia. Un ko che ha un po' minato le certezze della rosa toscana, priva di Alfredo Donnarumma ma comunque potenziata dopo gli acquisti di Silvestre, Antonelli, Acquah e La Gumina. Dall'altra il Frosinone, con Sportiello in porta e Joel Campbell in attacco, apparentemente ultimo in graduatoria ma pronto ad approfittare degli errori altrui per raggiungere la salvezza.

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